La Scuderia Ferrari HP si trasferisce da Melbourne a Shanghai per il Gran Premio di Cina, secondo appuntamento del Mondiale di Formula 1 e primo weekend Sprint della stagione. Una sfida inedita per tutti i team: sarà la prima volta in assoluto che le nuove monoposto 2026 — radicalmente diverse dalle precedenti per aerodinamica, gestione dell’energia e bilanciamento tra potenza termica ed elettrica — affronteranno il formato Sprint, che riduce al minimo il tempo disponibile in pista. Con soli 60 minuti di prove libere a disposizione, la preparazione al simulatore e la capacità di sfruttare rapidamente i dati raccolti si annunciano come fattori determinanti.
Punti Chiave
- Il GP di Cina è il primo weekend Sprint della stagione 2025 di Formula 1, nonché il primo con le nuove vetture 2026.
- Le monoposto 2026 presentano cambiamenti significativi in molti ambiti, dall’aerodinamica attiva alla gestione dell’energia, rendendo ogni sessione in pista un’opportunità di apprendimento.
- Il weekend prevede un’unica sessione di prove libere da 60 minuti il venerdì, seguita da Sprint Qualifying, Sprint Race il sabato e la gara principale domenica.
- Fred Vasseur sottolinea l’importanza della preparazione a Maranello e al simulatore, definendo il quadro competitivo ancora molto aperto.
- Puma ha lanciato una collezione in edizione limitata per il GP di Cina, ispirata all’identità racing della Scuderia con elementi di design per il mercato cinese.
Un weekend Sprint senza precedenti con le vetture 2026
Il format Sprint è da sempre una delle sfide più impegnative del calendario di Formula 1: il tempo a disposizione per lavorare sulle monoposto è ridottissimo, e le decisioni tecniche devono essere prese in tempi rapidi. Ma nel 2025, con le nuove vetture 2026 ancora in fase di comprensione dopo una sola gara disputata in Australia, questa sfida si moltiplica. I team non dispongono ancora di un patrimonio di dati consolidato su queste monoposto, e il weekend Sprint — con la sua sessione unica di prove libere da 60 minuti — lascia pochissimo margine di errore.
In questo contesto, la Scuderia Ferrari HP punta sulla qualità del lavoro svolto a Maranello e al simulatore. Le vetture 2026 sono cambiate in modo significativo rispetto alle generazioni precedenti: non solo dal punto di vista aerodinamico, con sistemi attivi pensati per ridurre la resistenza sui rettilinei, ma anche nella gestione dell’energia, con un equilibrio molto diverso tra potenza termica ed elettrica. Ogni sessione in pista diventa quindi un banco di prova prezioso per affinare la comprensione del pacchetto vettura-power unit.
Il programma del weekend: dalla Sprint Qualifying alla gara di domenica
Il programma del Gran Premio di Cina segue la struttura classica del formato Sprint. Il venerdì si apre con l’unica sessione di prove libere, della durata di 60 minuti, con inizio alle 11.30 locali (4.30 CET). Nel pomeriggio dello stesso giorno, alle 15.30 locali (8.30 CET), si disputa la Sprint Qualifying, che definisce la griglia di partenza della gara breve.
Il sabato mattina, alle 11 locali (4 CET), scatta la Sprint Race sulla distanza di 19 giri, pari a 103,379 chilometri. Nel pomeriggio dello stesso sabato, alle 15 locali (8 CET), si svolgono le qualifiche del Gran Premio. La domenica, infine, la gara principale prende il via alle 15 locali (8 CET) sulla distanza di 56 giri, corrispondenti a 305,066 chilometri. Un programma intenso che lascia pochissimo tempo di recupero tra una sessione e l’altra.
Lo Shanghai International Circuit: tecnica, potenza e 270 gradi di curva 1
Lo Shanghai International Circuit misura 5.451 metri ed è considerato uno dei tracciati più tecnici dell’intero calendario di Formula 1. Il suo layout, ispirato al carattere cinese “shang”, combina curve lunghe e a raggio variabile con frenate molto violente e un rettilineo di oltre 1,3 chilometri, tra i più lunghi del campionato. Un mix di caratteristiche che richiede alle monoposto un bilanciamento aerodinamico equilibrato e una gestione attenta dell’energia.
Tra i punti più caratteristici del tracciato spicca la curva 1, un lunghissimo tornante verso destra che si stringe progressivamente e costringe i piloti a ruotare la vettura per circa 270 gradi prima di affrontare la curva successiva. Una sezione che richiede grande sensibilità sul pedale dell’acceleratore e una gestione precisa dell’anteriore, soprattutto nel traffico dei primi giri. Il settore centrale, invece, richiede un buon bilanciamento nelle curve di media velocità, mentre l’ultimo settore è dominato dal lunghissimo rettilineo che conduce alla staccata di curva 14, uno dei principali punti di sorpasso del weekend. Con le caratteristiche delle nuove vetture 2026, la gestione delle fasi di attacco e difesa su questo rettilineo sarà uno degli elementi chiave della competizione.
Vasseur: «Segnali incoraggianti dall’Australia, ma c’è ancora tanto lavoro»
Fred Vasseur, Team Principal della Scuderia Ferrari HP, ha inquadrato con lucidità le aspettative per il weekend cinese. «Il Gran Premio di Cina arriva subito dopo Melbourne e rappresenta una sfida diversa sotto molti punti di vista. È un weekend Sprint, quindi avremo pochissimo tempo in pista per lavorare sulle vetture, e questo renderà ancora più importante la preparazione fatta a Maranello e al simulatore» ha dichiarato il manager francese.
Vasseur ha poi sottolineato la complessità della nuova era tecnologica: «Siamo solo all’inizio di questa nuova era della Formula 1: le vetture 2026 sono molto diverse da quelle che abbiamo conosciuto negli ultimi anni e ogni sessione ci permette di imparare qualcosa di nuovo su come gestirle, sia dal punto di vista dell’assetto sia da quello dell’energia». Riguardo al debutto australiano, il Team Principal ha aggiunto: «In Australia abbiamo visto segnali incoraggianti, ma sappiamo che il livello è molto alto e che c’è ancora tanto lavoro da fare. Il nostro obiettivo per Shanghai è continuare a progredire, raccogliere dati, rimanere concentrati su noi stessi e mettere insieme un weekend pulito in tutte le sue fasi».
Ferrari a Shanghai: storia, statistiche e l’unica vittoria Sprint di Hamilton
La storia della Ferrari in Formula 1 è un patrimonio imponente: 1123 Gran Premi disputati in 77 stagioni, con 248 vittorie (pari al 22,08% delle gare disputate), 254 pole position, 265 giri più veloci e 837 podi. Sul circuito di Shanghai, il bilancio del Cavallino Rampante conta 18 Gran Premi disputati dal debutto nel 2004 — quando Rubens Barrichello tagliò il traguardo per primo — con 4 vittorie, 2 pole position, 2 giri più veloci e 13 podi.
Tra le curiosità legate al weekend Sprint, spicca un dato significativo: l’unica vittoria della Scuderia Ferrari HP in una Sprint Race è arrivata proprio allo Shanghai International Circuit, nel 2025, con Lewis Hamilton. Nella storia complessiva delle Sprint di Formula 1, fino ad oggi sono state disputate 24 gare brevi: il primato assoluto di vittorie appartiene a Max Verstappen con tredici, davanti a Lando Norris e Oscar Piastri con tre, a Valtteri Bottas con due, e a Hamilton, Sergio Perez e George Russell con una ciascuno.
Puma celebra il GP di Cina con una collezione in edizione limitata
In occasione del Gran Premio di Cina, Puma, partner ufficiale della Scuderia Ferrari HP, ha presentato una collezione speciale in edizione limitata dedicata all’evento. La linea combina l’iconico Rosso Corsa con elementi di design sviluppati appositamente per il mercato cinese, offrendo ai tifosi un’interpretazione unica dell’identità racing della Scuderia. La collezione include articoli esclusivi dedicati a Charles e Lewis ed è disponibile attraverso i canali retail Puma.
Sempre in ottica Ferrari Driver Academy, il weekend di Shanghai segna anche l’esordio stagionale in F1 Academy di Alba Larsen, pilota danese nata il 12 dicembre 2008 a Roskilde. Alla sua seconda stagione nella categoria con i colori della Scuderia Ferrari HP, Larsen ha dichiarato: «È un grande onore. Ferrari è un nome così iconico nel motorsport, quindi rappresentare Scuderia Ferrari HP in F1 Academy significa molto per me». La pilota ha ricordato i suoi precedenti a Shanghai: «Ho tagliato il traguardo in quarta posizione in entrambe le mie precedenti gare su questo tracciato, anche se in una di esse una penalità mi ha fatto retrocedere al settimo posto nella classifica finale».
Il Gran Premio di Cina rappresenta dunque molto più di una semplice tappa del Mondiale: è un laboratorio a cielo aperto per tutti i team, Ferrari inclusa, chiamati a decifrare nel minor tempo possibile le potenzialità di vetture radicalmente nuove. I prossimi passi saranno chiari già domenica sera, quando il semaforo verde di curva 1 avrà dato il via ai 56 giri della gara principale. L’appuntamento è per il weekend con inizio sessioni venerdì mattina ora cinese.





