Ferrari 296 GT3 Evo: prima vittoria storica a Sebring con Fuoco

AF Corse USA vince in classe GTD alla 12 Ore di Sebring con Fuoco, Wadoux e Mann: è la prima vittoria assoluta della Ferrari 296 GT3 Evo e la 38ª vittoria di classe Ferrari nella storia della gara.

La Ferrari 296 GT3 Evo ha scritto la storia alla 12 Ore di Sebring, seconda prova dell’IMSA SportsCar Championship e dell’IMSA Endurance Cup: il team AF Corse USA ha conquistato la prima vittoria assoluta della vettura nella classe GTD, grazie a una rimonta mozzafiato firmata da Antonio Fuoco, Lilou Wadoux e Simon Mann. Un successo che porta la firma di un finale da brividi, deciso all’ultimo giro, e che aggiunge un nuovo capitolo alla leggenda Ferrari nella gara endurance più antica d’America.

Punti Chiave

  • La Ferrari 296 GT3 Evo conquista la sua prima vittoria assoluta alla 12 Ore di Sebring, appena due mesi dopo il debutto a Daytona nel mese di gennaio.
  • Antonio Fuoco ha vinto partendo dal settimo posto con soli 16 minuti e 40 secondi rimasti, portandosi in testa all’ultimo giro nella curva 10.
  • Per Ferrari si tratta della 38esima vittoria di classe nella storia a Sebring e del terzo trionfo in classe GTD nell’IMSA, dopo il 2016 e il 2022.
  • Il secondo successo personale di Fuoco a Sebring ricorda quello del 2022, ottenuto sempre nella classe GTD su una 488 GT3 Evo 2020.
  • In GTD Pro, le Ferrari hanno faticato a causa di incidenti e ritiri prematuri, con il settimo posto di Triarsi Competizione come miglior risultato.

La rimonta di Fuoco: dal settimo posto alla vittoria all’ultimo giro

Nessuno avrebbe scommesso su una vittoria di AF Corse USA quando Antonio Fuoco si è seduto al volante della Ferrari numero 21 con soli 16 minuti e 40 secondi rimasti sul cronometro e la settima posizione in classe GTD. Quello che è successo nei minuti successivi è degno delle migliori storie del motorsport endurance: in appena quattro minuti Fuoco ha risalito la classifica portandosi in seconda posizione, mettendo sotto pressione il leader fino alla svolta decisiva dell’ultimo giro. All’ingresso della curva 10, il pilota ufficiale Ferrari ha piazzato il sorpasso che vale una pagina di storia, conquistando il comando e tagliando il traguardo per primo.

La vittoria non è arrivata senza ostacoli: durante la parte finale della gara l’equipaggio ha dovuto scontare dei drive through, penalità che avrebbero potuto compromettere definitivamente le speranze del team. Eppure la determinazione di Fuoco e la gestione impeccabile dell’intera gara da parte di Lilou Wadoux e Simon Mann hanno reso possibile l’impossibile. Per Fuoco si tratta del secondo successo personale alla 12 Ore di Sebring, mentre per Wadoux e Mann era la prima volta sul gradino più alto del podio in questa classica americana.

La 38ª vittoria Ferrari a Sebring e il legame con il 2022

Il trionfo di Sebring non è solo la prima vittoria della versione Evo della Ferrari 296 GT3: rappresenta anche il 38esimo successo di classe nella storia del Cavallino Rampante nella gara più antica d’America, nelle principali categorie endurance. Un numero che racconta decenni di competizioni, dedizione e ingegneria italiana ai massimi livelli del motorsport globale.

Nell’ambito dell’IMSA, questo è il terzo trionfo Ferrari in classe GTD: il primo era arrivato nel 2016, il secondo nel 2022 — e proprio quest’ultimo aveva visto protagonista lo stesso Antonio Fuoco, all’epoca su una Ferrari 488 GT3 Evo 2020 condivisa con Lacorte e Sernagiotto. Il fatto che lo stesso pilota torni a vincere nella stessa categoria con la vettura di nuova generazione rende il successo ancora più simbolico. La 296 GT3 Evo aveva debuttato appena a gennaio a Daytona, e già a Sebring ha dimostrato tutto il suo potenziale vincente.

Le sfortune delle altre Ferrari in GTD: Costa, Patrese e i ritiri

La giornata positiva della classe GTD è stata macchiata da episodi sfortunati per le altre vetture di Maranello. Il team Conquest Racing stava per conquistare il terzo posto quando, all’ultimo giro, Albert Costa è stato colpito da ben due vetture della classe GTP: il secondo impatto lo ha spedito fuori pista, vanificando una prestazione solida che aveva visto Lorenzo Patrese trascorrere 22 giri in testa alla classifica GTD e Manny Franco gestire con efficacia le fasi iniziali della gara. La Ferrari numero 34 ha infine tagliato il traguardo al settimo posto.

Ancora più amara la sorte di Triarsi Competizione nella classe GTD: la Ferrari 296 GT3 Evo numero 023, con Onofrio Triarsi, Kenton Koch e Robert Megennis, era terza a tre ore dall’inizio della gara quando un problema tecnico ha costretto il team ai box. La vettura ha dovuto ritirarsi, chiudendo al 15° posto. Analoga conclusione per la Ferrari numero 70 di Inception Racing: Brendan Iribe è stato tamponato da un concorrente della classe GTP, perdendo il cofano del veicolo e rientrando ai box per il ritiro. La vettura — condivisa con Frederik Shandorff e Ollie Millroy — era terza poco prima delle quattro ore ma ha chiuso al 17esimo posto.

GTD Pro: strategia coraggiosa ma incidenti rovinano la gara a Molina e Pier Guidi

In GTD Pro la domenica di Ferrari è stata ancora più travagliata. Miguel Molina, sulla Ferrari 296 GT3 Evo numero 033 di Triarsi Competizione — affiancato da James Calado e Riccardo Agostini — ha adottato una strategia non convenzionale che ha permesso all’equipaggio di guidare la classifica di categoria per ben quattro volte, totalizzando 16 giri in testa. Tuttavia, un incidente nel finale, avvenuto in concomitanza con la rimonta di Fuoco in GTD, ha tagliato le gambe alle ambizioni del team, che ha chiuso al settimo posto: il miglior risultato Ferrari in GTD Pro nella gara.

Ancora più sfortuna è toccata a Risi Competizione, al ritorno a Sebring dopo una lunga assenza. Alessandro Pier Guidi, alla guida della Ferrari numero 62 con Daniel Serra e Davide Rigon — una formazione composta interamente da piloti ufficiali — è stato protagonista di un incidente all’uscita dalla curva 17 dopo appena tre ore di gara. Prima il contatto con un’altra vettura, poi il tamponamento di un concorrente in arrivo: la gara si è conclusa anzitempo per l’equipaggio, che era uscito dalla pit lane con Serra partito sesto e stava lottando per l’ottava posizione.

Con questa prima vittoria della 296 GT3 Evo in terra americana, Ferrari e AF Corse USA guardano con fiducia alle prossime tappe dell’IMSA SportsCar Championship e dell’IMSA Endurance Cup, dove la nuova versione evoluta della GT3 di Maranello si candida a recitare un ruolo da protagonista nella lotta per il titolo di classe.