F1, Wolff su Antonelli: «È sempre tranquillissimo, bello da vedere»

Mercedes monopolizza ancora la prima fila a Suzuka: Antonelli centra la seconda pole stagionale con una freddezza sorprendente, mentre Russell accusa un sovrasterzo causato da un setup errato che lo seguirà anche in gara.

Andrea Kimi Antonelli conquista la sua seconda pole position stagionale a Suzuka e ancora una volta lo fa con una serenità disarmante. Il giovane pilota bolognese ha dominato le qualifiche del GP del Giappone, imponendosi davanti al compagno di squadra George Russell e consolidando il primato di Mercedes in classifica costruttori. A fare gli onori di commento è stato il team principal delle Frecce d’Argento, Toto Wolff, che a Sky Sports F1 ha elogiato la freddezza del suo giovane campione e spiegato le ragioni delle difficoltà accusate da Russell durante la sessione cronometrata.

Punti Chiave

  • Antonelli centra la seconda pole position stagionale dopo quella ottenuta a Shanghai, confermando un rendimento in qualifica di altissimo livello.
  • Toto Wolff ha descritto il pilota italiano come «sempre tranquillissimo», sottolineando la sua capacità di non caricarsi di pressione.
  • George Russell ha sofferto problemi di sovrasterzo fin dall’inizio delle qualifiche a causa di una modifica al setup che ha caricato eccessivamente l’avantreno.
  • Mercedes mantiene la prima fila anche in Giappone, segnale di una W16 competitiva su tipologie di circuito diverse.
  • Russell dovrà affrontare la gara di domenica con un assetto sbilanciato, rappresentando uno svantaggio concreto rispetto al compagno di squadra.

La seconda pole di Antonelli: calma e qualità di guida a Suzuka

Il circuito di Suzuka è da sempre considerato uno dei più tecnici e impegnativi del calendario di Formula 1. Il tracciato nipponico, con il suo leggendario otto rovesciato e le sue sequenze di curve ad alta velocità, mette alla prova soprattutto la fiducia del pilota nella vettura e la capacità di gestire il limite con continuità lungo tutto il giro. Per questo motivo, vedere un pilota alla sua prima stagione completa in F1 dominare senza apparente difficoltà fa ancora più impressione.

Antonelli ha fatto registrare il miglior tempo in tutte le fasi della qualifica, ad eccezione della Q1, dove ha preferito amministrare le energie. Nelle sessioni decisive, il talento di Bologna ha trovato il ritmo e la precisione necessari per bruciare la concorrenza, compreso un compagno di squadra del calibro di Russell, già campione del mondo e profondo conoscitore del tracciato giapponese. La pole a Suzuka, dopo quella di Shanghai, certificano che la prestazione cinese non era un caso isolato: Kimi Antonelli è già un qualificatore di primissimo livello.

Wolff: «Bono gli aveva detto di fare prima un giro sicuro»

Toto Wolff, intervenuto ai microfoni di Sky Sports F1, ha raccontato con evidente soddisfazione la gestione della qualifica da parte del suo pilota. Le parole del team principal austriaco tracciano il ritratto di un ragazzo fuori dal comune per maturità mentale: «Quando senti le sue comunicazioni via radio, e anche quello che dice nel box, è sempre tranquillissimo. Non si mette addosso troppa pressione. Ha tirato fuori un giro davvero molto buono».

Wolff ha poi aggiunto un dettaglio tattico interessante, che rivela come la strategia della squadra prevedesse un approccio prudente prima di spingere al massimo: «Bono gli aveva detto di fare prima un giro sicuro. Poi nell’ultimo ha spinto un po’ troppo e non è venuto altrettanto bene. Però è davvero bello da vedere». Il riferimento a «Bono» è naturalmente l’ingegnere di pista Peter Bonnington, storico voice of the cockpit di Mercedes. Il fatto che il team abbia impostato la sessione chiedendo prima un giro di riserva rivela quanto la squadra stia già gestendo Antonelli con intelligenza, senza bruciare le tappe ma lasciandogli comunque la libertà di esprimersi. E il risultato, la pole position, parla da solo.

Russell: sovrasterzo e setup sbagliato, gara in salita

La medaglia ha però il suo rovescio. Dall’altra parte del box Mercedes, George Russell non è soddisfatto della sua qualifica. Chiudere in seconda posizione — cioè in prima fila — sarebbe motivo di orgoglio per la stragrande maggioranza dei piloti del paddock, ma non quando ciò avviene dopo essere stati battuti per il secondo weekend consecutivo da un compagno di squadra che sulla carta vanta molta meno esperienza.

Russell ha segnalato fin dai primi minuti della sessione cronometrata un problema al retrotreno: scarso grip e una sensazione di instabilità che lo ha accompagnato per tutta la qualifica. La causa, come ha spiegato Toto Wolff, è da rintracciare in una piccola modifica al setup applicata sulla sua vettura: «Abbiamo fatto una piccola modifica al setup dall’altra parte. Ci aspettavamo avesse meno impatto di quello che ha avuto, invece ha caricato troppo l’anteriore, quindi la macchina era molto sovrasterzante e per lui è diventato davvero difficile da guidare».

Il sovrasterzo — ovvero la tendenza della vettura a ruotare eccessivamente verso l’interno della curva, rischiando di far perdere il posteriore — è una delle condizioni di guida più difficili da gestire in qualifica, dove il pilota deve spingere al massimo senza poter fare affidamento su un comportamento prevedibile della monoposto. Nonostante questo, Russell è riuscito a contenere il distacco e a conquistare la prima fila, il che testimonia comunque la qualità del pilota britannico. Tuttavia, la prospettiva per la gara è più preoccupante: «Adesso dovrà portarsi dietro questa situazione anche in gara, che ovviamente è uno svantaggio, ha ammesso Wolff, ma sono cose che succedono».

Mercedes in testa: prima fila anche a Suzuka, classifica costruttori nel mirino

Il risultato delle qualifiche giapponesi rappresenta l’ennesima conferma del momento d’oro di Mercedes in questo avvio di stagione. Le Frecce d’Argento hanno garantito la prima fila anche a Suzuka, confermando una competitività che si è già manifestata in modo concreto sulle qualifiche di Shanghai — dove Antonelli aveva ottenuto la sua prima pole — e ora in Giappone. La squadra guidata da Wolff è attualmente leader della classifica costruttori, un dato che racconta una partenza di stagione nettamente superiore alle aspettative più ottimistiche.

La capacità di Mercedes di portare entrambe le vetture in prima fila su tracciati con caratteristiche così diverse tra loro — dalla natura semicittadina di Shanghai all’elevata velocità di percorrenza di Suzuka — suggerisce che la W16 sia una monoposto bilanciata e non semplicemente ottimizzata per un tipo specifico di pista. Questo, in ottica campionato, è un segnale importante per i rivali. Nonostante il problema accusato da Russell, la squadra ha dimostrato di essere in grado di produrre una prima fila pulita anche in condizioni non ideali per uno dei suoi piloti.

La gara di domenica a Suzuka rappresenterà il vero banco di prova: Antonelli partirà dalla pole con la pressione di dover confermare in gara le qualità mostrate in qualifica, mentre Russell dovrà fare i conti con un assetto non ottimale, cercando di limitare i danni e magari approfittare di qualche sviluppo della corsa per rimontare la situazione. Wolff ha già chiarito che non sono previsti cambiamenti sostanziali tra sabato e domenica — le regole limitano le possibilità di intervento sul setup — lasciando al pilota britannico il compito di adattarsi e trovare un modo per gestire la vettura nelle 53 tornate del Gran Premio del Giappone.