Ferrari 499P Modificata: «Probabilmente la più veloce fuori dalle corse pro»

La Ferrari 499P Modificata da 1000 CV protagonista del programma Sport Prototipi Clienti: il proprietario Tomas Cabrerizo racconta l'esperienza dal Mugello a Spa, dove Olivier Beretta l'aveva indirizzato.

Con 1000 CV, powertrain ibrido e trazione integrale attiva fin dall’uscita dai box, la Ferrari 499P Modificata è la hypercar da pista più vicina alla versione che ha trionfato a Le Mans che un cliente privato possa mai guidare. A raccontarla — dal Mugello a Spa-Francorchamps — è Tomas Cabrerizo, uno dei pochissimi proprietari di questa vettura in edizione strettamente limitata, protagonista di un video esclusivo rilasciato da Ferrari.

Punti Chiave

  • La Ferrari 499P Modificata eroga 1000 CV, superando la versione da competizione limitata dal Balance of Performance del WEC.
  • La vettura è destinata al programma Sport Prototipi Clienti, con eventi non competitivi su circuiti iconici in Europa, America e Asia.
  • Tomas Cabrerizo, proprietario statunitense, ha acquistato la 499P Modificata nel 2024 dopo aver partecipato al Ferrari Challenge con la 488 Modificata.
  • L’architettura tecnica — V6 biturbo, powertrain ibrido e assale anteriore elettrico — è identica alla 499P da gara; cambia la soglia di potenza, senza limitazioni BoP.
  • Cabrerizo ha definito Spa-Francorchamps «il tracciato più emozionante che abbia mai percorso» a bordo di questa vettura: «un’esperienza da 10 e lode».

Il programma Sport Prototipi Clienti: Le Mans accessibile ai privati

La Ferrari 499P Modificata non nasce per gareggiare nel FIA World Endurance Championship — quello è compito della 499P ufficiale, che nel 2025 ha conquistato il terzo titolo consecutivo nella competizione endurance più antica e prestigiosa al mondo. La versione Modificata è invece al centro di un progetto pensato specificamente per i clienti più esclusivi del Cavallino Rampante: il programma Sport Prototipi Clienti, un calendario di eventi non competitivi che porta i proprietari a sfidare se stessi su alcuni dei circuiti più iconici in Europa, America e Asia, con il supporto tecnico e logistico diretto di Ferrari in ogni momento.

«Il programma è assolutamente incredibile», dichiara Cabrerizo. «Quale altra occasione avresti di guidare un prototipo da corsa in stile Le Mans, con il pieno supporto della stessa casa automobilistica che l’ha costruito — e che finora ha vinto tre titoli consecutivi nella competizione più antica e prestigiosa del panorama endurance?». Una domanda retorica che, di fatto, sintetizza perfettamente l’unicità di questa proposta: non si tratta di una track day qualunque, ma di un’esperienza curata direttamente dalla Scuderia, su una vettura che condivide il DNA con quelle che hanno riscritto la storia della 24 Ore di Le Mans.

Il V6 biturbo da 1000 CV: più potente della versione Le Mans

Sul piano tecnico, la Ferrari 499P Modificata mantiene inalterata l’architettura della vettura da competizione: il motore V6 biturbo, il powertrain ibrido all’avanguardia e l’assale anteriore elettrico sono gli stessi componenti che animano la 499P ufficiale. La differenza sostanziale — e non è una differenza da poco — riguarda la potenza: mentre la versione da gara è soggetta al Balance of Performance imposto dal regolamento WEC, che ne limita l’erogazione massima, la 499P Modificata non conosce vincoli di questo tipo e raggiunge i 1000 CV.

«La 499 Modificata è molto simile alla vettura che ha trionfato a Le Mans… tranne per il fatto che quest’ultima ha una potenza massima limitata dal regolamento (BoP), mentre questa vettura no», spiega Cabrerizo con un sorriso. «Probabilmente è più veloce di qualsiasi altra vettura che si possa portare in pista al di fuori del mondo delle corse professionistiche. A bordo di questa hypercar, anche la trazione integrale si attiva non appena si esce dalla corsia dei box». Un dettaglio, quest’ultimo, che sottolinea quanto la 499P Modificata sia pensata per offrire la massima performance in ogni condizione di guida, fin dal primo metro percorso.

L’apprendistato di Cabrerizo: dalla 488 ai 1000 CV senza ABS

Quando nel 2024 Tomas Cabrerizo ha acquistato la sua 499P Modificata, arrivava da un’esperienza già significativa nel mondo delle Ferrari da pista: aveva partecipato al Ferrari Challenge con la 488 Modificata, una vettura che all’epoca gli aveva lasciato un’impressione profonda. Eppure, nulla lo aveva davvero preparato al salto qualitativo rappresentato dalla 499P.

«Ricordo quando ho guidato la 488 per la prima volta e ho pensato “è pazzesco”», racconta. «Questa vettura è di un altro livello: è incredibilmente veloce e, senza ABS, le curve ti piombano addosso molto più velocemente». L’assenza dell’ABS è un elemento che caratterizza profondamente il feeling di guida, richiedendo al pilota una precisione e una sensibilità ai freni tipiche dei prototipi da competizione professionistica. Non è qualcosa che si domina immediatamente. «Ci vuole circa mezza giornata per prenderci la mano», ammette Cabrerizo, «ma una volta che ci si è abituati, si capisce che l’auto dà il meglio di sé quando va veloce e le curve si susseguono una dopo l’altra. In quel momento tutto diventa chiaro». Dopo la consegna ufficiale della sua 499P Modificata, Cabrerizo ha svolto una sessione di test a Fiorano — il circuito di casa Ferrari — in presenza dell’Ing. Piero Ferrari.

Dal Mugello a Spa: i circuiti che esaltano la 499P Modificata

L’incontro con Cabrerizo avviene al Mugello, nel cuore della campagna toscana. Un circuito che il pilota conosce bene e che si rivela particolarmente adatto al carattere della 499P Modificata: il tracciato sinuoso valorizza la straordinaria combinazione di aderenza meccanica e aerodinamica della vettura, mentre il rettilineo principale — lungo 1,14 km — permette al prototipo di esprimere tutta la sua potenza, raggiungendo la settima marcia. Un dato che dà la misura concreta delle velocità in gioco su una pista che, pur essendo tra le più tecniche al mondo, non riesce a contenere il potenziale della hypercar Ferrari.

Ma è Spa-Francorchamps il circuito che ha lasciato il segno più profondo nell’esperienza di Cabrerizo. Il consiglio è arrivato direttamente da Olivier Beretta, uno dei piloti che ha contribuito allo sviluppo della vettura. «Quando mi è stata consegnata la vettura, Olivier, che ha contribuito al suo sviluppo, mi ha detto che dovevo correre a Spa», ricorda Cabrerizo. «Quindi, quando ne ho avuto l’opportunità, ci sono andato». Il circuito belga delle Ardenne, sede di alcune delle pagine più emozionanti della storia del motorsport, non ha deluso le aspettative. «È probabilmente il tracciato più emozionante che io abbia mai percorso», dichiara entusiasta. «Con questa vettura è stata un’esperienza da 10 e lode». E a rendere il momento ancora più speciale, la consapevolezza di percorrere lo stesso asfalto sul quale i piloti Ferrari avevano già scritto la storia — con una vettura, la 499P Modificata, ancora più potente di quella che aveva conquistato quella vittoria.

Il programma Sport Prototipi Clienti continua a portare la Ferrari 499P Modificata sui circuiti più prestigiosi del mondo, con un calendario che abbraccia tre continenti. Per i pochi fortunati proprietari di questa hypercar in edizione limitata, ogni sessione in pista rappresenta un’occasione irripetibile: quella di vivere dall’interno la stessa esperienza che, nelle mani dei piloti ufficiali, ha reso Ferrari la dominatrice dell’endurance mondiale.