F1 | Test Pirelli al Nürburgring: Piastri ko, Russell domina

Primo giorno di test Pirelli 2027 al Nürburgring: Russell completa 127 giri e segna 1:33.899, mentre Piastri si ferma a 65 per un guasto tecnico. Oggi in pista Norris e Antonelli.

Il test Pirelli al Nürburgring per le gomme 2027 di Formula 1 ha preso il via martedì con condizioni meteorologiche difficili e un colpo di scena tecnico che ha penalizzato duramente Oscar Piastri. Mentre il pilota McLaren ha perso gran parte del pomeriggio per un problema sulla sua monoposto, George Russell ha portato a termine un programma completo per Mercedes, siglando il miglior crono della giornata con un 1:33.899. Oggi il testimone passa a Lando Norris e al leader del campionato Kimi Antonelli, rispettivamente per McLaren e Mercedes.

Punti Chiave

  • Pirelli ha avviato il test di sviluppo biennale al Nürburgring, dedicato alle mescole 2027, con McLaren e Mercedes come costruttori coinvolti.
  • La pioggia notturna ha costretto entrambi i piloti a iniziare con soli giri di installazione su gomme intermedie prima che le condizioni migliorassero.
  • Oscar Piastri ha completato soltanto 65 giri a causa di un problema tecnico sulla McLaren che ha tenuto la vettura ferma in garage per buona parte del pomeriggio.
  • George Russell ha totalizzato 127 giri e ha registrato il tempo più rapido della giornata: 1:33.899, contro il 1:35.096 di Piastri.
  • Nella seconda giornata di test, Lando Norris sostituisce Piastri in McLaren, mentre Kimi Antonelli prende il posto di Russell in Mercedes.

Pioggia e problemi tecnici: una prima giornata complicata

La sessione inaugurale del test Pirelli 2027 al Nürburgring non ha rispettato i piani iniziali. Le precipitazioni notturne hanno lasciato l’asfalto bagnato al momento dell’avvio, rendendo impraticabile l’utilizzo delle mescole slick e limitando i piloti ai soli giri di installazione con pneumatici intermedi. Solo nel momento in cui le condizioni della pista sono progressivamente migliorate è stato possibile dare il via al programma pianificato con le gomme da asciutto.

Questo tipo di imprevisto, sebbene comune nei test all’aperto, ha compresso le finestre di lavoro disponibili, rendendo ancora più preziose le ore centrali della giornata. In questo contesto, il guasto tecnico occorso sulla McLaren di Oscar Piastri ha avuto un impatto doppiamente penalizzante: non solo ha privato il pilota australiano di ore cruciali in pista, ma ha anche ridotto la quantità di dati disponibili per il costruttore di Woking in una sessione di sviluppo fondamentale.

Gli otto giri sulla C3: i dati «promettenti» di Pirelli

Prima che il problema tecnico fermasse Piastri, entrambi i piloti avevano avviato il lavoro sulle mescole slick con run da otto giri ciascuno, durante i quali Pirelli ha valutato diverse versioni costruttive del composto C3. Il fornitore ufficiale di pneumatici della Formula 1 ha definito i dati raccolti in questa fase «promettenti», un segnale incoraggiante per lo sviluppo delle gomme che equipaggeranno le monoposto a partire dal 2027, anno in cui entreranno in vigore le nuove normative tecniche del campionato.

La scelta del C3 come composto da testare nella sessione inaugurale non è casuale: si tratta di una mescola di media durezza, spesso utilizzata come riferimento nei cicli di sviluppo per la sua capacità di bilanciare degrado termico e prestazione pura, offrendo un’ampia finestra di dati comparabili tra costruzioni diverse.

Russell a quota 127 giri, Piastri si ferma a 65

Una volta superata la fase iniziale con le intermedie, George Russell ha progressivamente allungato i propri stint, passando dai run da otto giri a sessioni più prolungate che gli hanno permesso di raccogliere dati significativi sul comportamento delle coperture su lunghe distanze. Il pilota britannico di Mercedes ha concluso la giornata con 127 giri totali all’attivo — praticamente il doppio rispetto al compagno di test — e con un miglior tempo di 1:33.899, il più rapido registrato sull’intera giornata.

Ben diversa la situazione per Piastri. Il problema tecnico emerso sulla sua McLaren ha costretto i meccanici a tenere la vettura ferma in garage per la maggior parte del pomeriggio, privando il campione del mondo in carica di un’intera sessione di dati. L’australiano ha chiuso con soli 65 giri completati e un miglior crono di 1:35.096, quasi 1,2 secondi più lento del tempo di Russell. Va però sottolineato che il confronto cronometrico in un test di sviluppo ha una valenza relativa: i piloti lavorano su programmi diversi, con mescole e configurazioni differenti, e i tempi non riflettono necessariamente il passo reale delle vetture in configurazione da gara.

Norris e Antonelli protagonisti nel secondo giorno

La seconda e ultima giornata del test vede un cambio di piloti in entrambi i team. Per McLaren, Lando Norris subentra a Piastri, avendo così l’occasione di accumulare chilometri preziosi sulle mescole 2027 e di contribuire allo sviluppo della comprensione tecnica del costruttore britannico. In casa Mercedes, invece, è il turno di Kimi Antonelli, attuale leader del campionato di Formula 1, che prende il volante al posto di Russell.

La presenza di Antonelli in veste di tester è particolarmente significativa: il giovane pilota italiano, reduce da una prima parte di stagione di alto livello che lo ha portato in cima alla classifica costruttori, potrà così lavorare in stretta sinergia con gli ingegneri Pirelli e fornire feedback diretto sulle caratteristiche delle future gomme, un’esperienza preziosa sia per lui che per il costruttore di Brackley.

Il test di due giorni al Nürburgring rappresenta uno degli appuntamenti chiave nel calendario di sviluppo di Pirelli per le gomme 2027. I dati raccolti in queste sessioni, combinati con quelli di futuri test che coinvolgeranno altri costruttori, alimenteranno il processo di omologazione delle mescole che accompagneranno la rivoluzione tecnica della Formula 1 nel prossimo biennio. Le prossime sessioni di test saranno decisive per definire quale direzione costruttiva offrirà il miglior compromesso tra prestazione, degrado e sicurezza.