La nuova Jaguar GT elettrica a quattro porte si avvicina al suo debutto ufficiale, fissato per il mese di settembre. Il modello, sviluppato attorno a un powertrain a tre motori elettrici da 1.000 CV realizzato internamente da JLR, rappresenta una delle scommesse più ambiziose del costruttore britannico: non una semplice vettura a zero emissioni, ma un tentativo dichiarato di portare nel mondo elettrico il carattere dinamico che ha reso celebre il marchio nel corso dei decenni. Per riuscirci, gli ingegneri hanno intrapreso un percorso insolito, tornando fisicamente al volante dei modelli storici Jaguar per capire cosa rende unica l’esperienza di guida del marchio.
Punti Chiave
- La nuova Jaguar GT elettrica a quattro porte sarà presentata ufficialmente a settembre, con un powertrain da tre motori elettrici sviluppato internamente da JLR.
- Il programma «Spirit of Jaguar Drive», avviato a maggio 2023, ha coinvolto cinque vetture storiche del marchio come riferimento dinamico per lo sviluppo del nuovo modello.
- Il sistema di gestione elettronica ripartisce la coppia tra i tre motori in base alle condizioni di aderenza, lavorando in sinergia con le sospensioni pneumatiche.
- Il design riprenderà proporzioni classiche con cofano allungato e tetto ribassato rispetto agli standard attuali del segmento elettrico.
- Secondo il managing director Rawdon Glover, la GT definirà le linee guida ingegneristiche e stilistiche per l’intera futura gamma elettrica di Jaguar.

Il programma «Spirit of Jaguar Drive»: guidare il passato per costruire il futuro
Tutto ha avuto inizio nel maggio 2023, quando il team di sviluppo della nuova GT ha avviato un programma di collaudo denominato «Spirit of Jaguar Drive». L’iniziativa, insolita per i tempi e le metodologie dell’industria automobilistica moderna, ha previsto che gli ingegneri si mettessero personalmente al volante di cinque modelli appartenenti alla produzione storica del marchio, con l’obiettivo di analizzarne il comportamento dinamico e tradurne le caratteristiche sulla nuova piattaforma elettrica.
La logica alla base di questo approccio è stata spiegata da Matt Becker, vehicle engineering director di JLR: la progettazione della nuova vettura punta a replicare il bilanciamento tra erogazione delle prestazioni e comfort di marcia, due elementi che hanno storicamente caratterizzato le berline e le gran turismo Jaguar. Un equilibrio che non è mai solo una questione di numeri, ma di sensazione al volante, di come la vettura risponde agli input del guidatore, di come assorbe le irregolarità del fondo stradale pur mantenendo precisione nelle curve. Aspetti che, in un veicolo elettrico, devono essere ricreati attraverso la calibrazione software e la gestione intelligente dei motori, in assenza del filtro naturale offerto da un propulsore termico tradizionale.
Un powertrain da 1.000 CV con architettura a tre motori elettrici
Il cuore tecnico della nuova Jaguar GT elettrica è il powertrain sviluppato interamente da JLR, basato su un’architettura a tre motori elettrici. I dati tecnici principali rilasciati finora dal costruttore indicano una potenza complessiva di 1.000 CV, un numero che posiziona la vettura al vertice assoluto del segmento delle gran turismo elettriche. Si tratta di una cifra significativa, che traduce l’ambizione di Jaguar di presentarsi sul mercato non come un comprimario, ma come protagonista nella fascia più esclusiva dell’elettrico ad alte prestazioni.
Il sistema di gestione elettronica è progettato per ripartire la coppia tra i tre motori in base alle necessità di aderenza in ogni condizione di guida. Questo lavoro di distribuzione dinamica del torque avviene in sinergia con il sistema di sospensioni pneumatiche, che contribuisce a stabilizzare l’assetto della vettura durante le fasi di accelerazione intensa e nelle curve ad alta velocità. L’integrazione tra gestione della coppia e controllo delle sospensioni è uno degli elementi tecnici più complessi nello sviluppo di un veicolo ad alte prestazioni a propulsione elettrica, poiché richiede una calibrazione estremamente fine per garantire sia la guidabilità in condizioni limite sia il comfort nell’uso quotidiano.
Lo sviluppo del veicolo ha previsto sia sessioni di collaudo virtuale che prove su strada in diverse condizioni ambientali, a conferma di un processo di sviluppo che ha cercato di essere il più completo possibile prima del lancio commerciale.
Design ispirato alla tradizione: cofano allungato e tetto ribassato
Sul fronte stilistico, Jaguar ha anticipato che i riferimenti ai modelli storici si tradurranno in scelte progettuali ben precise. La nuova GT adotterà proporzioni classiche, con un cofano allungato e un tetto ribassato rispetto alle medie attuali del segmento elettrico. Si tratta di una scelta coraggiosa, poiché le esigenze delle piattaforme elettriche — in particolare la presenza di grandi pacchi batteria nel sottoscocca — tendono a spingere i designer verso linee più alte e compatte. Jaguar ha deciso di andare in senso contrario, privilegiando la silhouette proporzionata e sportiva che ha sempre contraddistinto il marchio.
Questo approccio al design non è solo una questione estetica: il cofano allungato, tipico delle gran turismo classiche, comunica visivamente potenza e sportività, mentre il tetto ribassato contribuisce all’aerodinamica complessiva del veicolo e rimanda all’iconografia delle berline sportive Jaguar delle generazioni precedenti. L’obiettivo dichiarato è creare una continuità visiva e concettuale con la storia del marchio, pur proiettando la vettura in una dimensione tecnologicamente contemporanea.
«Realizzare una vera Jaguar»: le parole di Rawdon Glover
A sintetizzare la filosofia che ha guidato l’intero progetto è stato Rawdon Glover, managing director del marchio, con una dichiarazione che non lascia spazio ad ambiguità: «Fin dall’inizio, il nostro obiettivo era realizzare una vera Jaguar». Una frase apparentemente semplice, ma che racchiude tutta la complessità della sfida affrontata dal team di sviluppo: costruire un veicolo elettrico che non si limiti a portare il logo del marchio sul cofano, ma che incarni davvero i valori dinamici, stilistici e caratteriali che hanno reso Jaguar un nome iconico nell’automobilismo mondiale.
Glover ha sottolineato come i test comparativi sui modelli del passato abbiano fornito le direttive base per lo sviluppo della nuova architettura. In un settore in cui l’elettrificazione rischia spesso di livellare le differenze tra i marchi, producendo vetture tecnicamente valide ma prive di identità, la scelta di Jaguar di ancorare il progetto alla propria eredità storica appare come una strategia precisa e consapevole.
L’appuntamento con la presentazione ufficiale della Jaguar GT elettrica a quattro porte è fissato per settembre. Secondo quanto dichiarato dalla dirigenza del marchio, questo modello non sarà soltanto una nuova vettura: sarà il punto di riferimento ingegneristico e stilistico per l’intera futura gamma elettrica di Jaguar, definendo i parametri tecnici e i valori di brand che caratterizzeranno tutti i modelli che seguiranno. Un’uscita di scena attesa, dunque, ma soprattutto un punto di partenza per una nuova era del costruttore britannico.





