La prova della MG4 Urban: 43 kWh, 325 km e un telaio davvero sincero

Prova su strada della compatta MG con motore anteriore, comandi fisici ritrovati e un abitacolo ampio: qui contano prezzo, autonomia reale percepita e qualità dinamica.

Il dato che resta in testa, prima ancora dello spunto al semaforo, è il prezzo: 19.490 euro in fase di lancio, grazie a una promozione di 6.000 euro rispetto al listino di partenza fissato a 24.490 euro. In una compatta elettrica da 4,40 metri, la MG4 Urban arriva con un’ambizione piuttosto chiara: rendere normale ciò che fino a ieri sembrava ancora costoso, compresa una batteria allo stato semisolido prevista a fine 2026. Nel frattempo, la prima versione su strada monta accumulatori LFP tradizionali e si inserisce nel segmento C accanto alla MG4 aggiornata, quella indicata come MG4 2026.

Assetto solido, sterzo pulito, comfort urbano

Vista dal vivo, MG4 Urban ha un carattere meno tagliente della sorella MG4 2026. Il frontale chiuso nella parte alta lavora anche sull’efficienza, con un coefficiente aerodinamico Cx di 0,26, mentre più in basso compaiono due elementi verticali ai lati di una griglia a trama esagonale. I gruppi ottici disegnano una firma luminosa diversa, più morbida, meno aggressiva. Dietro, la striscia a LED orizzontale collega due elementi a freccia, con quel richiamo alla Union Jack che MG continua a usare come appiglio identitario, pur dentro una vettura pienamente cinese per impostazione industriale.

L’esemplare della prova montava cerchi in lega da 17 pollici. Le tinte Yacht Blue e Midnight Purple aggiungono una nota meno ordinaria alla carrozzeria, ma il punto vero sono le proporzioni: 4,40 metri di lunghezza, 1,84 metri di larghezza e 1,55 metri di altezza. Il passo di 2,75 metri si sente appena si apre la porta posteriore. Non è solo una cifra buona da scheda tecnica, perché lo spazio interno è quello di una compatta pensata con attenzione agli ingombri, non sacrificata sull’altare dello stile. Anche il bagagliaio sorprende: la capacità minima dichiarata varia da 568 a 577 litri, valore molto generoso in questa categoria.

Nel test di MG4 Urban emerge un’impostazione diversa rispetto alla MG4 con motore e trazione posteriori. Qui lo schema è a trazione anteriore, con un motore elettrico sincrono a magneti permanenti installato sull’avantreno. Le potenze disponibili sono 150 CV, pari a circa 110 kW, oppure 160 CV, pari a circa 118 kW, sempre con 250 Nm di coppia. Lo 0 a 100 km/h richiede rispettivamente 9,5 e 9,6 secondi. Non sono numeri da elettrica nervosa, e va bene così: l’auto non cerca l’effetto scenico, preferisce una progressione leggibile, regolare, molto adatta all’uso quotidiano.

MG4 Urban: l'elettrica da 19.490€ con autonomia da ammiraglia

La sorpresa, però, arriva dal telaio. Il passaggio al tutto avanti non ha svuotato la guida. La scocca ha una rigidezza torsionale superiore e l’assetto è tarato con una consistenza che si avverte nelle curve prese con decisione. Non diventa mai sportiva in senso stretto, ma resta composta, con uno sterzo progressivo e omogeneo. Il pedale del freno è uno degli aspetti più riusciti: non diventa spugnoso quando entra in gioco la rigenerazione, regolabile su più livelli, e mantiene una risposta abbastanza naturale. Sulle sconnessioni urbane la taratura non è morbidissima, questo sì. In autostrada, poi, l’insonorizzazione lascia filtrare qualcosa in più di quanto ci si aspetterebbe da una compatta elettrica moderna. Ma nella recensione di MG4 Urban il bilancio dinamico rimane positivo proprio perché non promette sportività e poi delude: offre precisione, onestà meccanica e una certa solidità di fondo.

Batterie LFP e tecnologia semisolida

L’abitacolo segue un’impostazione pratica, meno ossessionata dall’eliminare ogni tasto. Sotto il display centrale tornano alcuni comandi fisici per climatizzatore e impianto stereo, una scelta che nella guida vera si apprezza più di tante animazioni grafiche. Il touchscreen misura 12,8 pollici e integra la visualizzazione delle telecamere a 360 gradi, utili insieme ai sensori a ultrasuoni nelle manovre strette. Apple CarPlay e Android Auto funzionano anche in modalità wireless. Dietro al volante c’è una strumentazione digitale da 10,25 pollici, leggibile e coerente con il tono dell’auto.

MG4 Urban: l'elettrica da 19.490€ con autonomia da ammiraglia

MG ha poi inserito un assistente virtuale dotato di intelligenza artificiale sviluppato insieme a Oppo. È un dettaglio interessante perché sposta l’infotainment oltre la semplice compatibilità con lo smartphone. Nel sistema sono integrate app come Spotify, Amazon Music, YouTube e TikTok. Personalmente, continuo a preferire i comandi rapidi e una grafica chiara a qualsiasi promessa di interazione intelligente, ma qui l’insieme non appare posticcio. La sensazione è quella di un abitacolo pensato per un pubblico abituato a usare servizi digitali ogni giorno, non per stupire in concessionaria con effetti speciali da fermo.

Le caratteristiche di MG4 Urban ruotano soprattutto attorno alle batterie. Le unità attuali usano chimica LFP, litio ferro fosfato, e sono disponibili in due tagli. La versione da 43 kWh dichiara 325 km nel ciclo WLTP combinato, mentre quella da 54 kWh arriva fino a 416 km. Il peso a vuoto varia di conseguenza da 1.460 a 1.520 kg. In corrente alternata la potenza di ricarica è di 11 kW per entrambe. In corrente continua, il picco sale a 82 kW con la batteria più piccola e a 87 kW con quella più grande. Per passare dal 10% all’80% servono 28 minuti nel primo caso e 30 minuti nel secondo.

La parte più significativa, almeno in prospettiva, è l’arrivo a fine 2026 della batteria allo stato semisolido. Non si parla di un esperimento da laboratorio, ma di un componente destinato alla produzione in serie. Anche questa tecnologia resterà basata su chimica LFP, ma con celle capaci di raggiungere una densità energetica di 300 a 350 Wh/kg. Il salto rispetto alle celle attuali, che si collocano intorno a 150 a 175 Wh/kg, è notevole. La direzione dichiarata è ancora più ambiziosa: arrivare a batterie allo stato solido completo prodotte in serie entro 3 anni. In una prova su strada, però, conta anche ciò che c’è adesso. E adesso questa compatta lavora con due tagli batteria concreti, tempi di ricarica realistici e autonomie dichiarate che la mettono nel cuore della categoria.

Il prezzo di MG4 Urban va letto dentro questo quadro. A 24.490 euro di listino, e soprattutto a 19.490 euro con la promozione iniziale, il modello non punta solo a essere un’elettrica accessibile. Cerca di far passare l’idea che una compatta a batteria possa offrire spazio, tecnologia e una guida credibile senza chiedere un compromesso continuo. Il confronto con le rivali del segmento C diventa inevitabile, ma qui MG gioca una carta particolare: non solo il costo d’ingresso, anche una piattaforma che presto potrà ospitare una batteria semisolida prodotta in serie.

Resta addosso una sensazione abbastanza precisa. Urban non è l’elettrica che si compra per raccontare prestazioni brucianti, né quella che coccola come una berlina di classe superiore. È più interessante perché lavora sui fondamentali: spazio, prezzo, batterie, guida pulita. Se la tecnologia semisolida manterrà davvero il passo promesso, questa compatta potrebbe diventare qualcosa di più di una buona offerta. Potrebbe segnare il momento in cui l’elettrico accessibile smette di sembrare una versione ridotta dell’elettrico costoso.