La Lancia Delta HF Integrale 16v Gr.A, l’automobile che ha scritto la storia del Campionato del Mondo Rally conquistando sei titoli costruttori consecutivi tra il 1987 e il 1992, è la protagonista assoluta della mostra «Lancia 120 Years – Innovation Through Italian Design», allestita al museo Autoworld di Bruxelles dal 27 febbraio al 19 aprile 2026. L’esemplare esposto proviene dalla collezione Stellantis Heritage conservata all’Heritage Hub di Torino, nel comprensorio di Mirafiori, ed è un documento storico di primissimo ordine: costruita nel 1990, questa vettura da gara in configurazione Gruppo A gareggiò nella stagione 1991 nelle mani dell’equipaggio composto da Juha Kankkunen e Juha Piironen.
Punti Chiave
- La mostra «Lancia 120 Years – Innovation Through Italian Design» è aperta all’Autoworld di Bruxelles dal 27 febbraio al 19 aprile 2026, con dodici vetture selezionate dal curatore Leo Van Hoorick.
- La Lancia Delta HF Integrale 16v Gr.A esposta è quella con cui Juha Kankkunen e Juha Piironen gareggiarono nel 1991, ottenendo tra i risultati un secondo posto al Rally della Nuova Zelanda e un quarto al Rallye do Portugal.
- La Delta Integrale detiene un primato imbattuto nel WRC: sei titoli costruttori consecutivi dal 1987 al 1992, un record che nessun altro costruttore ha mai eguagliato.
- Il motore quattro cilindri da 1995 cc con 16 valvole e turbocompressore erogava 295 CV a 7.000 giri e 402 Nm di coppia, per una velocità massima di 215 km/h su una vettura di soli 1.100 kg.
- L’esemplare proviene dall’Heritage Hub di Stellantis a Torino, polo di conservazione aperto al pubblico previo acquisto del biglietto d’ingresso.

120 anni di Lancia in dodici vetture: dal design all’asfalto sterrato
Il museo Autoworld, inaugurato nel 1986 e ospitato nel sontuoso Palais Mondial di Bruxelles, custodisce una delle collezioni automobilistiche più importanti al mondo. Per celebrare il secolo e due decenni di storia del marchio torinese, il curatore Leo Van Hoorick ha selezionato con attenzione dodici vetture capaci di raccontare due grandi capitoli della saga Lancia: l’innovazione tecnica e il design da un lato, le imprese nel motorsport dall’altro.

La prima sezione del percorso espositivo porta il visitatore alle origini di quella che molti storici considerano la modernità automobilistica. In mostra figura un esemplare della seconda serie del 1924 della Lambda del 1922, unanimemente riconosciuta come la prima automobile al mondo di serie dotata di scocca autoportante: una soluzione che rivoluzionò il modo di costruire le vetture, rendendole più leggere, più basse e più rigide. Accanto ad essa, l’Aprilia del 1937 e l’Aurelia B20 Coupé — prima Gran Turismo della storia alimentata da un motore V6 — completano il ritratto di un marchio che non seguiva i trend, ma li anticipava sistematicamente. A rendere questa sezione ancora più preziosa, sono due prototipi di rarissima apparizione pubblica: la Florida quattro porte del 1956 (telaio 005), carrozzeria Pininfarina normalmente conservata lontana dai riflettori, e la Pininfarina PF200 del 1952, che rivela fino a dove poteva spingersi la collaborazione tra il marchio torinese e i grandi carrozzieri italiani.
La sezione rally: dalla Fulvia alla Stratos, fino alla Delta

La seconda sezione della mostra celebra l’impegno sportivo di Lancia nei rally con una concretezza che nessuna fotografia potrebbe eguagliare. La Fulvia 1600 HF Fanalone, la Stratos e la 037 — descritta nel comunicato come «primo e unico prototipo a trazione posteriore ad aggiudicarsi un titolo mondiale nell’era delle quattro ruote motrici» — testimoniano decenni di dominio nelle competizioni su strada. Tre vetture che, insieme, tracciano una linea evolutiva precisa: ogni generazione ha spinto più in là i limiti della tecnica e del coraggio.
Ma il culmine di questa storia è rappresentato dalla Delta HF Integrale 16v custodita all’Heritage Hub. Un’automobile che, come sottolinea il comunicato ufficiale, «ancora oggi, a distanza di trent’anni, non ha perso nulla del suo fascino e della sua importanza». Non si tratta di un semplice cimelio: è un «documento vivente di un’epoca in cui Lancia dominava il Campionato del Mondo Rally con una continuità senza precedenti».

295 CV, 1.100 kg e sei titoli mondiali: la scheda tecnica della regina del WRC
Sotto la carrozzeria della Delta HF Integrale 16v Gr.A si nasconde un progetto tecnico di straordinaria efficacia. Il quattro cilindri da 1995 cc, con distribuzione a 16 valvole e turbocompressore, era in grado di erogare 295 cavalli a 7.000 giri al minuto e una coppia di 402 Nm a 4.500 giri. Valori che, su una vettura dal peso contenuto di 1.100 kg, si traducevano in una velocità massima di 215 km/h e in un rapporto peso/potenza di 3,73 kg/CV — che ne faceva, secondo la documentazione Stellantis Heritage, «una delle auto da rally più efficaci del suo tempo, capace di esprimere il meglio di sé tanto sullo sterrato quanto sull’asfalto».
L’esemplare esposto a Bruxelles appartiene alla generazione 16 valvole ed è uscito dalla fabbrica nel 1990. Nella stagione 1991, tra le mani di Juha Kankkunen e Juha Piironen — equipaggio che proprio nel 1991 conquistò uno dei loro quattro titoli piloti — la vettura ottenne sei vittorie nell’arco della stagione, confermando la propria competitività su ogni tipologia di fondo. Nel palmares di quell’anno figurano anche un secondo posto al Rally della Nuova Zelanda e un quarto posto al Rallye do Portugal – Vinho do Porto. Sei titoli costruttori consecutivi tra il 1987 e il 1992 restano un primato che nessun altro costruttore ha mai eguagliato nella storia del WRC.
L’Heritage Hub di Torino: la collezione Stellantis aperta al pubblico
La presenza della Delta HF Integrale 16v Gr.A a Bruxelles è resa possibile da una collaborazione che ha riunito in un unico spazio esemplari di eccezionale valore storico e sportivo. La vettura proviene dall’Heritage Hub di Stellantis, il polo di conservazione e valorizzazione delle auto storiche del Gruppo situato all’interno del comprensorio di Mirafiori a Torino. Si tratta di uno spazio che custodisce alcune delle collezioni automobilistiche più importanti d’Europa ed è aperto al pubblico previo acquisto del biglietto d’ingresso.
La scelta di portare questo esemplare all’Autoworld di Bruxelles — uno dei musei automobilistici più prestigiosi del continente — riflette l’importanza attribuita da Stellantis alla valorizzazione del proprio patrimonio storico. Non solo conservazione, quindi, ma anche condivisione con un pubblico internazionale sempre più attento alla cultura dell’automobile e alle sue radici più profonde.
La mostra «Lancia 120 Years – Innovation Through Italian Design» resterà aperta all’Autoworld di Bruxelles fino al 19 aprile 2026. Per chi volesse approfondire la storia della collezione Stellantis Heritage o pianificare una visita all’Heritage Hub di Torino, il Gruppo ha reso disponibili canali social dedicati e il sito ufficiale stellantisheritage.com.





