La Lamborghini Fenomeno Roadster è ufficialmente realtà: svelata in occasione della seconda edizione della Lamborghini Arena, la nuova «Few Off» della Casa di Sant’Agata Bolognese entra di diritto nella storia del marchio come la vettura open-top più potente e veloce mai prodotta dal Toro. Con una potenza combinata di 1080 CV, un sistema ibrido HPEV con motore V12 da 6,5 litri e soli 15 esemplari destinati alla produzione, la Fenomeno Roadster non è semplicemente un’auto: è un manifesto tecnico e stilistico che fissa nuovi riferimenti assoluti nella categoria delle hypercar scoperte di lusso.
Punti Chiave
- La Lamborghini Fenomeno Roadster è la vettura open-top più potente mai costruita dal marchio, con 1080 CV combinati dal sistema ibrido HPEV a quattro motori.
- Il V12 aspirato da 6,5 litri eroga 835 CV a 9.250 giri/min, affiancato da tre motori elettrici e una batteria agli ioni di litio da 7 kWh.
- Le prestazioni dichiarate includono uno 0-100 km/h in 2,4 secondi, uno 0-200 km/h in 6,8 secondi e una velocità massima superiore a 340 km/h.
- La produzione è limitata a soli 15 esemplari, inserendosi nella tradizione delle «Few Off» scoperte di Lamborghini come Reventón Roadster, Veneno Roadster, Centenario Roadster e Sián Roadster.
- Il modello non è ancora in vendita: emissioni e consumi sono ancora in fase di omologazione.

La tradizione delle Few Off scoperte: dove si colloca la Fenomeno Roadster
Lamborghini ha una storia consolidata nella creazione di vetture roadster in edizione limitatissima, veri e propri oggetti da collezione capaci di segnare epoche. La Reventón Roadster del 2009, la Veneno Roadster del 2013, la Centenario Roadster del 2016 e la Sián Roadster del 2019 rappresentano i pilastri di questa genealogia esclusiva: non semplici derivate scoperte dei rispettivi modelli coupé, ma vetture con un’identità propria, spesso anticipatrici di soluzioni stilistiche e tecniche poi adottate sui modelli di serie.

La Fenomeno Roadster si inscrive in questo solco con ancora maggiore ambizione. È l’evoluzione a cielo aperto della versione Coupé presentata nel 2025, e come i suoi predecessori è destinata a diventare un punto di riferimento tanto per i collezionisti quanto per gli ingegneri del Centro Stile e della divisione tecnica di Sant’Agata. La produzione si fermerà a 15 esemplari, un numero che conferisce alla vettura un livello di rarità estremo anche per gli standard già altissimi della Casa del Toro.
Il cuore della Fenomeno Roadster: il V12 ibrido HPEV da 1080 CV

Il sistema propulsivo della Fenomeno Roadster rappresenta la vetta tecnologica raggiunta da Lamborghini nell’era dell’elettrificazione. La sigla HPEV — High Performance Electrified Vehicle — racchiude una filosofia precisa: non rinunciare alla purezza sonora e alla risposta istantanea del motore termico, ma potenziarne le prestazioni attraverso l’integrazione strategica di unità elettriche.
Il motore termico è il V12 aspirato da 6,5 litri, il più potente mai costruito dalla Casa bolognese, capace di sviluppare 835 CV a 9.250 giri/min e una coppia massima di 725 Nm a 6.750 giri/min. A questo propulsore si affiancano tre motori elettrici: due montati sull’asse anteriore — che contribuiscono anche alla trazione integrale — e uno integrato sopra il nuovo cambio a doppia frizione a 8 rapporti. La sinergia tra il blocco termico e le tre macchine elettriche genera la potenza massima combinata di 1080 CV.

La gestione energetica si affida a una batteria agli ioni di litio da 7 kWh, dimensionata per consentire anche la marcia in modalità completamente elettrica in determinate condizioni, come avviene già sulla Revuelto. Le prestazioni che ne derivano sono straordinarie: lo scatto da 0 a 100 km/h si copre in 2,4 secondi, la progressione fino a 200 km/h richiede appena 6,8 secondi, e la vettura raggiunge una velocità massima superiore ai 340 km/h. Numeri che collocano la Fenomeno Roadster tra le hypercar aperte più veloci al mondo.
Aerodinamica riprogettata: niente air-scoop, più spoiler sul parabrezza
Trasformare una coupé in una roadster di serie ultra-performante pone sfide aerodinamiche enormi. La rimozione del tetto modifica radicalmente i flussi d’aria sulla carrozzeria, con potenziali effetti negativi su deportanza, stabilità e raffreddamento. Il Lamborghini Centro Stile e il reparto ingegneristico hanno sviluppato per la Fenomeno Roadster un pacchetto aerodinamico completamente differente da quello della Coupé, finalizzato a garantire valori identici di deportanza e stabilità anche a cielo aperto.
La soluzione tecnica più originale riguarda la gestione dell’aria verso il vano motore: anziché ricorrere al tradizionale air-scoop sul cofano posteriore, Lamborghini ha optato per uno spoiler aggiuntivo installato sul parabrezza che dirige i flussi d’aria al di sopra dell’abitacolo verso il motore. Le superfici superiori della carrozzeria sono state riprogettate anche per ottimizzare il raffreddamento del propulsore e dei freni durante l’uso in pista. I roll bar in fibra di carbonio sono stati integrati con linearità dietro i sedili sportivi, raccordandosi ai cupolini posteriori in stile speedster: un’architettura che garantisce sicurezza strutturale riducendo al minimo turbolenze e fruscii ad alta velocità. Il V12, infine, è visibile attraverso un nuovo cofano motore trasparente con prese d’aria esagonali, un dettaglio che mette in scena il motore quasi come un’opera d’arte.
Telaio Monofuselage in carbonio e dinamica con sensore 6D
La struttura portante della Fenomeno Roadster è una monoscocca realizzata interamente in fibra di carbonio multitecnologia, con una struttura anteriore in Forged Composite. Questa architettura, denominata Monofuselage e dichiaratamente ispirata al settore aerospaziale, integra al suo interno sia i componenti strutturali che le strutture antintrusione, permettendo alla Roadster di raggiungere livelli di rigidità torsionale comparabili a quelli della Coupé con un incremento di peso minimo — un risultato tutt’altro che scontato nel passaggio a una configurazione aperta.
La gestione dinamica è affidata al sistema basato sul sensore 6D, posizionato strategicamente vicino al baricentro del veicolo e collegato alla centralina dell’Integrated Power Brake (IPB). Questo sensore fornisce misurazioni in tempo reale dell’accelerazione e della velocità angolare su tre assi, elaborando stime accurate dell’angolo di slittamento e del coefficiente di attrito tra pneumatici e asfalto per ottimizzare handling e stabilità in ogni condizione di guida. A completare il setup tecnico vi sono ammortizzatori racing regolabili manualmente, un sistema frenante carboceramico CCM-R Plus derivato dal motorsport e pneumatici Bridgestone Potenza sviluppati appositamente per questa vettura, nelle misure 21 pollici all’anteriore e 22 pollici al posteriore, disponibili anche in versione Run-Flat o semi-slick per l’utilizzo in pista.
Design ispirato alla Miura e filosofia «Feel Like a Pilot» nell’abitacolo
Sul piano estetico, la Fenomeno Roadster presenta una silhouette estremamente ribassata con linee taglienti che richiamano modelli iconici del passato e del presente del marchio: la Essenza SCV12, il concept Lamborghini Manifesto e i prototipi da competizione degli anni ’70. La firma luminosa a LED e numerosi dettagli sia esterni che interni riprendono il motivo esagonale diventato uno degli elementi identitari più riconoscibili del brand.
L’esemplare di presentazione sfoggia una livrea che unisce il Blu Cepheus al Rosso Mars: un accostamento cromatico scelto deliberatamente per rendere omaggio alla Miura Roadster del 1968 e ai colori della città di Bologna, un tributo che rafforza il legame tra la vettura e la storia della Casa emiliana. All’interno, l’abitacolo è improntato alla filosofia «Feel Like a Pilot»: largo impiego di fibra di carbonio e microfibra Corsatex, tre display digitali e comandi ispirati all’aviazione, concepiti per massimizzare la concentrazione del conducente e trasmettere la sensazione di sedere a bordo di un prototipo da corsa stradale omologato.
La Lamborghini Fenomeno Roadster non è ancora disponibile per l’acquisto: emissioni e consumi sono attualmente in fase di omologazione. I 15 fortunati futuri proprietari dovranno quindi attendere il completamento dell’iter prima di ricevere la loro Few Off. Con questo modello, Lamborghini ribadisce la propria posizione di riferimento assoluto nel segmento delle hypercar ibride esclusive, fissando nuovi standard che sarà difficile superare nel breve termine.






