Ferrari Officina ha svelato la sua Runway Collection FW26 durante la Milano Fashion Week, presentando la decima collezione firmata dal Direttore Creativo Rocco Iannone, al timone della moda Ferrari dal 2021. Intitolata Skins I Am In, la nuova linea prende ispirazione dalla pelle umana come superficie sensoriale, esplorando temi di connessione, intimità e tattilità attraverso materiali, silhouette e una palette cromatica radicata nello spettro dell’incarnato.
Punti Chiave
- La collezione FW26 di Ferrari, intitolata Skins I Am In, è stata presentata alla Milano Fashion Week in un ambiente immersivo ispirato all’Officina.
- Si tratta della decima collezione di moda Ferrari firmata da Rocco Iannone, Direttore Creativo in carica dal 2021.
- La linea si muove tra leggerezza e struttura, con materiali che includono duchesse imbottito, pelle naturale, lane sartoriali e cupro.
- La palette cromatica attinge allo spettro dell’incarnato, in tutte le sue tonalità.
- L’allestimento della sfilata era ispirato all’elemento acqua, descritto come omaggio fondamentale alla pelle stessa.
Skins I Am In: la filosofia dietro la decima collezione Ferrari
La moda, nella visione che guida la Ferrari Runway Collection FW26, è sempre una seconda pelle: uno strato che riveste e valorizza l’aspetto fisico di chi lo indossa, comunicandone visivamente il carattere al mondo esterno. È da questa filosofia che Rocco Iannone ha costruito l’intero impianto concettuale di Skins I Am In, un titolo che già da solo racconta l’ambizione della collezione: portare il confine tra abito e corpo a dissolversi, fino a rendere il vestire un atto intimo e sensoriale.
Con questa uscita, Ferrari raggiunge un traguardo significativo nel proprio percorso nel mondo della moda: la decima collezione consecutiva, tutte plasmate dalla visione di Iannone, che dal 2021 ha costruito un’identità stilistica coerente e riconoscibile per il marchio di Maranello anche al di fuori delle piste.
Materiali tra leggerezza e struttura scultorea
Uno degli elementi più distintivi della FW26 è la convivenza studiata di opposti. La collezione si muove tra poli apparentemente inconciliabili — leggerezza e struttura — risolvendoli attraverso una selezione materica precisa e ricercata. Basi leggerissime e morbidi underlayer drappeggiati si affiancano alla definizione scultorea del duchesse imbottito, della pelle naturale e di compatte lane sartoriali: un dialogo tra il fluido e il costruito che percorre l’intera linea.
A completare il vocabolario tessile della collezione è il cupro, un setoso tessuto artificiale che aggiunge lucentezza e fluidità al movimento. La sua capacità di seguire il corpo è descritta con un’immagine evocativa: come i raggi del sole sulle onde del mare. Non si tratta di una scelta puramente estetica, ma di una ricerca sulla percezione sensoriale del vestito — su come un tessuto possa evocare sensazioni fisiche prima ancora di essere toccato.
Silhouette, texture e la palette dell’incarnato
Le linee della FW26 delineano il corpo con intenzione, amplificandone e valorizzandone le forme organiche. Le silhouette si allungano, mentre i tacchi sono disegnati per giocare con la naturale curvatura del piede: un approccio che parte dall’anatomia per costruire l’estetica, non il contrario. I motivi scolpiti ricorrenti definiscono texture e profondità lungo i capi, creando superfici che invitano alla lettura tattile oltre che visiva.
La palette cromatica è forse l’elemento più immediatamente riconoscibile della collezione: Iannone attinge allo spettro dell’incarnato in tutte le sue tonalità, dalle più chiare alle più profonde. Una scelta coerente con il tema centrale — la pelle come ispirazione — che trasforma ogni capo in un prolungamento quasi organico di chi lo indossa, annullando la distanza tra corpo e vestito.
La sfilata a Milano: l’acqua come omaggio alla pelle
La presentazione della Ferrari Officina FW26 alla Milano Fashion Week non si è limitata ai capi: l’ambiente immersivo scelto per la sfilata era ispirato all’Officina — richiamo diretto all’identità manifatturiera e artigianale del brand — con l’acqua come elemento protagonista dello spazio. Una scelta che non è puramente scenografica: l’acqua è descritta come un omaggio sottile a un elemento fondamentale per la pelle stessa, rafforzando il legame tra concept creativo e allestimento visivo.
La scena milanese ha così trasformato la sfilata in un’esperienza totale, in cui l’ispirazione concettuale della collezione trovava risonanza anche nell’ambiente fisico che l’accoglieva, immergendo il pubblico in una dimensione sensoriale coerente con i temi di Skins I Am In.
Con la FW26, Ferrari consolida il proprio posizionamento nel mondo della moda di lusso e Rocco Iannone conferma una traiettoria creativa che, collezione dopo collezione dal 2021, ha saputo costruire un linguaggio stilistico distintivo per il marchio. Nei prossimi mesi, l’attenzione si sposterà sulla ricezione della linea e sulle prime disponibilità nei canali retail Ferrari.





