Ferrari in Cina, Leclerc: “Dovremo analizzare i dati per capire cosa è successo”

Ferrari scatterà 4ª con Hamilton e 6ª con Leclerc nella Sprint di domani ore 11 a Shanghai. Vasseur: «Più positivo di quanto dica il risultato». Testata ala posteriore rovesciata nelle libere.

La Scuderia Ferrari HP chiude la Sprint Qualifying del Gran Premio di Cina con risultati che fotografano una vettura competitiva in curva ma ancora in difficoltà sui rettilinei. Lewis Hamilton partirà dalla seconda fila in quarta posizione con il tempo di 1’32″161, superato per soli due centesimi da Lando Norris nel finale. Charles Leclerc scatterà dalla terza fila in sesta posizione con 1’32″528, dopo una sessione condizionata da un problema di deployment energetico nel secondo tentativo in SQ3. La gara Sprint è in programma domani alle ore 11 sulla distanza di 19 giri (103,569 km).

Punti Chiave

  • Lewis Hamilton chiude quarto la Sprint Qualifying con 1’32″161, superato da Norris per soli due centesimi nel finale della sessione.
  • Charles Leclerc si qualifica sesto con 1’32″528, penalizzato da un calo di deployment energetico nel secondo tentativo in SQ3.
  • Ferrari identifica nei rettilinei la principale debolezza del weekend, mentre le prestazioni in curva vengono giudicate incoraggianti.
  • Nel corso delle prove libere il team ha testato l’ala posteriore rovesciata per accumulare chilometraggio in vista di un utilizzo futuro.
  • La gara Sprint di domani varrà punti per i primi otto classificati e servirà anche come banco di prova in vista del Gran Premio di domenica.

Da SQ1 a SQ3: il percorso delle due Ferrari

Secondo il regolamento vigente per il formato Sprint, nelle prime due fasi della qualifica — SQ1 e SQ2 — tutti i piloti hanno utilizzato gomme Medium con carburante sufficiente per compiere più giri lanciati. Né Hamilton né Leclerc hanno incontrato particolari difficoltà nel superare queste fasi e accedere alla SQ3, la sessione decisiva per la determinazione della griglia della Sprint.

In SQ3 entrambi i piloti hanno potuto montare pneumatici Soft ed effettuare due tentativi ciascuno per migliorare il proprio tempo. La fase finale ha visto una battaglia molto serrata tra diversi costruttori, con la Ferrari che si è inserita in modo competitivo ma non abbastanza da conquistare le primissime posizioni.

Hamilton quarto: «Siamo forti nelle curve, è incoraggiante»

Lewis Hamilton ha mostrato un ritmo convincente già nel suo primo tentativo cronometrato in SQ3, fermando i cronometri a 1’32″161. Il pilota britannico ha occupato la terza posizione per la maggior parte della sessione, salvo scivolare al quarto posto solo nel finale, quando Lando Norris lo ha superato per appena due centesimi. Un margine minimo che testimonia la competitività della SF-25 in questa configurazione.

Hamilton ha commentato positivamente l’evoluzione della giornata: «Sono piuttosto soddisfatto di come è andata la sessione oggi. Dopo un turno di prove libere complicato, la squadra ha fatto un ottimo lavoro nel portare la vettura in una finestra di utilizzo molto migliore e nella Sprint Qualifying è stata davvero piacevole da guidare». Il sette volte campione del mondo ha però indicato con precisione il margine di miglioramento: «C’è ancora del lavoro da fare a Maranello per trovare più prestazione sui rettilinei, che è stata la nostra principale debolezza, ma siamo forti nelle curve e questo è un aspetto incoraggiante».

Leclerc sesto: mezzo secondo perso sul rettilineo opposto

La Sprint Qualifying di Charles Leclerc si è rivelata più complessa. Il pilota monegasco aveva chiuso il suo primo tentativo in SQ3 con un tempo di 1’32″732, un risultato che non lo soddisfaceva. Il secondo tentativo ha portato un miglioramento, scendendo a 1’32″528, ma le attese erano più alte: Leclerc ha dichiarato di aver perso mezzo secondo sul rettilineo opposto in quel secondo giro, una perdita che ha pregiudicato la possibilità di puntare a una posizione più elevata.

«La mia Sprint Qualifying non è stata gran che. Purtroppo nel mio secondo giro in SQ3 ho perso mezzo secondo sul rettilineo opposto e dovremo analizzare i dati per capire cosa è successo e assicurarci di essere più competitivi domani», ha dichiarato Leclerc. Il pilota monegasco ha poi delineato lo scenario della gara Sprint: «Mi aspetto che nella gara Sprint saremo più forti rispetto a oggi, tuttavia la Mercedes resta il punto di riferimento e sembra ancora avere un certo vantaggio. Vedremo cosa potremo fare per provare a metterla sotto pressione».

Vasseur: «Più positivo di quanto dica il risultato» — e l’ala rovesciata testata nelle libere

Il Team Principal Fred Vasseur ha offerto una lettura complessiva della sessione che va oltre i numeri della griglia. Per Hamilton, Vasseur ha sottolineato la qualità della prestazione in un contesto molto combattuto: «Lewis ha fatto un buon lavoro in una battaglia molto serrata con le McLaren». Riguardo a Leclerc, il team principal ha confermato che l’anomalia del secondo tentativo è già sotto analisi: «Anche Charles è stato competitivo ma purtroppo il suo secondo tentativo non è stato buono nell’ultimo settore. Analizzeremo i dati nel dettaglio per capire cosa è successo, visto che non ha avuto lo stesso deployment dell’energia del suo primo giro lanciato».

Vasseur ha poi concluso con una nota di ottimismo: «Domani vedremo cosa riusciremo a fare nella gara Sprint, ma sono fiducioso che possiamo ottenere un altro risultato solido». Un dettaglio tecnico di rilievo emerge dalle sue parole: durante le prove libere la squadra ha testato l’ala posteriore rovesciata, accumulando chilometraggio preliminare «prima di poterla utilizzare stabilmente sulla vettura». Un segnale di sviluppo attivo sulla SF-25 in questo fine settimana cinese.

Il programma del sabato si concluderà ora con il lavoro notturno degli ingegneri Ferrari, impegnati ad analizzare i dati raccolti in qualifica per ottimizzare le strategie in vista della gara Sprint delle 11. L’appuntamento di domenica con il Gran Premio completo resta l’obiettivo principale del weekend, e la Sprint di domani fornirà indicazioni preziose sul comportamento delle vetture sulla lunga distanza.