La Scuderia Ferrari HP apre la stagione 2026 con una qualifica in chiaroscuro sul circuito di Melbourne. Charles Leclerc scatterà quarto nella prima gara del nuovo ciclo regolamentare della Formula 1, a soli 24 millesimi dalla terza posizione, mentre Lewis Hamilton si è fermato al settimo posto, a soli tre millesimi dal sesto. Un risultato che non soddisfa il team, con il Team Principal Fred Vasseur che non nasconde le difficoltà e ammette apertamente un divario significativo nei confronti di Mercedes.
Punti Chiave
- Charles Leclerc chiude quarto con 1’19″327, a soli 24 millesimi dal terzo posto di Isack Hadjar.
- Lewis Hamilton settimo con 1’19″478, a tre millesimi dal sesto tempo di Lando Norris.
- Entrambe le SF-26 hanno superato il Q1 con pneumatici Medium, conservando due set di Soft per Q2 e Q3.
- Leclerc ha segnalato un problema al deployment dell’energia in Q2, risolto in garage prima del Q3.
- Fred Vasseur riconosce un gap significativo con Mercedes e la necessità di progressi in chiave sviluppo.
Una qualifica caotica con bandiere rosse ripetute
La sessione di qualifica del Gran Premio d’Australia si è rivelata tutt’altro che lineare. Interrotta più volte dalle bandiere rosse, la Q del circuito di Melbourne ha messo a dura prova i team nel loro primo confronto diretto con le nuove vetture della stagione 2026. Una situazione inedita per tutti, come ha sottolineato lo stesso Vasseur, che ha ricordato come nessuna simulazione o test possa replicare fedelmente la pressione di una qualifica vera con tutte le monoposto in pista contemporaneamente.
La Ferrari SF-26 ha mostrato un passo discreto nel corso del weekend, ma la sessione di sabato ha evidenziato alcune lacune operative. In particolare, Leclerc ha riferito di un problema legato al deployment dell’energia durante il Q2, un inconveniente tecnico che è stato risolto dai meccanici prima del via al Q3. Un segnale che, pur non avendo compromesso definitivamente la qualifica, ha complicato la gestione della sessione in una fase cruciale.
La strategia gomme dalla Q1 al Q3
Sul piano strategico, il team di Maranello ha scelto una linea precisa: entrambe le SF-26 hanno affrontato il Q1 montando pneumatici Medium, una scelta che ha permesso di conservare due set di gomme Soft per ciascuna delle due fasi successive. Una gestione oculata delle mescole che ha garantito a Leclerc e Hamilton di arrivare al Q3 con le risorse necessarie per competere ai vertici della griglia.
Nel Q3, le due Ferrari hanno effettuato il primo tentativo con un set di Soft, con Leclerc che ha fermato i cronometri sull’1’20″244 e Hamilton sull’1’20″423. Rientrati ai box per montare un treno di Soft nuove, entrambi i piloti hanno avuto a disposizione, di fatto, un unico tentativo nell’ultimo assalto alla griglia. Charles ha risposto con un netto miglioramento, portando il suo tempo a 1’19″327, quarto assoluto. Hamilton ha chiuso con 1’19″478, settimo.
Leclerc a 24 millesimi dal podio, Hamilton beffato da Norris
I numeri raccontano quanto fosse equilibrata la parte alta della griglia. Leclerc ha mancato il terzo posto — conquistato da Isack Hadjar — per appena 24 millesimi di secondo: uno scarto minimo che in gara potrebbe significare tutto o niente, ma che in qualifica pesa sull’ordine di partenza. Il monegasco ha comunque espresso una valutazione positiva sulla potenzialità della vettura, sottolineando come le difficoltà odierne siano in parte attese in un primo confronto con un pacchetto regolamentare completamente nuovo.
Ancora più sottile il margine per Hamilton: il britannico ha concluso a soli tre millesimi da Lando Norris, sesto. Un risultato che lo stesso pilota ha definito al di sotto delle aspettative, attribuendo il gap non alla velocità della vettura ma a una mancanza di esecuzione in una fase chiave della sessione. «La vettura è sembrata solida e pare evidente che ci sia più potenziale di quanto la posizione finale di oggi suggerisca», ha dichiarato Hamilton, invitando a non trarre conclusioni definitive da un solo sabato di gara.
Vasseur: «Divario con Mercedes significativo, dobbiamo progredire»
La lettura più lucida e preoccupante è arrivata da Fred Vasseur. Il Team Principal della Scuderia Ferrari HP non ha cercato attenuanti, ammettendo che il distacco nei confronti di Mercedes emerso nella qualifica australiana è significativo e richiede un lavoro di avvicinamento concreto. «Non siamo riusciti a mettere tutto insieme, anche perché abbiamo avuto alcuni problemi nel corso della sessione», ha spiegato il manager francese, aggiungendo però che il contesto è ancora fluido: «Per tutte le squadre c’è ancora molto da scoprire e probabilmente non abbiamo ancora visto il vero potenziale di tutti».
Una prospettiva che apre scenari incerti ma anche opportunità. Vasseur ha ribadito l’importanza di fare tesoro degli errori commessi sabato per presentarsi al meglio in gara, consapevole che il GP d’Australia 2026 è solo il punto di partenza di un campionato che, come ha sottolineato anche Leclerc, «si vincerà sullo sviluppo».
58 giri di incognite nel primo GP dell’era 2026
Il Gran Premio d’Australia prenderà il via domenica alle ore 15 locali (5 CET) e si svilupperà su 58 giri per un totale di 306,124 km. Si tratta della prima gara ufficiale del nuovo ciclo regolamentare della Formula 1, e le incognite — dalla gestione delle gomme alla tenuta degli assetti nei long run — sono molteplici per tutti i team. Una situazione che potrebbe favorire le squadre più reattive e capaci di leggere in tempo reale l’evoluzione della corsa.
Per la Ferrari, la gara rappresenta un’occasione concreta per recuperare posizioni rispetto alla qualifica e raccogliere un bottino di punti significativo. La squadra lavorerà nella serata di sabato per preparare al meglio le due SF-26, con l’obiettivo dichiarato di «estrarre tutto quello che possiamo dal pacchetto attuale», come ha affermato Leclerc. Con una griglia ancora tutta da scoprire nei suoi equilibri reali, la gara australiana potrebbe già disegnare i primi contorni di quella che si preannuncia come una stagione lunga e combattuta.





