Genesis Magma Racing è pronta per il suo debutto nel FIA World Endurance Championship: a soli 501 giorni dall’annuncio pubblico del progetto, avvenuto a Dubai nel dicembre 2024, il costruttore coreano si presenta alla prima gara stagionale con due Hypercar GMR-001, un team di 75 persone che rappresentano 16 nazionalità e una struttura operativa costruita interamente da zero. Un’impresa che il team principal Cyril Abiteboul definisce senza alternative possibili.
Punti Chiave
- Genesis Magma Racing debutta nel FIA WEC 2026 schierando due Hypercar GMR-001 come team ufficiale del costruttore, senza appoggiarsi a strutture esterne esistenti.
- Il team è stato costruito in 501 giorni dall’annuncio pubblico, con 75 persone di 16 nazionalità diverse distribuite tra Le Castellet, Offenbach e Fechenheim.
- La prima gara sarà la 6 Ore di Imola, primo round del FIA World Endurance Championship 2026.
- Il cuore della GMR-001 è il motore Genesis G8MR 3.2l Turbo V8, assemblato nel centro tecnico di Fechenheim.
- Genesis Magma Racing sarà il primo costruttore sudcoreano della storia del campionato.

Abiteboul: «Nessuna alternativa» all’approccio da costruttore
La scelta di Genesis di entrare nel paddock del WEC come team ufficiale del costruttore — anziché affidarsi a una struttura partner già consolidata, come spesso avviene nei debùt nella categoria — ha rappresentato la sfida principale dell’intero progetto. Una decisione voluta e meditata, come spiega Cyril Abiteboul, Team Principal di Genesis Magma Racing: «Considerando gli obiettivi a lungo termine, non c’era assolutamente alcuna alternativa. Per noi era indispensabile fare tutto da soli, invece di affidare la responsabilità a un team partner, che sarebbe stata la soluzione più semplice».

Abiteboul ha poi aggiunto un elemento chiave per comprendere la filosofia del progetto: «Questo è l’inizio di un progetto a lungo termine per Genesis Magma Racing e volevamo partire con la nostra anima, le nostre competenze e le nostre persone. Genesis vuole anche comprendere il motorsport come costruttore e portare questa cultura delle alte prestazioni all’interno dell’azienda. L’unico modo per farlo è eliminare ogni barriera tra il team corse e il marchio e assumerne noi stessi il pieno controllo». Una visione che va ben oltre la singola stagione: il motorsport come strumento di sviluppo culturale e tecnico per l’intera azienda.
Un team da 75 persone e 16 nazionalità costruito senza compromessi

Il risultato concreto di questa filosofia è un’organizzazione di 75 dipendenti che rappresentano 16 nazionalità diverse, distribuiti su tre sedi: la base operativa di Le Castellet, in Francia, la sede centrale di Hyundai Motorsport a Offenbach, in Germania, e il vicino centro tecnico di Fechenheim, dove viene assemblato il motore Genesis G8MR 3.2l Turbo V8 — il cuore pulsante della GMR-001 Hypercar. Tra i membri del team figurano anche 15 professionisti provenienti da Hyundai Motorsport, entrati in Genesis Magma Racing attraverso il Trajectory Program, che portano con sé un ampio bagaglio di esperienze dalle più diverse discipline del motorsport internazionale.
Anouck Abadie, Team Manager di Genesis Magma Racing, ha sottolineato i vantaggi di costruire tutto da zero: «Partire da una pagina bianca ha i suoi vantaggi. Abbiamo potuto fare ciò che ritenevamo fosse meglio per la struttura del team, senza dover seguire nulla di ciò che esisteva prima. Ci siamo concentrati unicamente su quello che pensavamo potesse funzionare al meglio. Anche per quanto riguarda le persone, tutti hanno iniziato da zero, quindi abbiamo potuto collocare le persone giuste nei ruoli giusti, senza compromessi né dinamiche politiche». Un aspetto, quest’ultimo, spesso sottovalutato nei team che nascono da fusioni o ristrutturazioni di strutture già esistenti.

La race base da 2.900 m² a Le Castellet e il test di validazione di Barcellona
La struttura del team non è stata testata solo sulla carta. Nel corso della seconda metà del 2025, l’intera organizzazione ha lavorato fianco a fianco con la GMR-001 Hypercar, culminando nel test di dicembre a Barcellona, dove era presente l’80% del team operativo in evento. Quella sessione ha rappresentato la validazione concreta dei piani operativi di Genesis Magma Racing per la stagione d’esordio.
La scelta della sede non è stata casuale: Le Castellet si trova in posizione strategica rispetto sia al partner per il telaio ORECA sia al Circuit Paul Ricard, dove la GMR-001 ha effettuato i suoi primi test. Il team opera da un’officina di 2.900 metri quadrati, progettata per accogliere in un unico luogo tutte le funzioni necessarie. Sébastien Metz, Operations Director di Genesis Magma Racing, ha spiegato: «Nella race base di Genesis Magma Racing abbiamo riunito in un unico luogo tutti i reparti chiave e tutte le esigenze del team. Disponiamo di un’area dedicata alla pratica dei pit stop per i meccanici e di uno spazio per le operazioni di ingegneria da remoto durante ogni weekend di gara. Per noi era importante avere quante più capacità possibili all’interno del team e dell’officina, e abbiamo avuto l’opportunità perfetta per farlo».
Il design «Distinctly Korean»: nero, Magma Orange e l’hangul coreano
Nel paddock del WEC, i membri di Genesis Magma Racing saranno immediatamente riconoscibili grazie a un abbigliamento dal forte carattere identitario. Fornito dal partner ufficiale Kappa, il kit del team combina il nero con il Magma Orange — una palette cromatica tutt’altro che casuale. Il nero rappresenta l’atteggiamento umile, mentre la tonalità più luminosa simboleggia l’autostima e la passione della cultura coreana. Il logo geometrico del team è arricchito da un discreto motivo tono su tono che riprende la tradizionale scrittura coreana in hangul, da cui trae ispirazione l’identità visiva del progetto.
Una filosofia riassunta nella formula «Distinctly Korean», che permea ogni aspetto del team: non solo l’estetica, ma anche i valori e l’approccio al motorsport. Genesis Magma Racing si appresta così a scrivere un capitolo inedito nella storia del WEC, diventando il primo costruttore proveniente dalla Corea del Sud a competere nel campionato. Un primato che aggiunge ulteriore peso specifico a ogni chilometro percorso dalla GMR-001.
Il conto alla rovescia è ormai quasi esaurito: la 6 Ore di Imola, primo round del FIA World Endurance Championship 2026, rappresenterà il banco di prova definitivo per un’organizzazione che ha trasformato una sfida di proporzioni enormi in realtà concreta nel giro di meno di un anno e mezzo. Con otto round davanti a sé, Genesis Magma Racing inizia il proprio percorso con la consapevolezza di aver già completato, forse, la parte più difficile: costruire l’intero progetto da zero, senza scorciatoie.





