La Kia Sportage Trifuel Full Hybrid GPL fa 1.500 km con tre cuori

La Suv coreana unisce full hybrid e GPL senza sacrificare bagagliaio e comfort: 237 CV, 380 Nm, autonomia fino a 650 km a gas e una dotazione digitale molto ricca, per chi macina strada davvero.

Con 237 CV, 380 Nm e un pieno teorico da 1.500 km sommando GPL e benzina, la KIA SPORTAGE TRIFUEL FULL HYBRID GPL entra in una zona quasi priva di rivali dirette. La Sportage non è un nome qualunque per Kia: in trent’anni ha superato i 7 milioni di esemplari venduti nel mondo, diventando per lungo tempo più riconoscibile del marchio stesso. La quinta generazione, arrivata nel 2021 e aggiornata con un restyling corposo nel 2025, è anche la prima sviluppata in modo specifico per l’Europa. Questa nuova variante non aggiunge solo una sigla: cambia il modo in cui si guarda a una C-Suv da famiglia.

Il powertrain ibrido con GPL

La gamma Sportage era già piuttosto ampia, con benzina e Diesel mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid e versioni anche a trazione integrale. La Tri-Fuel si inserisce in questo quadro con una scelta tecnica insolita: abbina il sistema full hybrid all’alimentazione a GPL, soluzione già vista sulla Kia Niro del 2024 ma qui resa più muscolare dalla presenza del turbocompressore. Il progetto nasce da Kia Italia insieme a Westport Fuel Systems Italia, partner con cui il marchio lavora da trent’anni. Non è un dettaglio marginale, perché la trasformazione a gas non sembra un’aggiunta tardiva, ma una parte integrata dell’auto.

Kia Sportage Trifuel
Kia Sportage Trifuel

Nella prova Kia Sportage Tri-Fuel Full Hybrid a GPL, il dato che resta subito in mente non è solo quello economico, pur importante, ma la prontezza generale del sistema. I 237 CV e i 380 Nm permettono alla C-Suv coreana di muoversi con una scioltezza che non sempre si associa alle auto alimentate a gas. Lo 0-100 km/h richiede meno di 8 secondi e la velocità massima arriva a 196 km/h. Numeri più che sufficienti per viaggiare a pieno carico senza quella sensazione di motore tirato per il collo che su alcune ibride di categoria emerge appena la strada sale o il traffico autostradale diventa più veloce.

Il cuore della proposta resta però il costo d’uso. Il serbatoio GPL ha una capacità di 65 litri, con 52 litri netti utilizzabili, e per riempirlo bastano circa 40 euro. L’autonomia a gas arriva fino a 650 km, mentre usando anche il pieno di benzina si raggiungono i 1.500 km complessivi. Per chi fa trasferte frequenti, tangenziali, autostrada e viaggi lunghi con famiglia e bagagli, è un argomento concreto, quasi brutale nella sua semplicità. Il test della Sportage Tri-Fuel full hybrid GPL mostra proprio questo: la scelta del gas non obbliga a rinunciare alla brillantezza, ma sposta il baricentro della convenienza su percorrenze elevate.

Kia Sportage Trifuel Motore
Kia Sportage Trifuel Motore

Alla guida, la differenza fra Eco e Sport è più marcata di quanto ci si aspetti. In Eco la risposta è distesa, il cambio automatico lavora in modo discreto e le palette dietro al volante servono per regolare la frenata rigenerativa, così da adattare il rallentamento al traffico senza ricorrere sempre al pedale del freno. In Sport la stessa vettura cambia tono: non diventa una sportiva in senso stretto, ma permette di selezionare manualmente i rapporti e mette in evidenza una taratura dell’assetto più precisa della media delle concorrenti. Il nome Sportage, qui, non viene usato a vuoto.

Comfort, tecnologia e listino

La parte più convincente, nell’uso reale, è l’equilibrio. La Sportage Tri-Fuel è ben insonorizzata, ha sospensioni composte e non troppo rigide, e mantiene quella postura solida che serve a una Suv di segmento C per sembrare adulta anche quando l’asfalto peggiora. Non cerca l’effetto scenico a ogni curva, preferisce restare pulita, prevedibile, ordinata. In una recensione della Sportage con alimentazione full hybrid e GPL, questo conta più del dato di accelerazione, perché l’auto parla soprattutto a chi passa molte ore al volante.

Kia Sportage Trifuel Interni
Kia Sportage Trifuel Interni

L’abitacolo conferma l’impostazione razionale della quinta generazione. Lo spazio non manca e il bagagliaio resta uno dei punti forti: 587 litri di capacità utile, senza penalizzazioni legate al serbatoio del GPL. È una scelta tecnica riuscita, perché spesso le conversioni a gas impongono compromessi proprio dove una famiglia guarda per prima. Qui, invece, passeggini, valigie e borse sportive continuano a trovare posto. Le caratteristiche della Sportage Tri-Fuel raccontano una macchina pensata non per apparire più furba delle altre, ma per togliere attrito alla quotidianità.

La plancia è dominata dai due display panoramici curvi da 12,3 pollici, affiancati dal nuovo head-up display da 10 pollici. L’infotainment è ricco, ma non labirintico: i menu a scorrimento raccolgono molte funzioni e la navigazione connessa mantiene aggiornate le indicazioni stradali. Android Auto e Apple CarPlay funzionano senza cavo, dettaglio ormai atteso ma ancora non sempre scontato. A questo si aggiungono il protocollo Kia Connect e gli aggiornamenti over-the-air, che permettono di scaricare funzioni e servizi specifici, controllare la chiusura del veicolo, pianificare percorsi e gestire anche il pagamento del parcheggio direttamente dall’auto.

C’è poi la chiave digitale, utile per accedere alla vettura tramite il proprio dispositivo e anche per condividerla con altre persone. Sotto lo schermo centrale rimane un touchpad dedicato alla gestione di audio e climatizzatore, mentre più in basso si trova il vano per la ricarica wireless dello smartphone. È un ambiente tecnologico, sì, ma non freddo. Alcuni comandi richiedono un minimo di abitudine, però la logica generale resta più automobilistica che da tablet poggiato su quattro ruote.

La dotazione di assistenza alla guida è in linea con il posizionamento. L’assistente frontale evoluto controlla veicoli e ciclisti, ma anche le svolte e gli attraversamenti, situazioni nelle quali la distrazione urbana pesa più della velocità. L’assistente per la guida in autostrada combina il cruise control adattivo con l’analisi dei dati di navigazione, così da mantenere l’andatura impostata con maggiore coerenza. Non sostituisce il guidatore, e non dovrebbe farlo, però alleggerisce i viaggi lunghi, proprio il terreno naturale di questa versione.

Il capitolo prezzo della Kia Sportage Tri-Fuel Full Hybrid GPL parte da 40.000 euro di listino, con promozioni già attive (TAN 0% su tutta la gamma, con rate a partire da 299 € al mese). È una soglia che la colloca in una fascia impegnativa, ma la lettura cambia se si considera il mix fra potenza, autonomia, dotazione e costi di rifornimento. A completare il quadro c’è la garanzia Kia di 7 anni o 150.000 chilometri, un elemento che negli anni ha pesato molto nella percezione del marchio e continua a farlo, soprattutto su una soluzione tecnica così particolare.

La sensazione è che questa Sportage arrivi nel momento giusto per chi non vuole ancora passare all’elettrico, ma pretende consumi ragionevoli senza guidare un’auto spenta. Non è una soluzione ideologica, né una scorciatoia povera. È una via molto italiana, verrebbe da dire, perché guarda al prezzo alla pompa, alle ferie lunghe, alle trasferte di lavoro, al bagagliaio pieno. Forse proprio per questo rischia di parlare a molti più automobilisti di quanto il mercato voglia ammettere.