Scuderia Ferrari HP apre il Mondiale 2026 con un doppio piazzamento a punti pesanti: Charles Leclerc chiude terzo e Lewis Hamilton quarto al Gran Premio d’Australia, portando a casa un bottino complessivo di 27 punti. Una prestazione definita dalla squadra stessa «solida», costruita su una gara di gestione intelligente, con qualche rimpianto sulla strategia legata alla Virtual Safety Car ma con la consapevolezza di aver estratto il massimo dalla vettura disponibile.
Punti Chiave
- Leclerc e Hamilton chiudono rispettivamente terzo e quarto al GP d’Australia, primo appuntamento del Mondiale 2026.
- La Ferrari HP raccoglie 27 punti complessivi nel weekend di Melbourne.
- Il duello in pista tra Leclerc e Russell anima i primi dodici giri, con scambi di posizione ripetuti.
- La decisione di non fermarsi durante la Virtual Safety Car ha influenzato la gara: Ferrari ha scelto di mantenere la propria strategia ottimale, mentre Mercedes ne ha approfittato.
- Il prossimo appuntamento è il Gran Premio di Cina a Shanghai, primo weekend Sprint della stagione.
Il duello Leclerc-Russell nei primi dodici giri
La gara di Melbourne ha regalato spettacolo sin dai primi metri. Charles Leclerc ha bruciato tutti alla partenza portandosi addirittura al comando dopo la curva 1, mentre Hamilton risaliva fino alla terza posizione già al termine del primo settore. Il copione dei giri iniziali è stato segnato da un acceso duello tra Leclerc e George Russell: al secondo giro il pilota Mercedes è riuscito a superare il monegasco, ma la risposta di Leclerc è arrivata immediata, con il sorpasso riconquistato alla tornata successiva. Lo scambio di posizioni tra i due si è protratto fino al giro 12, rendendo quella prima fase di gara una delle più vivaci degli ultimi anni — come ha poi sottolineato lo stesso Team Principal Fred Vasseur.
È proprio al giro 12 che la dinamica di gara ha subito il primo colpo di scena: la Virtual Safety Car è entrata in pista per la vettura di Isack Hadjar, ferma a bordo strada. Russell e Kimi Antonelli — sull’altra Mercedes — hanno sfruttato immediatamente la finestra per effettuare il pit stop, passando dalle gomme Medium alle Hard. Le due Ferrari, invece, hanno mantenuto la propria strategia di gara e sono rimaste in pista.
La strategia Ferrari: scelta consapevole o occasione persa?
La decisione di non fermarsi sotto Virtual Safety Car ha inevitabilmente spostato l’attenzione sulla tattica adottata dalla Ferrari HP. Il Team Principal Fred Vasseur ha spiegato la scelta con chiarezza: «Abbiamo deciso di non fermarci durante la Virtual Safety Car perché eravamo concentrati sulla nostra strategia ottimale». Una strategia che ha portato Leclerc ai box al giro 25 — montando le gomme Hard — e Hamilton tre giri più tardi, con lo stesso composto.
Vasseur ha però ammesso un pizzico di sfortuna in occasione della seconda VSC: «Siamo stati un po’ sfortunati, perché l’ingresso della pit lane è stato chiuso proprio quando avremmo potuto fermarci». Un dettaglio che non ha comunque alterato il risultato finale: una volta completate le soste, le due Rosse si sono stabilizzate in terza e quarta posizione e la classifica non è più cambiata fino alla bandiera a scacchi. Dati alla mano, anche la gestione degli pneumatici ha riservato sorprese: Vasseur ha riconosciuto che sia Ferrari che Mercedes sono rimaste «molto sorprese dalla lunga durata degli pneumatici».
Leclerc: «Ho imparato molto nei primi giri»
A fine gara, Charles Leclerc ha tracciato un bilancio lucido e onesto del suo Gran Premio: «Siamo stati piuttosto forti in gara, il che è positivo considerando che ieri le nostre aspettative non erano molto alte». Il monegasco ha poi descritto la complessità della guida nel nuovo contesto regolamentare del 2026: «Ci sono tante cose di cui tenere conto allo stesso tempo — erogazione dell’energia, pneumatici, sorpassi — e sono contento di come ho gestito la situazione dall’interno dell’abitacolo».
Leclerc non si è però nascosto dietro al risultato positivo, riconoscendo il limite attuale della vettura: «Purtroppo non avevamo il passo per mantenere la prima posizione nelle fasi successive di gara. Dobbiamo essere molto bravi sul fronte dello sviluppo e spingere al massimo per ridurre il divario». Guardando avanti, il pilota monegasco ha indicato la Cina come prossimo banco di prova: «In questi giorni abbiamo raccolto molte informazioni utili che porteremo con noi in Cina dove lavoreremo per fare un ulteriore passo avanti».
Hamilton al debutto stagionale: «Capisco sempre di più la vettura»
Lewis Hamilton ha corso in perfetto parallelismo con Leclerc, tenendo costantemente il passo del compagno di squadra in quella che ha definito egli stesso una prestazione in costruzione: «Fin dai primi giri mi sono sentito subito a mio agio e, nel corso della gara, ho capito sempre di più la vettura, adattando il mio stile di guida per ottenere il massimo».
Hamilton ha poi adottato un tono di cauto ottimismo nel tracciare le prospettive della stagione: «C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma è chiaro che siamo in partita. Restiamo con i piedi per terra, continuiamo a lavorare sodo e a spingere per costruire da questa base di partenza». Un messaggio di sobrietà che rispecchia l’approccio dell’intera squadra dopo un weekend in cui le aspettative della vigilia erano state volutamente basse.
Vasseur: «Tra i dieci giri più entusiasmanti degli ultimi anni»
A chiudere il cerchio ci ha pensato Fred Vasseur, il cui giudizio ha abbracciato sia l’aspetto sportivo che quello dello spettacolo offerto dalla nuova Formula 1. «Penso che questa sia stata una gara molto bella per il nostro sport», ha dichiarato il Team Principal, rispondendo implicitamente alle voci critiche emerse prima dell’inizio della stagione: «C’erano stati alcuni commenti pessimisti su questa nuova Formula 1 alla vigilia della stagione e penso che la partenza e i primi dieci giri siano stati tra i più entusiasmanti che abbiamo visto negli ultimi dieci anni, e non lo dico solo perché eravamo davanti!».
Sul piatto dei risultati, Vasseur ha inquadrato il doppio podio — inteso come terzo e quarto posto — nella corretta prospettiva: «Dopo le qualifiche avevamo visto che c’era un divario di prestazione con le vetture davanti e quindi questo era probabilmente il miglior risultato che potessimo ottenere oggi». Un’analisi pragmatica che non lascia spazio all’autocompiacimento: «La stagione è molto lunga e nei prossimi mesi dovremo migliorare molti aspetti». Ma la direzione, almeno, sembra chiara: «Possiamo pensare positivo, perché sappiamo dove dobbiamo migliorare, anche se sappiamo che sarà una sfida impegnativa».
Il Mondiale 2026 non concede pause: il circus si sposta nell’area Asia-Pacifico per il secondo appuntamento della stagione, il Gran Premio di Cina allo Shanghai International Circuit. Sarà anche il primo weekend Sprint della stagione, un formato che aggiungerà ulteriori variabili strategiche e potrebbe riservare a Ferrari HP l’occasione per testare lo sviluppo portato direttamente dalla prima analisi dei dati australiani.





