Genesis Magma Racing è pronta a scrivere la prima pagina della propria storia nel motorsport d’élite. Il team farà il suo debutto nel FIA World Endurance Championship alla 6 Ore di Imola, meno di 500 giorni dopo aver annunciato pubblicamente l’intenzione di entrare nella serie. Un progetto nato in tempi record — dall’annuncio ufficiale nel dicembre 2024 a due GMR-001 Hypercar schierate in griglia — che porta la firma di Cyril Abiteboul come Team Principal e che rappresenta il battesimo del fuoco di Genesis come costruttore nelle competizioni endurance al massimo livello.
Punti Chiave
- Genesis Magma Racing debutta nel FIA WEC alla 6 Ore di Imola con due GMR-001 Hypercar, le vetture numero 17 e numero 19.
- Il team ha completato 25.000 km di test in pista con la vettura dall’agosto 2025, inclusa una giornata specifica sul circuito di Imola a febbraio.
- La GMR-001 Hypercar n°17 è affidata a Pipo Derani, Mathys Jaubert e André Lotterer; la n°19 a Paul-Loup Chatin, Mathieu Jaminet e Dani Juncadella.
- L’obiettivo prioritario dichiarato dal team è portare entrambe le vetture al traguardo con il minimo numero possibile di problemi tecnici o penalità.
- Cyril Abiteboul ha sottolineato che il team non punta ancora alla performance pura, ma alla gestione degli aspetti controllabili: affidabilità e operatività.

25.000 km di test e un debutto atteso da 500 giorni
La storia di Genesis Magma Racing nel WEC nasce da un programma di sviluppo intensissimo. Dall’agosto 2025, il team ha accumulato 25.000 km di test in pista con la GMR-001 Hypercar, costruendo passo dopo passo le fondamenta tecniche e operative necessarie per affrontare il campionato più prestigioso dell’endurance mondiale. Un percorso che ha incluso anche una giornata di test specificamente dedicata al circuito dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, già pianificata prima delle modifiche al calendario WEC che hanno spostato l’apertura di stagione dal Qatar all’Italia.

Quelle tre settimane supplementari guadagnate con il rinvio della gara del Qatar non sono passate inosservate agli ingegneri del team. Come sottolinea il comunicato, il personale tecnico ha sfruttato appieno l’opportunità aggiuntiva, proseguendo i preparativi con la stessa metodicità dimostrata in tutte le fasi di sviluppo precedenti. Il test di febbraio a Imola ha permesso ai piloti di definire un setup di base della vettura, un punto di partenza prezioso per il Prologo ufficiale e le sessioni di prove libere.
La sfida tecnica di Imola: cordoli, sconnessioni e il V8 Turbo da 3,2 litri

Imola non è un circuito qualunque su cui fare il proprio debutto. Il tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari è celebre per le sue caratteristiche tecniche peculiari: è stretto, storicamente impegnativo, ricco di cordoli aggressivi e di sconnessioni che mettono a dura prova telaio e sospensioni. Per essere veloci sul tracciato emiliano, ha spiegato Justin Taylor, Chief Engineer di Genesis Magma Racing, è indispensabile saper sfruttare i cordoli e assorbire bene le asperità, il che impone un preciso compromesso in chiave aerodinamica.
Questa esigenza è particolarmente rilevante per la GMR-001 Hypercar, equipaggiata con il motore G8MR 3,2 litri Turbo V8. Sfruttare appieno la potenza dell’unità propulsiva richiede una vettura agile, capace di transitare sui cordoli senza perdere stabilità e di assorbire le irregolarità del manto stradale mantenendo il grip necessario per trasferire efficacemente la potenza a terra. Come evidenziato da André Lotterer, per Imola è necessaria una configurazione molto specifica, diversa da quella impiegabile su piste più morbide e regolari. Taylor ha anche ricordato che uno degli aspetti impossibili da simulare nei test — e che il Prologo ufficiale aiuterà a gestire — è il traffico delle altre Hypercar e delle LMGT3 in pista contemporaneamente.

Abiteboul e Tarquini: umiltà, controllo e costruzione
Cyril Abiteboul, Team Principal di Genesis Magma Racing, ha tracciato con chiarezza la filosofia con cui il team si presenta al via della propria prima gara nel WEC: «Come nuovo team al via, sappiamo di non essere ancora nella posizione di puntare subito alla prestazione all’inizio della stagione. Per questo motivo, ci concentreremo sugli aspetti che possiamo controllare in termini di affidabilità e operatività, assicurandoci innanzitutto di fare bene le piccole cose, prima di poterci aspettare prestazioni e risultati in gara.» Una visione lucida, che riconosce apertamente l’incertezza nei confronti dei team più esperti e afferma che un weekend di successo a Imola sarà quello in cui entrambe le GMR-001 Hypercar raggiungeranno il traguardo con il minor numero possibile di problemi tecnici o penalità, con l’intero team che lavora bene insieme.
Abiteboul ha anche espresso la propria soddisfazione per il lavoro svolto fino a questo momento e la gratitudine verso Luc Donckerwolke, Chair, Vice Chair e Chief Creative Officer di Genesis, per la fiducia riposta nel progetto. Gabriele Tarquini, Sporting Director del team e volto storico del motorsport internazionale, ha aggiunto la propria prospettiva con entusiasmo: «Imola non è soltanto un weekend di gara per Genesis Magma Racing, ma la nostra prima gara in assoluto. È un momento molto importante nella nostra storia.» Tarquini ha anche confessato che, dopo un lungo periodo di test, il team sente la mancanza dello stress e dell’adrenalina della competizione vera, e non vede l’ora di vedere i propri piloti in una situazione di gara reale.
Sei piloti, due livree, un unico obiettivo
Le due GMR-001 Hypercar schierate da Genesis Magma Racing porteranno in pista sei piloti con background ed esperienze molto diverse, tutti orientati verso lo stesso traguardo. La vettura numero 17, con la caratteristica livrea «liquid metal», sarà condivisa da Pipo Derani, Mathys Jaubert e André Lotterer. Derani ha sottolineato come Imola, essendo uno dei circuiti più impegnativi del calendario, rappresenti un banco di prova importante: «Se riusciremo a fare bene a Imola, questo dovrebbe darci fiducia per gli appuntamenti successivi.» Jaubert, rookie nella categoria, ha evidenziato il valore del Prologo per adattarsi alla gestione del traffico con le vetture GT3, identificando nella costanza e nell’evitare errori le priorità del weekend. Lotterer, il più esperto del terzetto, ha sottolineato come la gara sarà «rivelatrice» per capire a che punto si trova la GMR-001 rispetto alla concorrenza.
La vettura numero 19, prevalentemente nera, vedrà invece al volante Paul-Loup Chatin, Mathieu Jaminet e Dani Juncadella. Chatin ha ricordato l’intensità del percorso compiuto dal team sin dall’annuncio del dicembre 2024, usando una metafora efficace: «Non ci troviamo di fronte a un’unica montagna, ma a un’intera catena montuosa.» Jaminet, entusiasta di tornare in competizione, ha definito Imola uno dei momenti clou del calendario WEC, apprezzandone la natura «old-school» e la velocità. Juncadella, che a Imola vivrà anche il proprio debutto personale in categoria Hypercar, ha adottato la filosofia del passo dopo passo: Prologo, prove libere, qualifiche e gara, senza bruciare le tappe.
Con il via della 6 Ore di Imola, Genesis Magma Racing inizierà a raccogliere i dati più importanti di tutti: quelli che arrivano dalla competizione reale, con il traffico, la pressione della gara e il confronto diretto con team che vantano anni di esperienza nel WEC. Sarà la prima vera misura di quanto lavoro resta da fare — e di quanto sia già stato fatto — verso gli obiettivi a lungo termine del programma, compreso il round più iconico dell’intera stagione: la 24 Ore di Le Mans.





