F1, Wolff esulta dopo Suzuka: «Solo i conservatori non apprezzano»

Toto Wolff celebra la terza vittoria stagionale Mercedes con Antonelli a Suzuka — 15 secondi su Piastri — e difende il regolamento F1 2026, annunciando un tavolo sulle qualifiche per il 9 aprile a Londra.

Con la seconda vittoria stagionale di Andrea Kimi Antonelli al GP del Giappone 2026, il sorriso in casa Mercedes non potrebbe essere più largo. Toto Wolff, team principal del team di Brackley, ha commentato entusiasta il risultato di Suzuka a Sky Deutschland, difendendo a spada tratta il nuovo regolamento F1 2026 che, a suo dire, ha trasformato la Formula 1 in un «vero racing puro» — e stoccando chi nel paddock continua a rimpiangere le vecchie regole.

Punti Chiave

  • Antonelli ha vinto il GP del Giappone 2026 con oltre 15 secondi di vantaggio su Oscar Piastri, conquistando la sua seconda vittoria in carriera in Formula 1.
  • I successi stagionali della Mercedes salgono a tre, confermando il dominio già mostrato sin dai test invernali.
  • Wolff ha dichiarato a Sky Deutschland di amare il nuovo regolamento, definendolo «puro racing» e «una vera scienza della gara».
  • Il team principal ha punzecchiato Max Verstappen e altri piloti, suggerendo che preferissero le regole precedenti dove i sorpassi a Suzuka erano «quasi inesistenti».
  • Wolff ha annunciato che il tema delle qualifiche sarà discusso a Londra il 9 aprile.

Antonelli vince a Suzuka con 15 secondi di vantaggio su Piastri

Il Gran Premio del Giappone 2026 si chiude con un verdetto netto: Andrea Kimi Antonelli taglia il traguardo di Suzuka con un margine superiore ai 15 secondi sul primo degli inseguitori, un ottimo Oscar Piastri. Per il giovane pilota italiano, si tratta della seconda affermazione in carriera nel Mondiale di Formula 1, un risultato che consolida ulteriormente la sua posizione come uno dei protagonisti di questa nuova era della massima serie automobilistica. Con questo successo, il bilancio stagionale della Mercedes raggiunge quota tre vittorie complessive, un numero che testimonia la costanza e la superiorità della vettura di Brackley in questo primo scorcio di campionato.

Il dominio della Mercedes non è certo improvvisato: la squadra aveva già mostrato segnali chiarissimi sin dalle sessioni di test invernali, e i risultati in gara non hanno fatto altro che confermare quanto visto in pista nelle settimane precedenti. Dopo anni difficili, segnati prima dalla supremazia della Red Bull e poi dall’ascesa della McLaren, il team di Brackley sembra aver trovato nella nuova era regolamentare il contesto ideale per tornare a fare la voce grossa.

Wolff: «Una vera scienza della gara, sempre più nelle mani dei piloti»

Ai microfoni di Sky Deutschland, Toto Wolff non ha nascosto la propria soddisfazione, né ha usato mezzi termini nel difendere il nuovo regolamento F1 2026. «La Formula 1 sta evolvendo e si sta trasformando in un vero racing puro», ha dichiarato l’austriaco. «Vedere un pilota che gestisce la ricarica dell’energia mentre un altro la sfrutta è davvero entusiasmante. Stiamo parlando di una vera e propria scienza della gara, in continua crescita e sempre più nelle mani dei piloti.»

Un concetto, quello della guida sempre più protagonista e meno dipendente da fattori esterni, che rappresenta per Wolff uno degli elementi più esaltanti di questa nuova Formula 1. Il riferimento alla gestione dell’energia non è casuale: le nuove power unit ibride introdotte nel 2026 pongono sfide inedite ai piloti, chiamati a ottimizzare in tempo reale l’utilizzo del recupero energetico. Una dimensione tattica che, secondo il team principal della Mercedes, aggiunge spessore sportivo allo spettacolo in pista, rendendo ogni sorpasso o difesa ancora più ricca di significati strategici.

La frecciata a Verstappen e ai «conservatori» del paddock

Ma Wolff non si è limitato a celebrare il proprio team e le nuove regole. Con uno stile che lo contraddistingue, l’austriaco ha anche lanciato una stoccata velata nei confronti di chi nel paddock ha espresso perplessità sul nuovo regolamento, con un riferimento diretto a Max Verstappen: «Forse però Max e gli altri preferivano le regole dell’anno scorso, quando qui a Suzuka i sorpassi erano quasi inesistenti.» Un commento che suona come una provocazione mirata, considerando come nelle stagioni precedenti il campione olandese e la Red Bull abbiano beneficiato di un dominio tecnico schiacciante.

La seconda dichiarazione è ancora più diretta nel tono: «Nessuno può davvero dire che le gare manchino di spettacolo. Siete d’accordo oppure no? Solo chi è conservatore, legato alla tradizione o ancorato al passato può non apprezzarlo. Per quanto mi riguarda, la gara non è un problema. Dobbiamo invece concentrarci sulle qualifiche e ne parleremo a Londra il 9 aprile.» Parole che delineano con chiarezza la posizione di Wolff all’interno del dibattito che anima il paddock in queste settimane: il format delle gare funziona, ed è semmai quello delle qualifiche a meritare un’analisi più approfondita.

L’agenda di Londra: le qualifiche al centro del dibattito

L’accenno alla riunione del 9 aprile a Londra è tutt’altro che casuale. Wolff anticipa così che il tema delle qualifiche sarà portato formalmente all’attenzione dei decisori della Formula 1, in una sede istituzionale. L’implicazione è chiara: se le gare — con i loro sorpassi, la gestione dell’energia e la tattica in evoluzione — stanno dando spettacolo, è il formato del sabato che potrebbe richiedere aggiustamenti per allinearsi alla nuova filosofia sportiva.

La posizione del team principal della Mercedes-AMG PETRONAS è dunque quella di un sostenitore convinto della rivoluzione regolamentare del 2026, disposto a spingere per eventuali perfezionamenti laddove necessario, ma fermamente contrario a qualsiasi tentazione di tornare indietro. Dopo tre vittorie nelle prime gare stagionali, la voce di Wolff ha un peso specifico notevole all’interno delle discussioni che plasmeranno il futuro immediato della Formula 1.

I riflettori restano quindi puntati su Londra e sull’appuntamento del 9 aprile, quando il dibattito sul formato delle qualifiche entrerà nel vivo. Nel frattempo, la Mercedes si gode il momento d’oro: con Antonelli sempre più in crescita e una vettura già tre volte a segno, il team di Brackley sembra intenzionato a non lasciare nulla di intentato nella corsa al titolo iridato di questa nuova, entusiasmante era della Formula 1.