È la Milano Design Week il palcoscenico scelto da Hyundai per svelare al mondo la IONIQ 3, la nuova hatchback compatta elettrica sviluppata e pensata specificamente per il mercato europeo. Il nuovo modello non è un semplice allargamento di gamma: con questo debutto, il costruttore coreano inaugura un linguaggio stilistico inedito denominato «Art of Steel» e porta al debutto continentale il sistema di infotainment Pleos Connect, basato su Android Automotive OS. Una vettura che punta a ridefinire gli standard del segmento, coniugando un’aerodinamica raffinata — con un coefficiente Cx di appena 0,263 — a un’autonomia che sfiora i 500 chilometri nella configurazione Long Range.
Punti Chiave
- La Hyundai IONIQ 3 è stata presentata ufficialmente alla Milano Design Week 2026 come prima hatchback della famiglia IONIQ.
- Il nuovo linguaggio di design «Art of Steel» e la carrozzeria «Aero Hatch» garantiscono un coefficiente aerodinamico Cx di 0,263.
- La vettura è basata sulla piattaforma E-GMP del Gruppo Hyundai con architettura a 400 Volt e supporta la ricarica rapida CC dal 10% all’80% in circa 29-30 minuti.
- Il bagagliaio offre una capacità complessiva di 441 litri, incluso il Megabox aggiuntivo da 119 litri sotto il piano di carico.
- La produzione avverrà nello stabilimento Hyundai Motor Türkiye di İzmit, in Turchia.

«Art of Steel»: il nuovo linguaggio stilistico della carrozzeria Aero Hatch
Il design della IONIQ 3 rappresenta una svolta vera e propria nel percorso estetico di Hyundai. Il nuovo corso creativo battezzato «Art of Steel» nasce dall’idea di valorizzare la flessibilità plastica della lamiera d’acciaio, trasformandola in superfici scultoree dalle linee nette e definite. Il risultato è una carrozzeria che Hyundai stessa definisce «Aero Hatch»: il frontale ribassato si raccorda a una linea del tetto lineare che digrada dolcemente verso la coda, dove trova compimento in uno spoiler a coda di anatra — il cosiddetto ducktail — capace di conferire alla vettura un carattere dinamico immediatamente riconoscibile.

Ma la forma non è puro esercizio stilistico. Ogni curva e ogni raccordo sono il frutto di un lavoro aerodinamico approfondito che ha portato al raggiungimento di un coefficiente di resistenza Cx di 0,263, un valore di assoluto rilievo per una hatchback del segmento. Questo risultato si traduce concretamente in una maggiore efficienza nei consumi energetici e in un comfort acustico migliorato, due fattori che incidono direttamente sull’esperienza di guida quotidiana. Non mancano i richiami visivi alla famiglia IONIQ: i gruppi ottici adottano la tecnologia Parametric Pixel, con quattro punti luminosi centrali che riproducono la lettera «H» in codice Morse — un dettaglio identitario che collega la IONIQ 3 ai suoi fratelli maggiori.
Piattaforma E-GMP e due configurazioni di batteria fino a quasi 500 km

Sotto la scocca, la IONIQ 3 sfrutta la collaudata piattaforma modulare E-GMP del Gruppo Hyundai, un’architettura nata e sviluppata esclusivamente per i veicoli elettrici. L’impianto elettrico lavora a 400 Volt, una scelta progettuale che consente di bilanciare efficacemente prestazioni, costi e compatibilità con l’infrastruttura di ricarica pubblica attualmente diffusa in Europa. Hyundai ha previsto due configurazioni di batteria per rispondere a esigenze di mobilità differenti, con la versione Long Range che permette di avvicinarsi alla soglia dei 500 chilometri di autonomia dichiarata.
Sul fronte della ricarica, la vettura supporta la ricarica rapida in corrente continua (CC) che consente di portare la batteria dal 10% all’80% in circa 29-30 minuti, un dato che rende la IONIQ 3 adatta anche ai viaggi a lungo raggio senza soste eccessive. Per la ricarica in corrente alternata (CA) presso le colonnine cittadine, il caricatore di bordo arriva fino a 22 kW — disponibile come optional sulla versione Long Range — ottimizzando i tempi di rifornimento in contesti urbani. È inoltre confermata la presenza della tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), che permette di utilizzare la batteria dell’auto come fonte di alimentazione per dispositivi elettrici esterni, ampliando ulteriormente la versatilità del veicolo nel quotidiano.
Gli interni «Furnished Space»: spazio da segmento superiore e Megabox da 119 litri
Nonostante le dimensioni esterne contenute — 4,15 metri di lunghezza nella versione standard, che salgono a 4,17 metri per la più sportiva versione N Line — la IONIQ 3 riesce a offrire un abitacolo generoso e paragonabile a quello di vetture di categoria superiore. Il merito è dell’architettura elettrica: grazie a un passo di 2,68 metri e all’assenza del tunnel centrale del pavimento, lo spazio interno è distribuito in modo ottimale per tutti i passeggeri, con benefici tangibili soprattutto per chi occupa i sedili posteriori.
Il progetto degli interni è ispirato al concetto «Furnished Space», ovvero la visione dell’abitacolo come un salotto domestico accogliente. I materiali scelti — in parte riciclati o a base biologica — si ispirano al design dell’arredamento italiano degli anni ’70, un omaggio alla tradizione manifatturiera del Paese che ospita il debutto mondiale del modello. La versatilità dello spazio si riflette anche nella gestione del bagagliaio: la capacità totale dichiarata è di 441 litri, una cifra che include il cosiddetto «Megabox», un vano aggiuntivo ingegnoso da 119 litri ricavato sotto il piano di carico principale — ideale per riporre oggetti piatti, cavi di ricarica o accessori da viaggio senza sacrificare lo spazio utile del bagagliaio principale.
Pleos Connect e Android Automotive OS: il debutto del nuovo ecosistema digitale
La IONIQ 3 porta in Europa il nuovo ecosistema digitale Hyundai Pleos Connect, un sistema di infotainment costruito attorno ad Android Automotive OS (AAOS) che rappresenta una delle più significative novità tecnologiche dell’intera gamma del marchio. L’interfaccia ruota attorno a un display centrale da fino a 14,6 pollici, una dimensione generosa che garantisce un’esperienza di interazione fluida e intuitiva, pienamente integrata con i principali servizi di connettività moderni. Tra le funzionalità confermate figura la Digital Key 2, che consente di utilizzare lo smartphone come chiave del veicolo per accesso e avviamento.
Sul fronte della sicurezza attiva, la IONIQ 3 si affida al pacchetto Hyundai SmartSense, che porta a bordo la guida autonoma di Livello 2. I sistemi di assistenza alla guida includono l’Highway Driving Assist 2 (HDA2) per la gestione semi-automatica della marcia in autostrada, il Remote Smart Parking Assist (RSPA) — che consente di eseguire manovre di parcheggio comandando il veicolo dall’esterno tramite smartphone — e il Blind-Spot View Monitor per il controllo dei punti ciechi laterali. Un pacchetto tecnologico completo, pensato per rendere la guida quotidiana più sicura e meno affaticante.
Progettata in Europa e per l’Europa, la Hyundai IONIQ 3 verrà prodotta nello stabilimento Hyundai Motor Türkiye di İzmit, in Turchia. Una scelta produttiva che rafforza il radicamento del marchio coreano nel continente, in vista di un lancio commerciale che promette di agitare le acque di un segmento delle compatte elettriche sempre più affollato e competitivo.





