Una battaglia a cinque per la vittoria, una rimonta dal sesto posto in griglia e il debutto vincente con la Ferrari 296 Challenge: Steve Wyatt ha regalato uno degli epiloghi più emozionanti della storia recente del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Australasia, conquistando Gara 2 del Round 3 a The Bend con una prestazione di grande intelligenza tattica e gestione degli pneumatici. Una gara che rimarrà negli annali della serie come una delle più combattute dall’inizio del campionato.
Punti Chiave
- Steve Wyatt (Barbagallo Ferrari) vince Gara 2 a The Bend partendo dalla sesta posizione in griglia, coronando il suo esordio con la Ferrari 296 Challenge.
- Enzo Cheng e Jim Pollicina completano il podio della classe Trofeo Pirelli, con Pollicina che aveva guidato la corsa per gran parte della gara.
- Andrew Cogan conquista la prima vittoria di classe in Coppa Shell con sei secondi di margine sul gruppo.
- Ross Tomain centra la quarta vittoria consecutiva in Trofeo Pirelli 488 e mantiene il vantaggio in classifica generale.
- Il prossimo round del Ferrari Challenge Australasia si terrà al Queensland Raceway il 20-21 giugno, prima apparizione assoluta della serie su quel tracciato.
La rimonta di Wyatt: gestione gomme decisiva nel finale
La chiave della vittoria di Steve Wyatt è racchiusa in due parole: pazienza e gomme. Scattato dalla sesta posizione, il pilota della Barbagallo Ferrari non ha forzato nei primi giri, affidandosi a una gestione oculata degli pneumatici Pirelli per mantenere il ritmo mentre i rivali consumavano le mescole nel tentativo di mantenere la testa di un gruppo straordinariamente compatto. Quando il momento è arrivato, Wyatt ha piazzato una serie di sorpassi decisivi che lo hanno proiettato in testa nelle fasi conclusive, portando a termine una vittoria che ha del clamoroso considerando il punto di partenza.
La rimonta di Wyatt è stata tanto più significativa perché avvenuta in un contesto di cinque piloti racchiusi in pochissimi secondi per gran parte della corsa — una situazione che avrebbe potuto sfociare in qualsiasi risultato. Invece, la lucidità del pilota della Barbagallo Ferrari ha fatto la differenza, regalandogli anche il premio del miglior esordio immaginabile alla guida della Ferrari 296 Challenge, la vettura che ha sostituito la 488 nella fascia alta della serie one-make del Cavallino.
Podio completo: Cheng e Pollicina danno battaglia fino alla fine
Il podio della classe Trofeo Pirelli racconta altrettanto bene la qualità della gara. Jim Pollicina (Ferrari Sydney) aveva fatto registrare una partenza fulminea, prendendo subito la testa della corsa e mantenendola per buona parte della sessione. Il pilota di Sydney ha lottato fino alla fine, ma alla resa dei conti ha dovuto cedere il passo a Wyatt e a Enzo Cheng (Ferrari Sydney), chiudendo terzo con un distacco minimo che testimonia quanto fosse serrata la lotta. Cheng, sempre veloce e costante, si è inserito al secondo posto confermando la sua competitività nella serie.
Alle loro spalle, Robert Scott (Ferrari Sydney) e il vincitore di Gara 1 Damien Hamilton (Ferrari Melbourne) sono rimasti in lizza per il podio fino alla bandiera a scacchi, chiudendo rispettivamente quarto e quinto. Un risultato che lascia Hamilton ancora in corsa nelle classifiche generali, nonostante non sia riuscito a ripetere il successo del sabato. Sesto posto per Adnan Sibai (MC Corsa), protagonista di una bella rimonta dopo il ritiro sfortunato che aveva compromesso la sua Gara 1.
Coppa Shell: prima vittoria per Cogan, Taguchi resiste dalla pole
Nella classe Coppa Shell, il round di The Bend ha scritto la prima pagina di storia per Andrew Cogan (Ferrari Adelaide), che ha conquistato la sua prima vittoria di categoria con una prova di assoluta autorità. Il margine di sei secondi sul gruppo che ha tagliato il traguardo è la dimostrazione di come Cogan abbia dominato la scena, controllando ogni variabile della gara senza concedere spazio agli avversari.
Alle sue spalle, il giapponese Masahiro Taguchi (Ferrari Brisbane) ha firmato un ottimo secondo posto dopo essere scattato dalla pole position e aver respinto con successo la rimonta degli inseguitori. Terzo posto per Aemel Nordin (Ferrari Adelaide), autore di una rimonta di carattere: l’errore alla prima curva di Gara 1, che aveva causato il ritiro e gli era costato una penalità di tre posizioni sulla griglia di partenza di Gara 2, sembrava aver compromesso il suo round. Invece, Nordin ha risalito la china fino al terzo gradino del podio. Il vincitore di Gara 1 David Trewern (Ferrari Gold Coast) ha chiuso quarto, davanti a Baby Kei (Cornes Osaka) e Tony Baildon (Ferrari Brisbane).
Trofeo Pirelli 488: Tomain è una macchina da vittorie, quarto successo di fila
Nella classe Trofeo Pirelli 488, Ross Tomain (Ferrari Gold Coast) non si ferma: con il successo in Gara 2 ha firmato la sua quarta vittoria consecutiva, completando una doppietta nel round di The Bend al suo esordio su questo circuito. Un risultato che parla chiaro sulla competitività del pilota della Gold Coast, che ha preceduto Stephen Coe (Ferrari Melbourne) nella lotta per il gradino più alto del podio.
La continuità di risultati ottenuta da Tomain gli consente di mantenere un margine confortevole in classifica generale della classe, avvicinandosi al prossimo appuntamento con il vantaggio psicologico e sportivo di chi sa come vincere. La domanda, ora, è se qualcuno riuscirà a interrompere la serie positiva del pilota della Gold Coast prima della fine della stagione.
Il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Australasia si sposta ora verso il Queensland Raceway, che ospiterà il Round 4 nelle giornate del 20 e 21 giugno. Si tratterà di un appuntamento storico: sarà la prima volta in assoluto che la serie gareggerà su questo circuito, aggiungendo un capitolo inedito alla storia del campionato australiano del Cavallino Rampante. Tutti gli occhi saranno puntati su Wyatt, Tomain e Cogan, i grandi protagonisti di questo Round 3, per capire se sapranno confermarsi anche su un tracciato completamente nuovo per l’intera serie.






