Le critiche di Max Verstappen al regolamento F1 2026 si sono trasformate in un caso diplomatico dopo il Gran Premio di Cina, dove il campione olandese ha abbandonato la gara anticipatamente. A rispondergli è stato Toto Wolff, team principal di Mercedes, che ha riconosciuto le difficoltà specifiche della Red Bull pur difendendo nel complesso la qualità dello spettacolo offerto dalle nuove monoposto. «Max è davvero, credo, in un horror show», ha dichiarato Wolff ai microfoni di The Race. «Quando guardi le riprese dall’interno della sua macchina in qualifica ieri, è semplicemente orrendo da guidare, e si vede chiaramente.» Una presa di posizione che ha acceso ulteriormente il dibattito sul nuovo ciclo tecnico della Formula 1.
Punti Chiave
- Verstappen ha ritirato la sua Red Bull dal GP di Cina e ha duramente criticato le monoposto 2026, definendo la gara «terribile» e aggiungendo che «chi apprezza questo non sa cosa sia la vera corsa».
- Toto Wolff ha attribuito parte dell’intensità delle critiche di Verstappen alle difficoltà specifiche della Red Bull, distinguendo il problema del «lift and coast» in qualifica da un giudizio sul regolamento in generale.
- Lewis Hamilton ha invece elogiato le nuove vetture come le migliori della sua carriera in F1: «È la miglior gara che abbia mai vissuto in Formula 1».
- Charles Leclerc, pur uscendo sconfitto dal duello interno con Hamilton, ha ammesso di aver apprezzato le nuove auto in gara: «È in realtà abbastanza divertente».
- George Russell, spettatore del duello Hamilton-Leclerc, lo ha definito «uno dei combattimenti più aggressivi che abbia visto da un po’».
L’«horror show» Red Bull e la difesa del prodotto da parte di Wolff
Toto Wolff, interpellato dalle domande dei giornalisti di The Race, non ha eluso il tema delle critiche di Verstappen, ma le ha contestualizzate in modo netto. Secondo il manager austriaco, le lamentele del quattro volte campione del mondo riflettono in primo luogo un problema specifico della Red Bull, non una condizione generalizzata a tutte le squadre del paddock. «Non è la stessa cosa per molti altri team», ha sottolineato Wolff. «Da una prospettiva di intrattenimento, credo che quello che abbiamo visto oggi tra Ferrari e noi [Mercedes] fosse buona gara. Molti sorpassi.»

Wolff ha poi allargato la riflessione alla natura del regolamento F1 2026, ricordando come la Formula 1 abbia vissuto epoche in cui i sorpassi erano praticamente inesistenti. «Siamo stati tutti parte di una Formula 1 in cui non c’era il sorpasso, letteralmente. A volte siamo troppo nostalgici degli anni buoni, ma penso che il prodotto sia buono in sé.» Ha poi riconosciuto che il «lift and coast» in qualifica — il sollevamento del piede e la frenata anticipata imposti dai sistemi di recupero energetico — rappresenti un problema reale per piloti come Verstappen: «Chiaramente per qualcuno come Max, che è uno che attacca tutto, è difficile da sopportare e digerire.»
Il lift and coast in qualifica: il nodo tecnico del 2026
Uno degli aspetti più contestati da piloti e addetti ai lavori riguarda la gestione della potenza durante le sessioni di qualifica. Il nuovo pacchetto ibrido prevede momenti in cui i piloti devono sollevare il piede dall’acceleratore e anticipare le frenate per ricaricare il sistema elettrico, una pratica nota come «lift and coast». Questo compromette radicalmente la sensazione di un giro lanciato «a tutto gas», che tradizionalmente rappresenta la quintessenza della qualifica in Formula 1.
Quando a Wolff è stato chiesto se la qualifica non dovrebbe essere piatta, senza queste interruzioni nel ritmo, la sua risposta ha mostrato pragmatismo: «Sì, la qualifica a tutto gas sarebbe bella, ma quando guardi i tifosi e l’entusiasmo che c’è in diretta, le esultanze quando ci sono i sorpassi e anche sui social media, i tifosi più giovani, la grande maggioranza trasversalmente a tutti i dati demografici amano questo sport al momento.» Wolff ha poi citato direttamente il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali: «Ho parlato con Stefano. Dice la stessa cosa. Tutti gli indicatori, tutti i dati dicono che la gente ama questo prodotto.»
Hamilton: «La miglior gara della mia vita in F1»
Se Verstappen si è detto inorridito, Lewis Hamilton ha suonato la melodia opposta, fresco del suo primo podio in Grand Prix con la Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha esaltato le nuove vetture con un entusiasmo che difficilmente lascia margine a interpretazioni: «Sì, le macchine sono più facili da seguire, molto meglio degli anni passati. Puoi avvicinarti moltissimo. Non c’è una scia negativa in cui perdi troppo carico aerodinamico.»
Hamilton è andato oltre, paragonando la sensazione in pista a qualcosa di primordiale, quasi infantile nella sua purezza agonistica: «È la miglior gara che abbia mai vissuto in Formula 1. Spero che sia stata entusiasmante da guardare per voi, perché in macchina è stato fantastico. Si sentiva come il kart, avanti e indietro, avanti e indietro, e potevi davvero posizionare la tua macchina in modo preciso. C’era a volte un foglio di carta sottile tra di noi, ma non ci siamo scambiati vernici. Credo che questo sia merito di grandi piloti e del rispetto reciproco.» Hamilton ha persino superato indenne un «bacio» con il compagno di squadra Charles Leclerc, episodio che avrebbe potuto trasformarsi in incidente ma che ha contribuito a creare uno dei duelli più avvincenti della stagione.
Leclerc e Russell elogiano il duello, Verstappen resta coerente nelle critiche
Nonostante fosse uscito sconfitto dal duello con Hamilton, Charles Leclerc non ha nascosto un certo piacere nell’aver vissuto quel confronto ravvicinato: «Ho davvero apprezzato. Onestamente, queste macchine per le gare sono in realtà abbastanza divertenti.» Anche George Russell, che da spettatore ha assistito allo spettacolo del duello tra i due ferraristi, si è lasciato andare a un commento entusiasta: «È uno dei combattimenti più aggressivi che abbia visto da un po’. Se non stessi cercando di vincere la gara, mi sarei goduto il duello.»
Sarebbe tuttavia semplicistico liquidare le critiche di Verstappen come semplice frustrazione del momento. L’olandese è stato coerentemente critico nei confronti del regolamento F1 2026 fin da quando, circa tre anni fa, vennero sollevate pubblicamente le prime preoccupazioni su come si sarebbero manifestate queste regole in pista. Non è la prima volta che si distingue dalla narrativa dominante del paddock: Verstappen ha criticato apertamente il formato delle gare sprint, pur essendo il pilota che ne ha vinte più di qualsiasi altro. E ha saputo essere severo con la sua stessa Red Bull anche nei momenti di difficoltà momentanea. Come sottolineato da The Race, Verstappen esprime semplicemente le sue opinioni con la franchezza e la mancanza di filtri che lo contraddistinguono: un Gran Premio disastroso come quello in Cina ha forse amplificato il tono delle sue parole, ma anche in caso di podio non avrebbe mai parlato di questa come della miglior F1 mai vista. Semplicemente, autenticamente, detesta questa versione della Formula 1.
Il dibattito sul regolamento 2026 è destinato a proseguire nelle prossime settimane, con il paddock diviso tra chi ha trovato un’auto vincente e chi ancora fatica a sbloccare il potenziale della nuova formula tecnica. I prossimi Gran Premi saranno un banco di prova fondamentale per capire se la distanza tra i team tenderà a ridursi e se le critiche di Verstappen resteranno un’opinione isolata o troveranno nuovi sostenitori nel paddock.





