Geely E2 in Italia: 325 km e ricarica all’80% in 25 minuti

La Geely E2 debutta in Europa con 116 CV, batteria da 39,4 kWh e 325 km WLTP: Geely tratta con Ford per produrla ad Almussafes, Valencia, e sfidare Renault 5 e BYD Dolphin sul prezzo.

Nel segmento delle berline elettriche compatte di segmento B fa il suo ingresso ufficiale la Geely E2 — conosciuta sui mercati internazionali anche con la denominazione EX2 —, una nuova vettura urbana a batteria sviluppata dalla divisione Geely NEV. A differenza di quanto propongono le tendenze più aggressive del mercato attuale, che esaltano accelerazioni estreme o abitacoli dominati da schermi iper-tecnologici, il costruttore asiatico ha scelto una strada completamente diversa: rigidi calcoli proporzionali ispirati all’architettura residenziale, superfici fluide e una strategia industriale orientata all’Europa. Il risultato è un’auto pensata per le città italiane ed europee, con un’autonomia dichiarata di circa 325 km nel ciclo WLTP e la capacità di ricaricare l’80% della batteria in soli 25 minuti.

Punti Chiave

  • La Geely E2 è una hatchback elettrica a cinque porte lunga 4,14 metri, costruita sulla piattaforma GEA del gruppo Geely.
  • Il motore eroga 116 CV (85 kW) con una batteria da 39,4 kWh e autonomia dichiarata WLTP di circa 325 km.
  • La ricarica rapida in corrente continua arriva fino a 70 kW, permettendo di raggiungere l’80% in circa 25 minuti.
  • Geely è in trattativa avanzata con Ford per produrre la E2 nello stabilimento spagnolo di Almussafes, a Valencia, già operativo con la Kuga.
  • La produzione europea consentirebbe al modello di competere a prezzi ridotti contro Renault 5, Citroën e-C3 e BYD Dolphin.

La strategia europea: produzione a Valencia con Ford

La novità più rilevante per il mercato italiano ed europeo non è tanto il prodotto in sé, quanto la strategia industriale che Geely sta costruendo attorno ad esso. Secondo fonti del settore, il marchio cinese non si limiterà all’importazione dalla Cina, ma sta valutando con concretezza la produzione locale in Europa. In particolare, Geely è attualmente in trattativa avanzata con Ford per assemblare la E2 nello stabilimento spagnolo di Almussafes, situato nell’area di Valencia.

L’impianto iberico produce attualmente in via esclusiva la Ford Kuga e beneficerebbe enormemente di un accordo di questo tipo, che servirebbe a saturare una capacità produttiva oggi non pienamente sfruttata. A riprova della serietà delle intenzioni, Geely ha già avviato i primi contatti con i fornitori locali presenti sul territorio, un segnale che l’accordo potrebbe essere in fase di imminente chiusura. Questa mossa strategica consentirebbe al brand asiatico di abbattere drasticamente i costi logistici e di aggirare le complessità legate ai dazi doganali europei, permettendo alla E2 di debuttare in Italia e nel resto del continente con un listino altamente competitivo. Gli avversari dichiarati sono nomi ben noti: Renault 5, Citroën e-C3 e BYD Dolphin, tutti protagonisti di un segmento che in Europa sta vivendo una crescita accelerata.

Scheda tecnica: motore da 116 CV e batteria da 39,4 kWh

Dal punto di vista tecnico, la Geely E2 è costruita sulla piattaforma GEA del gruppo e si presenta come una hatchback a cinque porte con una lunghezza complessiva di 4,14 metri, dimensioni ideali per la mobilità urbana tipica delle città italiane ed europee. Le specifiche tecniche trapelate per il mercato europeo indicano un motore elettrico da 116 CV (85 kW), alimentato da un pacco batterie da 39,4 kWh. Questa configurazione garantisce un’autonomia dichiarata di circa 325 km secondo il ciclo di omologazione WLTP, un valore in linea con le aspettative del segmento e sufficiente per la stragrande maggioranza degli utilizzi quotidiani.

Sul fronte della ricarica, la E2 supporterà la ricarica rapida in corrente continua fino a 70 kW: un valore che consente di ripristinare l’80% dell’energia in circa 25 minuti, rendendo le soste in autostrada o nei centri commerciali sufficienti per ricaricare in modo sostanziale. Si tratta di prestazioni non eccezionali in valore assoluto, ma perfettamente calibrate per un’utenza urbana che non cerca la sportività ma la praticità quotidiana. Sulle fiancate trovano posto maniglie semi-incassate e cerchi in lega da 16 pollici.

Il design ispirato alla sezione aurea e all’architettura residenziale

Uno degli aspetti più originali della Geely E2 riguarda la filosofia progettuale che ha guidato il team di design. Anziché inseguire le linee aggressive o i volumi muscolosi tipici del segmento, i progettisti hanno scelto un approccio ispirato all’architettura residenziale e ai principi della proporzione classica. La carrozzeria è stata ingegnerizzata eliminando spigoli vivi a favore di superfici fluide e continue, una scelta che non è solo estetica ma ha una precisa funzione tecnica: abbassare il coefficiente di resistenza aerodinamica, parametro essenziale per massimizzare l’efficienza energetica del propulsore e preservare i 325 km di autonomia dichiarata.

Il dettaglio progettuale più inusuale riguarda la gestione dei volumi laterali: la proporzione dei finestrini è stata regolata secondo la sezione aurea di 0,618, calcolando l’altezza del fianco per ottimizzare la ripartizione tra lamiere e superfici vetrate. Inoltre, i progettisti hanno arretrato l’intersezione dei montanti A e C rispetto agli standard tipici del segmento, spostando il baricentro visivo della vettura verso il posteriore e conferendo alla silhouette un aspetto più dinamico e proporzionato. Si tratta di un approccio metodico e quasi scientifico al design automobilistico, raro in un veicolo di questa fascia di prezzo.

Illuminazione con 78 LED e fanali posteriori full-split

Geely ha dedicato particolare attenzione al sistema di illuminazione della E2, con scelte tecniche che vanno oltre il semplice elemento stilistico. All’anteriore, la vettura monta fari a LED caratterizzati da una potenza illuminante che, secondo i dati dichiarati dal costruttore, è in grado di coprire un’area equivalente a quella di due campi da calcio. Un dato che testimonia l’impegno del brand sulla visibilità notturna, aspetto spesso trascurato nei veicoli di segmento B.

Al posteriore, Geely ha optato per fanali a LED di tipo full-split: questa soluzione a doppio elemento separa fisicamente le funzioni luminose sui due lati dell’auto, impiegando un totale di 78 sorgenti LED indipendenti. L’obiettivo dichiarato è quello di massimizzare la visibilità notturna e la profondità del fascio luminoso nel traffico, aumentando la sicurezza complessiva del veicolo sia per il conducente sia per gli altri utenti della strada.

L’abitacolo: qualità tattile e luce naturale al posto degli schermi giganti

Forse la scelta più controcorrente dell’intera Geely E2 riguarda l’impostazione degli interni. In un periodo storico in cui i costruttori, specialmente quelli cinesi, gareggiano a colpi di display da 15 pollici e superfici digitali, Geely ha deliberatamente accantonato questa filosofia. I progettisti hanno abbandonato la classica impostazione automobilistica di stampo sportivo per adottare soluzioni di assemblaggio e rivestimento mutuate dall’interior design residenziale, un approccio che pone al centro la qualità percepita delle superfici e il benessere dei passeggeri.

Lo spazio interno, sfruttando le stesse proporzioni auree applicate alle linee esterne, è stato strutturato per aumentare l’ingresso di luce naturale nella zona riservata ai passeggeri posteriori. La progettazione si è concentrata sull’utilizzo di materiali specifici per isolare acusticamente il conducente, innalzare la percezione qualitativa delle superfici tattili e allontanarsi dal concetto di veicolo inteso unicamente come contenitore di hardware digitale. Un messaggio chiaro a un mercato sempre più saturo di tecnologia fine a sé stessa.

La Geely E2 non ha ancora una data ufficiale di lancio comunicata per il mercato italiano, ma la trattativa in corso con Ford per lo stabilimento di Almussafes lascia intendere che i tempi potrebbero essere più brevi del previsto. Se l’accordo produttivo dovesse concretizzarsi, la E2 potrebbe essere uno dei modelli elettrici di segmento B più competitivi per prezzo e contenuto tecnico tra quelli disponibili in Europa nei prossimi mesi.