Ferrari apre Fiorano a 15.000 runner: la Mezza Maratona d’Italia

Il 29 marzo 15.000 runner da 88 Paesi hanno attraversato la Pista di Fiorano e il circuito e-Vortex nella Mezza Maratona d'Italia – Memorial Enzo Ferrari, vinta dai kenyani Kipruto e Wambui Ndugu.

Il 29 marzo le strade della Motor Valley si sono trasformate in un palcoscenico sportivo di portata globale: 15.000 atleti provenienti da oltre 88 Paesi hanno corso l’edizione di quest’anno della Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari, percorrendo 21,097 km tra Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Modena. Per la seconda edizione consecutiva, Ferrari ha confermato il proprio ruolo di Hosting Partner, aprendo ai partecipanti luoghi normalmente inaccessibili al pubblico: il viale centrale dell’Azienda, la leggendaria Pista di Fiorano e il nuovo circuito e-Vortex, solitamente riservati esclusivamente a ingegneri, collaudatori e test driver del Cavallino Rampante.

Punti Chiave

  • 15.000 atleti da oltre 88 Paesi hanno partecipato alla Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari il 29 marzo, con partenza dal Museo Ferrari di Maranello e arrivo in Piazza Roma a Modena.
  • Ferrari ha aperto ai runner la Pista di Fiorano e il nuovo circuito e-Vortex, luoghi normalmente preclusi al pubblico, confermandosi Hosting Partner per il secondo anno consecutivo.
  • A vincere la gara sono stati gli atleti kenyani Dennis Kipruto e Regina Wambui Ndugu; primi italiani al traguardo Thomas D’Este e Sara Bottarelli.
  • Oltre alla gara competitiva, più di 7.000 persone – tra cui 800 bambini – hanno preso parte alla corsa non competitiva da 10 km e alla Family Run da 5 km.
  • I proventi delle iscrizioni e i contributi dei partner finanzieranno la ristrutturazione di infrastrutture sportive e scolastiche nelle città coinvolte.

Dal Museo Ferrari a Piazza Roma: il percorso tra i luoghi del Cavallino

La gara, organizzata da RCS Sports & Events in collaborazione con le istituzioni locali, ha preso il via al Museo Ferrari di Maranello per concludersi nel cuore di Modena, in Piazza Roma. Un tracciato di 21,097 km che ha attraversato i simboli più iconici del mondo Ferrari: dalla Pista di Fiorano, teatro di innumerevoli sessioni di test delle vetture di Maranello nel corso dei decenni, fino al circuito e-Vortex, la struttura più recente dell’ecosistema Ferrari dedicata allo sviluppo dei modelli del futuro.

Il percorso ha di fatto dissolto i confini tra uno dei brand automobilistici più esclusivi e inaccessibili al mondo e il grande pubblico degli appassionati di corsa. Per migliaia di runner, calpestare lo stesso asfalto su cui vengono sviluppate le Ferrari ha rappresentato un’esperienza irripetibile, capace di unire la passione per lo sport a quella per il motorsport in un unico, indimenticabile fine settimana.

Le voci dei dipendenti Ferrari: correre dove si lavora ogni giorno

Per i dipendenti Ferrari che hanno preso parte alla manifestazione, la gara ha offerto una prospettiva del tutto inedita sul proprio luogo di lavoro. Mattias, collaudatore di vetture il cui “ufficio” quotidiano è proprio il nuovo circuito e-Vortex, ha descritto l’emozione di correre sullo stesso asfalto dove abitualmente testa i modelli del Cavallino Rampante: «Vedere i segni degli pneumatici sull’asfalto mi ha dato una sensazione di forza e velocità». Il collaudatore ha anche tracciato un parallelo tra la preparazione sportiva e la filosofia lavorativa di Ferrari: «Mettendoci impegno e passione, i risultati arrivano sempre. È un principio che vale nello sport come nella vita». Per Mattias, sport e lavoro si alimentano a vicenda: «Aiuta senz’altro a sviluppare disciplina e spirito di sacrificio. E poi sono convinto che per dare il massimo nel mio ruolo sia fondamentale allenare il corpo e la mente».

Diego, che si occupa del design aerodinamico della vettura di Formula 1 Ferrari, ha vissuto la propria partecipazione come un privilegio autentico: «Correre sulla pista di Fiorano e passare accanto alla Galleria del Vento, il luogo in cui lavoro ogni giorno, è un’occasione più unica che rara. Mi ha dato quella carica in più». Per descrivere la preparazione atletica affrontata, Diego ha citato la canzone degli AC/DC It’s a Long Way to the Top (If You Wanna Rock ‘n’ Roll), brano che parla dei sacrifici necessari per affermarsi: «Descrive perfettamente ciò che stavo vivendo in quel momento». L’ingegnere aerodinamico ha anche sottolineato l’importanza del lavoro di squadra, tanto nella corsa quanto nel suo ambito professionale: «Allenarsi in gruppo è fondamentale per farsi forza a vicenda, ma la dedizione del singolo resta imprescindibile. Dando il massimo, ognuno di noi contribuisce a motivare gli altri, ed è così anche sul lavoro».

Giulia, parte del team Corse Clienti di Ferrari – il dipartimento che organizza le attività in pista per i clienti che acquistano le monoposto di Formula 1 – ha raccontato la reazione degli appassionati estranei al mondo Ferrari mentre correvano sulla Pista di Fiorano: «È stato pazzesco vedere quanto fremessero all’idea di correre sulla pista di Fiorano, pur non facendo parte del mondo Ferrari. Si sente proprio un’energia speciale che contagia tutti». Per Giulia, modenese di nascita, gli ultimi chilometri nel centro della sua città hanno avuto un sapore tutto particolare: «Correre nella mia città e concludere la gara a pochi passi da casa, avvolta dal tifo dei miei concittadini, è stata una sensazione unica». La sua definizione di passione sportiva risuona universale: «Riuscire a trovare la forza di andare a correre alle sei del mattino in pieno inverno, col freddo, tra la nebbia e sotto la pioggia è qualcosa che si può capire solo se si ama veramente ciò che si fa».

I vincitori: Kenya protagonista, Italia presente

Sul fronte agonistico, la gara ha incoronato due atleti kenyani: Dennis Kipruto ha vinto la competizione maschile, mentre Regina Wambui Ndugu si è imposta tra le donne. Per quanto riguarda i runner italiani, i primi a tagliare il traguardo sono stati Thomas D’Este e Sara Bottarelli. Nella categoria paratletica FISPES, Rita Cuccuru ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva tra le donne, mentre Giuseppe Gabriele Terzano si è piazzato primo tra gli uomini.

La componente competitiva è stata solo una delle anime di un weekend ricchissimo. La manifestazione ha proposto anche una corsa non competitiva da 10 km e una Family Run da 5 km, che insieme hanno coinvolto oltre 7.000 partecipanti, tra cui 800 bambini. Un modo per allargare ulteriormente il perimetro dell’evento e renderlo accessibile a famiglie e appassionati di ogni età e livello atletico.

Medaglie in alluminio riciclato e pelle Ferrari: il simbolo di un impegno concreto

Come già avvenuto nell’edizione precedente, le medaglie celebrative consegnate ai finisher sono state realizzate negli stabilimenti Ferrari utilizzando alluminio riciclato e pelle recuperata dagli interni delle vetture del Cavallino Rampante. Un dettaglio che va ben oltre il semplice gadget: le medaglie incarnano il connubio tra tradizione artigianale e sensibilità verso la sostenibilità che Ferrari porta avanti anche al di fuori delle piste.

L’impatto dell’evento non si esaurisce nella giornata di gara. I proventi delle iscrizioni e i contributi dei partner finanzieranno la ristrutturazione di infrastrutture sportive e scolastiche a Maranello, Fiorano Modenese, Formigine e Modena. Un investimento concreto nel territorio che ospita da generazioni la casa del Cavallino Rampante. Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, ha sottolineato questo impegno con parole chiare: «Aprendo le porte della nostra Azienda e sostenendo questa manifestazione, confermiamo il nostro impegno per il territorio e contribuiamo al miglioramento delle strutture sportive e scolastiche delle città coinvolte».

La Mezza Maratona d’Italia – Memorial Enzo Ferrari si riconferma così molto più di una semplice gara podistica: è un evento capace di trasformare i luoghi simbolo di uno dei marchi più esclusivi al mondo in uno spazio aperto, condiviso, capace di generare emozioni autentiche tanto per chi corre professionalmente quanto per chi lo fa per passione. Con 88 Paesi rappresentati e oltre 22.000 partecipanti tra gara competitiva e prove collaterali, l’appuntamento si proietta già verso la prossima edizione. L’organizzazione ha già lanciato l’appuntamento al 2027.