F2 Silverstone, Camara in pole e quarto: «Weekend discreto, ma non è il risultato che volevamo»

A Silverstone Rafael Camara firma la sua terza pole stagionale in Formula 2 ma raccoglie solo un quarto posto in Feature Race; Beganovic protagonista di una rimonta con giro veloce in Sprint, poi 11° domenica.

Il circuito di Silverstone ha ospitato il settimo appuntamento stagionale del campionato di Formula 2, regalando ai piloti della Ferrari Driver Academy un fine settimana ricco di spunti positivi ma anche di rimpianti. Rafael Camara ha brillato in qualifica conquistando la sua terza pole position stagionale, per poi raccogliere un quarto posto nella Feature Race. Dino Beganovic, dal canto suo, ha firmato una rimonta spettacolare nella Sprint Race — dall’undicesima alla sesta posizione con tanto di giro più veloce — prima di vedere le speranze domenicali vanificate da una scelta strategica sfortunata.

Punti Chiave

  • Rafael Camara conquista la terza pole position stagionale a Silverstone, confermando la grande competitività in qualifica.
  • Nella Feature Race Camara chiude quarto dopo una partenza non impeccabile su un circuito dove il sorpasso si è rivelato molto difficile.
  • Dino Beganovic risale dall’undicesima alla sesta posizione nella Sprint Race, segnando anche il giro più veloce.
  • La Feature Race di Beganovic è compromessa da una scelta strategica che lo inchioda nel trenino DRS, con arrivo in undicesima posizione.
  • In classifica generale Camara è terzo con 94 punti, Beganovic settimo con 57; il prossimo appuntamento è a Spa-Francorchamps dal 17 al 19 luglio.

La pole di Camara e una Sprint Race in salita

Rafael Camara ha aperto il fine settimana nel migliore dei modi, realizzando un giro perfetto in qualifica che gli è valso la pole position — la terza della stagione, segno di una continuità di rendimento nei time attack davvero significativa per un pilota ancora in fase di apprendimento della categoria. Tuttavia, il regolamento della Formula 2 prevede l’inversione della griglia per la Sprint Race, costringendo il pilota FDA a scattare dalla decima casella anziché dalla prima.

In gara corta, Camara ha rimontato fino all’ottava posizione, ma il primo giro difficile ha compromesso le ambizioni di un piazzamento ancora più alto. Il passo mostrato nel corso della corsa è stato comunque giudicato positivo dallo stesso pilota, che ha visto nella gestione del traffico il principale ostacolo alla rimonta. Una Sprint Race che, pur non esaltante nel risultato, ha lasciato indicazioni tecnico-ritmiche utili in chiave Feature Race.

Feature Race: quarto posto e il rimpianto della partenza

La gara della domenica ha raccontato una storia simile, con il problema che si è spostato dall’inversione di griglia a una partenza non impeccabile dal primo posto. Camara ha perso tre posizioni già nei primissimi metri, ritrovandosi in una situazione complicata su un circuito — Silverstone — dove il grande equilibrio di performance tra le vetture rendeva il sorpasso particolarmente arduo. Il risultato finale è stato un quarto posto: punti preziosi per la classifica, ma distante dalle aspettative di chi parte dalla pole.

Il quarto posto, però, ha permesso a Camara di consolidare la terza posizione nel campionato con 94 punti, mantenendo vive le ambizioni di alta classifica in una stagione ancora lunga. La competitività dimostrata ogni sabato in qualifica rimane il segnale più incoraggiante: trasformare quella velocità in risultati di gara sarà l’obiettivo dichiarato per i prossimi appuntamenti.

Le parole di Rafael Camara

Al termine del weekend inglese, Camara ha tracciato un bilancio onesto e determinato. Queste le sue parole integrali:

«Nel complesso non è stato il miglior weekend, ma ci sono stati comunque molti aspetti positivi. Ancora una volta siamo stati molto competitivi in qualifica, mentre nella Sprint Race le cose si sono complicate un po’. Il primo giro è stato piuttosto difficile e ci ha fatto perdere posizioni, rendendo poi la rimonta piuttosto complicata. Nonostante questo, il passo è stato molto buono. Domenica il problema principale è stato una partenza non ideale, e su una pista dove la posizione in pista è importante, è stato difficile recuperare. Credo comunque che ci siano molti aspetti positivi da portare via da questo fine settimana.»

«Sicuramente dobbiamo continuare a lavorare sui dettagli e fare in modo di essere ancora più preparati al prossimo appuntamento. Nel complesso è stato un weekend discreto, ma non è il risultato che volevamo: continueremo a lavorare a testa bassa.»

Beganovic: rimonta da undicesimo a sesto con giro veloce, poi la delusione domenicale

Il weekend di Dino Beganovic ha seguito un andamento speculare rispetto a quello del compagno di accademia: difficoltà nelle qualifiche, dove lo svedese non è riuscito a esprimere il proprio potenziale per una combinazione di fattori, seguite da una Sprint Race di alto livello. Partito dall’undicesima posizione, Beganovic ha costruito la propria rimonta attraverso una gestione sapiente degli pneumatici nella fase iniziale e un passo gara in crescita nella seconda parte, fino a raggiungere la sesta posizione e siglare il giro più veloce della corsa — un segnale di competitività reale che non si traduce in punti ma che lascia indicazioni tecniche preziose.

La Feature Race della domenica ha però spento l’entusiasmo acceso dalla Sprint. Una scelta strategica — i cui dettagli non sono stati specificati — ha finito per relegare Beganovic nel cosiddetto “trenino DRS”, quella fila di vetture ravvicinate in cui lo svantaggio aerodinamico nei rettilinei annulla qualsiasi possibilità di attacco nelle staccate. Da quel momento in poi, la corsa è andata in discesa nel senso peggiore: arrivo in undicesima posizione e amaro rimpianto per una giornata che avrebbe potuto dire molto di più. In classifica generale, Beganovic occupa la settima posizione con 57 punti.

Le parole di Dino Beganovic

Lo svedese ha analizzato il weekend con lucidità, sottolineando sia i progressi sia le occasioni mancate:

«È stato un weekend difficile. Non siamo riusciti a sfruttare appieno il potenziale in qualifica per una combinazione di fattori, ma nella Sprint Race abbiamo disputato una gara molto positiva. Siamo riusciti a recuperare posizioni grazie a una buona gestione degli pneumatici nella fase iniziale e al passo gara che abbiamo mostrato nella seconda parte. Concludere la corsa risalendo dall’undicesima alla sesta posizione, conquistando anche il giro più veloce, è stato sicuramente un aspetto incoraggiante.»

«La Feature Race di domenica, invece, è stata fortemente condizionata da una scelta strategica. Siamo rimasti bloccati nel trenino DRS e, da quel momento, non abbiamo più avuto la possibilità di recuperare posizioni. È stato frustrante, perché le nostre possibilità di ottenere un risultato migliore sono praticamente svanite in quella fase della gara. Nel complesso è stato un fine settimana che lascia un po’ di rammarico. Eravamo arrivati a Silverstone con tanta determinazione dopo il deludente weekend di Spielberg, ma ora dobbiamo semplicemente continuare a lavorare. Restano due appuntamenti prima della pausa estiva e vogliamo affrontarli nel migliore dei modi. Continuerò ad analizzare ogni dettaglio insieme alla squadra per arrivare nelle condizioni migliori alle prossime gare.»

Il prossimo capitolo della stagione di Formula 2 si scriverà a Spa-Francorchamps, in Belgio, dal 17 al 19 luglio. Il mitico circuito delle Ardenne, con i suoi cambi di quota, le curve veloci e le lunghe rettilinee, offrirà a Camara e Beganovic un’altra opportunità per trasformare il potenziale mostrato in qualifica in risultati concreti. Due appuntamenti separano i piloti della Ferrari Driver Academy dalla pausa estiva: una finestra temporale preziosa per accumulare punti e affinare quegli ultimi dettagli che, a Silverstone, hanno fatto la differenza tra un weekend positivo e uno eccellente.