Ferrari ha alzato ufficialmente il velo sulla Amalfi Spider, la nuova berlinetta 2+ a motore V8 biturbo in posizione centrale-anteriore che porta la casa di Maranello a scrivere un nuovo capitolo nella storia delle proprie vetture scoperte. Equipaggiata con un V8 biturbo da 640 CV e una capote in tela a cinematismo Z ripiegabile in soli 13,5 secondi, la Spider è la risposta del Cavallino Rampante a chi cerca le prestazioni della coupé in una configurazione open-air senza rinunciare alla praticità quotidiana.
Punti Chiave
- Il motore V8 biturbo da 3.855 cm³ eroga 640 CV a 7.500 giri/min con una coppia massima di 760 Nm e una potenza specifica di 166 CV/litro.
- La capote soft top a cinque strati si ripone in 13,5 secondi, operazione eseguibile in movimento fino a 60 km/h, occupando appena 220 mm di spessore.
- La velocità massima è di 320 km/h, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.
- Il bagagliaio offre 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto, ai vertici della categoria per le granturismo scoperte.
- Il lancio introduce una nuova tinta di carrozzeria inedita denominata Rosso Tramonto, pensata per esaltare i volumi scolpiti della carrozzeria.

La filosofia del soft top: perché Ferrari ha scelto la capote in tela
La decisione di adottare un tetto in tela per la Ferrari Amalfi Spider non è dettata da nostalgia o da ragioni puramente estetiche, ma da una precisa filosofia ingegneristica che punta all’ottimizzazione dei pesi e degli ingombri. Il team di sviluppo di Maranello ha lavorato per garantire che la variante spider non sacrificasse nulla rispetto alla coupé in termini di prestazioni dinamiche e purezza delle linee, scegliendo il soft top come strumento tecnico privilegiato per centrare questo obiettivo nel segmento delle granturismo ad alte prestazioni.

Il cinematismo a «Z» consente alla capote di ripiegarsi completamente in soli 13,5 secondi, una cifra che posiziona la Amalfi Spider ai vertici della categoria per velocità di apertura/chiusura. Ancora più significativo è il fatto che l’operazione possa essere eseguita anche in movimento, fino a una velocità di 60 km/h: un vantaggio pratico considerevole per chi si trova a fare i conti con il meteo mutevole dei passi alpini o delle strade costiere. Una volta riposta, la capote occupa uno spessore di soli 220 mm, un dato che ha permesso agli ingegneri di preservare una capacità di carico notevole nel vano bagagli: 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto, valori ai vertici della categoria.
Cinque strati di tessuto per isolare come un tetto rigido

Sul piano costruttivo, la capote della Ferrari Amalfi Spider è realizzata in tessuto acustico a cinque strati sovrapposti, una soluzione progettata per eguagliare le prestazioni di isolamento termico e sonoro di un tetto rigido retrattile (RHT), notoriamente più pesante e ingombrante. Questo equilibrio tra leggerezza e comfort rappresenta uno dei punti di forza del progetto, dimostrando come il soft top contemporaneo sia ben lontano dall’immagine di soluzione compromessa che talvolta gli viene attribuita.
Ferrari ha inoltre previsto un’ampia scelta personalizzativa per la capote: la gamma si articola su sei varianti di tela, di cui quattro con finitura sartoriale e due tecniche. La palette delle tele si abbina al lancio di una tinta di carrozzeria completamente inedita, il Rosso Tramonto, una colorazione studiata specificamente per esaltare i volumi scolpiti e la scultorea linea di cintura della Spider.

Il V8 biturbo F154 da 640 CV: evoluzione e nuove soluzioni tecniche
Sotto il lungo cofano anteriore della Ferrari Amalfi Spider trova posto l’ultima evoluzione della famiglia di motori F154. Il V8 biturbo da 3.855 cm³ eroga 640 CV a 7.500 giri/min, con una potenza specifica che raggiunge i 166 CV/litro, un valore che testimonia il livello di raffinatezza tecnica raggiunto dall’unità. La coppia massima si attesta a 760 Nm, garantendo una spinta continua e vigorosa su tutto l’arco di utilizzo del motore.
Rispetto alle applicazioni precedenti della famiglia F154, questa evoluzione introduce soluzioni specifiche per massimizzare la reattività del propulsore. Il nuovo sistema di gestione della sovralimentazione permette ai turbocompressori di raggiungere regimi di rotazione fino a 171.000 giri/min, un dato che evidenzia il livello di sollecitazione a cui vengono sottoposti questi componenti. Al fine di migliorare la fluidità termica e ridurre le perdite per attrito, Ferrari ha adottato assi a camme alleggeriti — che concorrono all’alleggerimento delle masse non sospese del motore — e lubrificanti a bassissima viscosità. Il propulsore è abbinato al consolidato cambio a doppia frizione a 8 rapporti in bagno d’olio, una trasmissione che garantisce cambi di marcia rapidi e precisi in ogni condizione di utilizzo. Il risultato di questa sinergia tra motore e cambio si traduce in una velocità massima di 320 km/h e in un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in soli 3,3 secondi.
Dinamica avanzata: Brake-by-wire, ABS Evo e SSC 6.1
La scheda tecnica della Ferrari Amalfi Spider sul fronte della dinamica veicolare riflette il meglio della ricerca sviluppata a Maranello. L’elemento di maggiore novità è l’adozione dell’impianto frenante Brake-by-wire, che elimina la connessione meccanica diretta tra il pedale e le pinze freno. Questo approccio ottimizza i tempi di reazione dell’impianto e consente una comunicazione più efficace con il sistema ABS Evo. Quest’ultimo algoritmo, integrato con un sensore 6D, calcola in tempo reale lo slittamento ideale di ogni singola ruota, massimizzando la decelerazione anche su fondi a bassa aderenza, una situazione particolarmente critica in frenata ad alta velocità.
Inedito è anche il sistema di calcolo del grip basato sull’EPS, il servosterzo elettrico, che legge le forze scambiate tra la scatola guida e i pneumatici per anticipare gli interventi del Side Slip Control nella sua versione 6.1 (SSC 6.1). Le misure dei pneumatici sono differenziate tra avantreno e retrotreno: 245/35 R20 all’anteriore e 285/35 R20 al posteriore. A queste tecnologie si aggiunge la gestione aerodinamica attiva: il retrotreno è dominato da un’ala mobile attiva integrata capace di assumere tre posizioni distinte — Low Drag, Medium Downforce e High Downforce. Nella configurazione di massimo carico aerodinamico (HD), l’ala genera fino a 110 kg di spinta verticale aggiuntiva a 250 km/h, un contributo determinante per la stabilità alle alte velocità.
Abitacolo a doppio cockpit e tre display per la tecnologia HMI
L’interno della Ferrari Amalfi Spider riprende l’impostazione a doppio cockpit della variante coupé, creando un effetto «cocoon» intorno a pilota e passeggero che enfatizza la dimensione sportiva dell’esperienza di guida. Il design è improntato al minimalismo, con una valorizzazione dei materiali e delle geometrie che caratterizza il linguaggio stilistico recente di Ferrari. Un elemento che merita attenzione particolare è il ritorno del volante con tasti fisici e dell’iconico pulsante di accensione in alluminio, una scelta che riafferma la centralità dell’ergonomia e del feedback tattile per il pilota.
Il sistema di infotainment si articola su tre display separati: il quadro strumenti digitale da 15,6 pollici, il display centrale capacitivo da 10,25 pollici e lo schermo dedicato al passeggero da 8,8 pollici, quest’ultimo pensato per consentire al copilota di interagire con le funzionalità del veicolo in autonomia. L’interfaccia uomo-macchina (HMI) è stata completamente rinnovata rispetto alle generazioni precedenti. La configurazione 2+ e la capacità di carico del bagagliaio sottolineano la vocazione gran turismo della Amalfi Spider, una vettura pensata tanto per l’uso quotidiano quanto per i viaggi fuori porta. A tetto aperto, il wind deflector integrato nello schienale dei sedili posteriori — azionabile elettricamente e utilizzabile fino a 170 km/h — garantisce un comfort ottimale riducendo le turbolenze nell’abitacolo.
Con la presentazione ufficiale della Amalfi Spider, Ferrari aggiunge un tassello fondamentale alla propria gamma di granturismo scoperte, proponendo una sintesi tra tecnologie di ultima generazione, prestazioni da supercar — 320 km/h di velocità massima e 3,3 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h — e una versatilità quotidiana raramente associata a vetture di questa categoria. I prossimi mesi vedranno la Amalfi Spider iniziare il proprio percorso verso i clienti, con ulteriori dettagli su prezzi e disponibilità attesi nelle prossime comunicazioni ufficiali del Cavallino Rampante.





