Honda testa la MotoGP 2027: in pista il prototipo 850cc

Honda ha testato in Malesia il suo primo prototipo MotoGP con motore 850cc: Takaaki Nakagami al manubrio per i primi giri della nuova era che scatterà nel 2027.

Honda ha bruciato i tempi e si proietta già verso la prossima era della MotoGP. Il costruttore giapponese ha portato in pista il suo primo prototipo equipaggiato con il nuovo motore da 850cc, compiendo i primissimi giri con la moto che dovrà competere nelle nuove regole che entreranno in vigore nel 2027. A guidare il prototipo durante la sessione di test privata in Malesia è stato il collaudatore ufficiale Takaaki Nakagami, segnando un momento storico per HRC e per l’intero movimento del Motomondiale.

Punti Chiave

  • Honda ha completato i primi giri di test con un prototipo MotoGP equipaggiato con il nuovo motore da 850cc, destinato ai regolamenti 2027.
  • Il collaudatore Takaaki Nakagami ha pilotato il prototipo durante una sessione privata svoltasi in Malesia.
  • Dal 2027 la cilindrata in MotoGP scenderà da 1000cc a 850cc, con bando dei dispositivi ride-height e riduzione dell’aerodinamica.
  • Anche KTM aveva già testato un motore 850cc MotoGP in precedenza, confermando la corsa allo sviluppo tra i costruttori.
  • Le prime stime indicano che le nuove moto potrebbero inizialmente essere da 1,5 a 2,5 secondi al giro più lente rispetto agli attuali prototipi.

Il prototipo 850cc di Honda in pista in Malesia

La sessione di test si è svolta in Malesia, lontano dai riflettori e dai paddock ufficiali del Mondiale. Honda ha scelto la riservatezza di una prova privata per raccogliere i primissimi dati sul funzionamento del nuovo propulsore. Il prototipo, come confermato dalla stessa HRC, è basato in parte sull’attuale moto MotoGP, ma monta un motore da 850cc completamente nuovo, progettato in conformità con i regolamenti tecnici in arrivo.

A confermare l’avvenimento è stato anche un post sui social, accompagnato dalla frase: «The first run of the 850cc MotoGP era is complete… Plenty more to come», a indicare che questi test rappresentano solo il primo passo di un lungo percorso di sviluppo. Takaaki Nakagami, pilota collaudatore di fiducia per HRC, ha avuto l’onore di portare in pista la nuova creatura, completando i primi giri significativi con il propulsore del futuro.

Rivoluzione 2027: meno cilindrata, carburanti sostenibili e Pirelli al posto di Michelin

Il 2027 rappresenterà uno spartiacque nella storia della MotoGP. La modifica più evidente riguarda la cilindrata dei motori, che scenderà dagli attuali 1000cc a 850cc. Si tratta di una scelta precisa e ponderata da parte degli organizzatori, volta a rendere il campionato più sicuro, più sostenibile e più competitivo. Parallelamente, verranno eliminati i dispositivi ride-height — quei sofisticati meccanismi che permettono di abbassare l’assetto della moto in accelerazione — e l’aerodinamica sarà ridotta significativamente rispetto ai livelli attuali.

Ma le novità non si fermano qui. Dal 2027, le MotoGP dovranno correre esclusivamente con carburanti non fossili al 100%, segnando un passo importante verso la sostenibilità ambientale dello sport motoristico. Un’altra rivoluzione riguarda il fornitore di pneumatici: Pirelli subentrerà a Michelin come fornitore unico del campionato, portando con sé la propria filosofia costruttiva e, inevitabilmente, nuove sfide per team e piloti abituati da anni alle coperture francesi. Tutte queste modifiche sono state pensate per mantenere lo spettacolo in pista rendendo al contempo il Motomondiale più rispettoso dell’ambiente.

La corsa allo sviluppo: KTM aveva già anticipato Honda

Il fatto che Honda sia già in pista con un prototipo 850cc non significa che sia la prima casa a muoversi in questa direzione. KTM aveva già testato un motore MotoGP da 850cc in precedenza, dimostrando che la concorrenza non sta a guardare. Questo scenario conferma come i principali costruttori stiano lavorando intensamente per capire il comportamento dei futuri prototipi in pista, con largo anticipo rispetto all’entrata in vigore delle nuove norme.

La competizione nello sviluppo tecnico è dunque già iniziata, ben prima che la prima gara con le nuove regole venga disputata. Per Honda, che negli ultimi anni ha vissuto un periodo di difficoltà nel campionato MotoGP, questi test assumono un significato ulteriore: la nuova era rappresenta l’opportunità di ripartire su basi regolamentari paritarie e tornare ai vertici della categoria.

Prestazioni attese: fino a 2,5 secondi al giro più lenti all’inizio

Nonostante la riduzione di cilindrata, le aspettative sulle prestazioni delle nuove moto restano elevate nel medio-lungo periodo. Le prime stime indicano che i prototipi 2027 potrebbero essere inizialmente più lenti di circa 1,5-2,5 secondi al giro rispetto agli attuali. Un gap che, tuttavia, gli ingegneri si aspettano venga colmato rapidamente con il proseguire dello sviluppo. La storia del motorsport insegna che i tecnici trovano sempre il modo di recuperare prestazioni, anche in presenza di regolamenti più restrittivi.

Per HRC, i test appena svolti sono fondamentali proprio per acquisire dati preziosi sul comportamento del nuovo motore e sulla sua interazione con il resto della moto. Capire come cambia il feeling di guida, come si comporta la nuova unità motrice in frenata, in accelerazione e in percorrenza di curva è essenziale per indirizzare correttamente lo sviluppo nei mesi e negli anni che ci separano dal debutto ufficiale della nuova era.

I primi giri del prototipo Honda con motore 850cc sono solo l’inizio di un lungo processo. Nei prossimi mesi, e poi nei prossimi anni, la moto continuerà ad evolversi progressivamente, con Honda impegnata a costruire una macchina competitiva in vista della nuova generazione del Motomondiale. Il 2027 sembra ancora lontano, ma la battaglia tecnica tra i costruttori è già entrata nel vivo.