IED e Tesla svelano TIME: la concept car che ti regala un’ora al giorno

TIME, la concept car a guida autonoma nata dalla collaborazione tra IED Torino e Tesla, è esposta al MAUTO con una mostra immersiva aperta fino al 3 maggio 2026: restituisce al passeggero una 'venticinquesima ora' quotidiana.

Una vettura che non si guida, ma si abita. IED Torino e Tesla hanno presentato ufficialmente TIME, la concept car a guida autonoma progettata dagli studenti del Master in Transportation Design dell’Istituto Europeo di Design di Torino. Il veicolo è al centro della mostra immersiva TIME. A Manifesto for Future Mobility, allestita negli spazi del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, dove resterà visitabile fino al prossimo 3 maggio 2026. Il progetto ridefinisce il concetto stesso di mobilità: quando il volante non esiste più, il tempo passato in auto diventa una risorsa, non uno spreco.

Punti Chiave

  • TIME è una concept car a guida autonoma sviluppata dagli studenti del Master in Transportation Design di IED Torino in collaborazione con Tesla.
  • Il progetto è esposto al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino con la mostra immersiva TIME. A Manifesto for Future Mobility, aperta fino al 3 maggio 2026.
  • La filosofia centrale è la “25esima ora”: restituire al passeggero il tempo sottratto dal traffico trasformandolo in una risorsa attiva per lavoro, relax o relazioni sociali.
  • Il design unisce il minimalismo funzionale tipico di Tesla con la tradizione del design industriale italiano, articolandosi in due anime stilistiche distinte.
  • Al progetto hanno contribuito partner tecnici come OZ Racing, Lechler, Freeland.car e Raitec; IED Torino conta oltre 310 studenti attivi nel settore della mobilità, più della metà provenienti dall’estero.

La “25esima ora”: il tempo restituito dalla guida autonoma

L’idea che anima TIME è tanto semplice quanto ambiziosa: se la macchina guida al posto nostro, il tempo trascorso a bordo smette di essere un’attesa passiva e diventa un’ora in più nella giornata. Da qui il concetto di “25esima ora” quotidiana, sottratta al traffico e restituita al passeggero come risorsa attiva. Non si tratta semplicemente di comfort o intrattenimento, ma di una vera e propria ridefinizione dello spazio abitativo mobile: l’automobile cessa di essere un mezzo di trasporto per trasformarsi in un ambiente progettato intorno alle esigenze umane — che si tratti di lavorare, rilassarsi o coltivare relazioni sociali.

Questa riflessione nasce da un’analisi delle conseguenze della guida autonoma di livello avanzato. Nel momento in cui il controllo del veicolo viene delegato completamente alla macchina, cambia radicalmente il modo in cui il passeggero percepisce e vive lo spazio interno. Il team di progettisti di IED Torino ha preso questa premessa come punto di partenza per ripensare non solo la forma, ma la funzione stessa dell’abitacolo. Il risultato è un concept che guarda al futuro della mobilità non come a un problema ingegneristico, ma come a una questione culturale e di qualità della vita.

Il design di TIME: minimalismo Tesla incontra il design italiano

Dal punto di vista stilistico, TIME si caratterizza per una doppia anima progettuale che fonde due tradizioni apparentemente distanti. Da un lato, l’approccio minimalista e funzionale che contraddistingue l’estetica di Tesla; dall’altro, la ricca tradizione del design industriale italiano, che da decenni ha fatto di Torino la capitale mondiale della carrozzeria e dello stile automobilistico. Le scelte progettuali si dividono in due anime ben distinte, pensate per dialogare tra loro senza contraddirsi.

Questa sintesi non è casuale: riflette la posizione unica che IED Torino occupa nel panorama internazionale della formazione al design. L’istituto affonda le radici nell’eredità automobilistica piemontese — quella dei grandi carrozzieri e delle case di stile che hanno segnato il Novecento — ma guarda al futuro con strumenti contemporanei e una comunità studentesca globale. Il concept TIME è, in questo senso, anche un manifesto dell’identità progettuale dell’istituto: capace di tenere insieme memoria e innovazione, artigianato e tecnologia.

La mostra al MAUTO: tre fasi per raccontare il processo creativo

La mostra TIME. A Manifesto for Future Mobility non si limita a esporre il prototipo finito, ma documenta l’intero iter creativo e ingegneristico che ha portato alla sua realizzazione. Questa scelta espositiva è particolarmente significativa: mostrare il percorso, non solo il risultato, significa valorizzare il metodo progettuale come patrimonio culturale a sé stante. La mostra è allestita in dialogo con la nuova area del MAUTO dedicata alla mobilità di domani, in un contesto museale che già per sua natura invita alla riflessione sul passato e sul futuro del trasporto.

Il percorso espositivo si articola in tre fasi principali, che guidano il visitatore attraverso le tappe fondamentali del processo di design. Installazioni visive e sonore accompagnano il pubblico all’interno di questo processo, rendendo accessibile anche ai non addetti ai lavori la complessità delle scelte progettuali e ingegneristiche. L’approccio immersivo trasforma la visita in un’esperienza che va oltre la semplice contemplazione di un prototipo: è un invito a riflettere su come cambierà la mobilità nei prossimi decenni e su quale ruolo avrà il design in questa trasformazione.

I partner tecnici e il ruolo di IED Torino nell’innovazione

La realizzazione fisica di TIME ha richiesto il coinvolgimento di una rete di partner tecnici specializzati. Tra questi figurano OZ Racing, storico marchio italiano nel settore delle ruote ad alte prestazioni, Lechler, azienda leader nelle finiture e nei rivestimenti per l’industria automobilistica, e le realtà più specializzate di Freeland.car e Raitec. La collaborazione con questi attori industriali ha permesso agli studenti di confrontarsi con i vincoli e le opportunità del mondo produttivo reale, trasformando il progetto accademico in un’esperienza professionale autentica.

IED Torino conta oggi oltre 310 studenti attivi nel settore della mobilità, di cui più della metà provenienti dall’estero. Questo dato testimonia la reputazione internazionale dell’istituto e la sua capacità di attrarre talenti da tutto il mondo, portandoli a formarsi in una città che è stata per decenni il cuore pulsante del design automobilistico globale. Come ha sottolineato Paola Zini, Direttrice di IED Torino, iniziative di questo calibro offrono ai giovani progettisti un contesto reale di ricerca, spingendoli a sviluppare uno sguardo critico sulle complessità del presente per immaginare tecnologie e scenari non ancora esistenti. Una missione che, con TIME, IED Torino può dire di aver centrato in pieno.

La mostra TIME. A Manifesto for Future Mobility resterà aperta al MAUTO di Torino fino al 3 maggio 2026, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino un progetto che potrebbe anticipare come si viaggerà — e si vivrà — sulle strade del futuro prossimo.