F1 | Red Bull punta Piastri: Webber intermediario per il dopo Verstappen

Red Bull avrebbe avviato i contatti per Oscar Piastri tramite Mark Webber come intermediario: sul tavolo anche l'ipotesi swap con McLaren, mentre entrambi i contratti scadono nel 2027.

Red Bull avrebbe già mosso le prime pedine per assicurarsi Oscar Piastri: secondo quanto riportato dal paddock del GP di Miami da Motorsport.com, la scuderia di Milton Keynes avrebbe contattato l’australiano della McLaren attraverso Mark Webber, ex pilota Red Bull e primo intermediario di questa operazione. Il contratto di Piastri con McLaren scade nel 2027 — esattamente come quello di Max Verstappen con Red Bull — ma le trattative, condotte con massima discrezione, sarebbero già partite, aprendo scenari inediti per il futuro della griglia di Formula 1.

Punti Chiave

  • Red Bull ha mostrato interesse concreto per Oscar Piastri, con Mark Webber citato come primo intermediario nei contatti con l’entourage del pilota McLaren.
  • Entrambi i contratti — quello di Piastri con McLaren e quello di Verstappen con Red Bull — scadono nel 2027, lasciando aperta ogni possibilità di movimenti sul mercato piloti.
  • Piastri avrebbe recentemente cambiato manager, scegliendo Pedro Matos al posto di Webber per avere un rapporto più diretto con il team papaya.
  • Sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di uno swap tra Red Bull e McLaren, ma al momento si tratta di un interesse unidirezionale, non ricambiato formalmente dalla scuderia di Woking.
  • Red Bull, dopo l’uscita di Helmut Marko, ha dichiaratamente aperto le porte a piloti esterni al proprio vivaio, cambiando strategia rispetto al passato.

Mark Webber come ponte tra Piastri e Red Bull

La notizia più sorprendente emersa dal paddock di Miami riguarda il ruolo di Mark Webber in questa vicenda. L’ex pilota australiano — che con Red Bull ha corso per anni, diventando uno dei volti storici della scuderia — avrebbe sfruttato i vecchi legami con il team di Milton Keynes per riaprire un canale di comunicazione, questa volta nell’interesse del giovane connazionale. Un’azione definita discreta ma significativa, che rivela quanto Red Bull stia pianificando il proprio futuro con largo anticipo.

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La mossa è ancora più interessante se si considera che Piastri avrebbe scelto di allontanarsi proprio da Webber come manager personale. L’australiano avrebbe optato per Pedro Matos, il suo ex ingegnere in Formula 2 con Prema, con l’obiettivo di costruire un rapporto manageriale più diretto e sereno con il team McLaren. Una scelta comprensibile dal punto di vista sportivo, che tuttavia non avrebbe impedito a Webber di continuare a muoversi autonomamente in qualità di possibile intermediario verso Red Bull.

Contratti blindati fino al 2027, ma nessuno scenario escluso

Sul piano contrattuale, la situazione è cristallina: sia Max Verstappen che Oscar Piastri sono attualmente legati ai rispettivi team fino al 2027. Un dato che, in apparenza, dovrebbe chiudere ogni speculazione. Eppure, come noto nel paddock della Formula 1, i contratti — per quanto solidi — non bastano a bloccare la volontà dei piloti quando l’interesse è reale e reciproco. La storia recente del motorsport è piena di trasferimenti che sembravano impossibili fino a pochi mesi prima della firma.

Red Bull, in questo senso, non si pone più limiti. La gestione del caso Sergio Perez — con l’addio al pilota messicano cercando soluzioni anche fuori dal proprio vivaio interno — ha segnato un cambio di paradigma nella filosofia della scuderia. Il team non ragiona più esclusivamente con i piloti cresciuti nel proprio programma junior, ma valuta attivamente opzioni sul mercato aperto. Un approccio nuovo, che rende la pista per Piastri concretamente percorribile.

L’ipotesi swap: suggestiva ma ancora priva di conferme

Tra tutti gli scenari ipotizzati, quello più clamoroso è senza dubbio lo swap tra Red Bull e McLaren. L’idea di uno scambio di sedili tra le due scuderie è, per ammissione degli stessi media che l’hanno riportata, la più affascinante e al tempo stesso la meno documentata. Al momento, secondo quanto riferito da Motorsport.com, non esistono conferme veritiere in tal senso: si tratterebbe di un interesse unidirezionale da parte di Red Bull verso Piastri, che non avrebbe trovato alcun riscontro formale da parte della McLaren.

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Rimane però un’ipotesi che il paddock non esclude categoricamente, soprattutto considerando la natura dinamica del mercato piloti in Formula 1. Uno swap implicherebbe movimenti speculari — un pilota Red Bull verso McLaren in cambio di Piastri — ma al momento non ci sono nomi né trattative reali in questa direzione. È più un esercizio di fantasia giornalistica che una trattativa concreta, almeno per ora.

Piastri si concentra sulla stagione, ma il futuro resta aperto

Mentre i rumor di mercato si moltiplicano, Oscar Piastri ha dimostrato di aver lasciato alle spalle i problemi che avevano caratterizzato l’inizio di stagione. A Miami, il giovane australiano ha mostrato tutta la sua crescita, confermando di essere uno dei talenti più brillanti del paddock attuale. Gli inconvenienti dei primi appuntamenti del campionato sembrano ormai archiviati, e il pilota McLaren è concentrato sul massimizzare le proprie prestazioni nel corso della stagione.

Nessuno vieta, tuttavia, che nel corso dei prossimi mesi possa nascere — o sia già nato — un interesse genuino da parte di Piastri verso Red Bull. Il sedile accanto a Verstappen, o in prospettiva quello di erede del quattro volte campione del mondo, rappresenterebbe una delle opportunità più grandi che la Formula 1 possa offrire. Se quell’interesse diventasse ufficiale, le trattative potrebbero accelerare in modo imprevedibile.

Il mercato piloti per il post-2027 è dunque già in movimento, con Red Bull che si muove con anticipo strategico e discrezione. Nelle prossime settimane, con l’evolversi del campionato e delle posizioni in classifica, potrebbero emergere ulteriori dettagli su questa trattativa che, se concretizzata, riscriverebbbe gli equilibri della Formula 1 dei prossimi anni.