Ad Auto China 2026, il Salone dell’auto di Pechino, Hyundai ha scelto il palcoscenico più importante del mercato automobilistico globale per annunciare una svolta strategica profonda: la Casa coreana ha presentato la IONIQ V, primo modello della gamma IONIQ interamente pensato e sviluppato per il mercato cinese, e ha ufficialmente lanciato in Cina l’intera gamma elettrica IONIQ. Ma l’evento va ben oltre il debutto di un singolo modello: Hyundai ha delineato un piano di espansione senza precedenti per Beijing Hyundai, la joint venture con BAIC Group, che prevede l’introduzione di 20 nuovi modelli in cinque anni e un obiettivo di 500.000 unità vendute annualmente.
Punti Chiave
- La Hyundai IONIQ V è il primo modello IONIQ dedicato esclusivamente al mercato cinese, derivato dal concept VENUS con il nuovo linguaggio di design ‘The Origin’.
- L’autonomia dichiarata supera i 600 km con una singola ricarica secondo lo standard CLTC, con dimensioni esterne di 4.900 mm di lunghezza e un passo di 2.900 mm.
- Hyundai e BAIC Group hanno impegnato 8 miliardi di yuan nella joint venture Beijing Hyundai, sulla base di un accordo siglato nel dicembre 2024.
- Il piano prodotto prevede 20 nuovi modelli in cinque anni, inclusi BEV ed EREV, con un SUV già in arrivo nella prima metà del 2027.
- La strategia «In China, For China, To Global» ridefinisce il ruolo della Cina come hub di innovazione EV con ricadute sulla competitività globale del brand.
La strategia «In China, For China, To Global»: la Cina come laboratorio globale
Hyundai non si limita a ribadire la propria presenza in Cina: la ridefinisce radicalmente. Il principio guida dichiarato è «In China, For China, To Global», una formula che sintetizza un cambio di paradigma netto. La Cina non è più soltanto un mercato di sbocco, ma diventa il centro nevralgico dell’innovazione elettrica di Hyundai, un ecosistema da cui far germogliare tecnologie e soluzioni destinate poi a competere su scala mondiale. In un contesto in cui il mercato automotive cinese è il più avanzato al mondo nei campi dell’elettrificazione, del software veicolare e dell’intelligenza artificiale a bordo, questa scelta rappresenta una mossa di alto valore strategico.
L’impegno è tutt’altro che teorico. Hyundai e BAIC Group hanno formalizzato nel dicembre 2024 un accordo che prevede un investimento complessivo di 8 miliardi di yuan nella joint venture Beijing Hyundai. Una cifra che testimonia la serietà del rilancio e che andrà a finanziare sviluppo localizzato dei prodotti, ammodernamento della rete commerciale e collaborazioni tecnologiche con partner cinesi di primo piano come CATL — per le tecnologie delle batterie — e Momenta per i sistemi ADAS avanzati. A questi si aggiunge la collaborazione con Qualcomm per il chipset informatico di bordo.
IONIQ V: design ‘The Origin’, 600 km di autonomia e interni ai vertici della categoria
La Hyundai IONIQ V è il simbolo concreto di questa nuova era. Derivata dal concept VENUS, adotta un inedito linguaggio stilistico battezzato ‘The Origin’, che caratterizzerà tutta la futura gamma EV di Hyundai in Cina. L’estetica punta su una silhouette pulita ed essenziale: l’edge lighting frontale regala un aspetto nitido e futuristico, mentre le portiere senza telaio superiore e gli specchietti laterali flottanti non sono semplici scelte di stile — contribuiscono attivamente alla riduzione della resistenza aerodinamica, sottolineando il carattere high-tech della vettura.
Dal punto di vista dimensionale, la IONIQ V si posiziona nel segmento delle berline di rappresentanza: 4.900 mm di lunghezza, 1.890 mm di larghezza e un passo di 2.900 mm. Quest’ultima misura è quella che più di ogni altra definisce l’esperienza a bordo: lo spazio per le gambe della prima fila raggiunge i 1.078 mm, mentre la seconda fila dispone di 1.019 mm, con uno spazio per le spalle ai vertici della categoria (1.502 mm anteriori, 1.473 mm posteriori). L’autonomia dichiarata supera i 600 km con una singola ricarica secondo lo standard CLTC, una soglia che posiziona la IONIQ V tra le proposte più capaci del segmento per chi deve affrontare sia la mobilità urbana quotidiana sia i viaggi a lunga percorrenza.
Al centro della plancia campeggia un display panoramico 4K ultrasottile da 27 pollici che integra in un’unica superficie le funzioni di guida e infotainment. Il sistema è affiancato dall’head-up display Horizon (H-HUD), che proietta le informazioni essenziali nel campo visivo del conducente, e da un impianto audio a otto altoparlanti con supporto Dolby Atmos di serie — una dotazione pensata per chi vuole trasformare l’abitacolo in una sala ascolto di riferimento.
Intelligenza artificiale e sicurezza: il chipset Qualcomm Snapdragon 8295 e i sistemi Momenta
La IONIQ V integra uno Smart AI Assistant basato su un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM), supportato dal chipset Qualcomm Snapdragon 8295. Il risultato è un’interfaccia vocale naturale e reattiva, capace di gestire le funzioni chiave del veicolo con comandi conversazionali. Si tratta di una scelta tecnica significativa: il Snapdragon 8295 è attualmente uno dei processori più potenti disponibili per applicazioni automotive, e la sua adozione segnala l’ambizione di Hyundai di competere ad armi pari con i brand cinesi nativamente digitali.
Sul fronte della sicurezza attiva e passiva, la IONIQ V dispone di un sistema a nove airbag, di una struttura della carrozzeria rinforzata e di protezione ridondante degli occupanti. I sistemi ADAS sono sviluppati in collaborazione con Momenta e coprono un’ampia gamma di scenari di guida. Una menzione speciale merita il sistema PMSA (Pedal Misapplication Safety Assist): un assistente di frenata d’emergenza pensato per prevenire incidenti causati da accelerazioni involontarie, una funzione sempre più richiesta nei mercati asiatici. Il telaio e le sospensioni sono ottimizzati per garantire stabilità, comfort e riduzione del rumore da strada e dal vento, elementi che i clienti cinesi del segmento premium considerano prioritari.
20 modelli in cinque anni e obiettivo 500.000 unità: il piano di Beijing Hyundai
La IONIQ V è la prima tappa di un programma prodotto che Hyundai definisce la sua «espansione di prodotto più ambiziosa» mai realizzata in Cina. Beijing Hyundai si prepara a introdurre 20 nuovi modelli nel giro di cinque anni, con una gamma che spazierà dai veicoli elettrici a batteria pura (BEV) agli extended-range electric vehicles (EREV) — una tecnologia, quest’ultima, particolarmente apprezzata in Cina per la sua capacità di eliminare l’ansia da ricarica sulle lunghe distanze. Il prossimo appuntamento è già fissato: un SUV elettrico è atteso nella prima metà del 2027, seguito da un’espansione nei segmenti di medie e grandi dimensioni.
L’obiettivo commerciale dichiarato è ambizioso: 500.000 unità vendute annualmente, un traguardo che Beijing Hyundai intende raggiungere combinando la crescita del mercato interno cinese con una più ampia strategia di esportazione. Per sostenere questo percorso, Hyundai sta ridisegnando anche l’esperienza d’acquisto: verrà introdotta una politica di prezzo unico e trasparente (One Price) su tutti i canali di vendita, affiancata da nuovi format retail dedicati al brand IONIQ all’interno delle concessionarie e da hub specializzati nelle principali città cinesi. Specialisti IONIQ dedicati e una rete ampliata di ricarica e assistenza completeranno il quadro di un’esperienza di proprietà rinnovata dall’inizio alla fine.
Auto China 2026 consegna dunque un Hyundai profondamente trasformato nella propria visione del mercato cinese. La IONIQ V è il primo segnale tangibile di una trasformazione che nei prossimi cinque anni prenderà forma attraverso 20 modelli, miliardi di yuan di investimenti e partnership tecnologiche con alcuni dei nomi più influenti dell’ecosistema EV globale. Il prossimo appuntamento è già segnato: un SUV IONIQ atteso entro la prima metà del 2027 darà continuità a una roadmap che guarda ben oltre i confini cinesi.





