F1 | Red Bull copia Ferrari: l’ala «Macarena» sbarca a Miami

Al GP di Miami la Red Bull porta un'ala posteriore con flap mobili a movimento laterale ispirata alla «Macarena» Ferrari, testata in anticipo a Silverstone: modifiche anche su halo, pance e avantreno.

Il GP di Miami segna il grande ritorno della Formula 1 dopo una pausa primaverile più lunga e imprevista del previsto, e l’appuntamento sul circuito in Florida si preannuncia come molto più di una semplice ripresa del campionato. Per numerose scuderie, Miami rappresenta il primo banco di prova reale per pacchetti di aggiornamenti tecnici sviluppati nelle ultime settimane, alcuni dei quali erano stati inizialmente concepiti per tappe del calendario poi cancellate. Tra tutte le squadre che portano novità, la Red Bull Racing si distingue con una soluzione aerodinamica particolarmente interessante: un’ala posteriore con flap mobili controllati da un attuatore centrale, concettualmente vicina alla cosiddetta «ala Macarena» della Ferrari.

Punti Chiave

  • La Red Bull ha testato una versione aggiornata della monoposto durante un filming day a Silverstone prima del GP di Miami.
  • Il principale aggiornamento riguarda l’ala posteriore: flap mobili comandati da un attuatore centrale con movimento laterale che supera le paratie, soluzione ispirata alla «ala Macarena» della Ferrari.
  • Individuate anche modifiche nella zona dell’halo, con l’aggiunta di un piccolo elemento aerodinamico, e pance ridisegnate nella parte centrale della vettura.
  • Presenti pure nuovi flap laterali all’avantreno, pensati per ottimizzare i flussi aerodinamici.
  • Frédéric Vasseur aveva anticipato che il ritorno a Miami avrebbe mostrato un campionato «diverso, nuovo».

Il filming day a Silverstone: Red Bull anticipa i test

Per arrivare a Miami con certezze anziché speranze, la Red Bull ha deciso di non affidarsi unicamente alle simulazioni. Il team di Milton Keynes ha sfruttato un filming day sul circuito di Silverstone per mettere alla prova in pista una versione aggiornata della propria monoposto, raccogliendo dati preziosi prima ancora che le prove libere del venerdì in Florida aprissero ufficialmente i battenti. Novanta minuti: è questo il tempo a disposizione nella prima sessione di libere a Miami, un lasso di tempo che le squadre considereranno cruciale per verificare la correlazione tra le simulazioni al simulatore e il comportamento reale della vettura sull’asfalto.

Le immagini emerse dai test privati a Silverstone hanno rivelato dettagli tecnici di notevole interesse, anticipando una filosofia di sviluppo che potrebbe ridisegnare gli equilibri nella stagione in corso. Il fatto che il team abbia scelto di investire in un filming day dedicato — con tutti i costi logistici e operativi che comporta — sottolinea quanto l’arrivo a Miami sia considerato strategicamente importante all’interno del box Red Bull.

L’ala posteriore ispirata alla «Macarena» Ferrari

Il pezzo più discusso e atteso è senza dubbio la nuova configurazione dell’ala posteriore. Come riportato da AutoMoto e confermato dalle riprese del filming day, la soluzione adottata dalla Red Bull prevede flap mobili controllati da un attuatore centrale, con un movimento laterale che supera le paratie. Una geometria che richiama esplicitamente quella che nel paddock viene chiamata «ala Macarena» della Ferrari, già vista e discussa nel corso della stagione attuale.

Non si tratta di una copia pedissequa, bensì di una reinterpretazione in chiave Red Bull di un concetto aerodinamico che sta evidentemente attirando l’attenzione dei progettisti. L’idea di fondo è quella di ottenere vantaggi significativi in termini di efficienza aerodinamica e di gestione della resistenza all’avanzamento — il cosiddetto drag — in modo da guadagnare nelle zone di accelerazione senza penalizzare eccessivamente il carico nelle curve più impegnative. In un campionato dove i margini tra le squadre di vertice si misurano in centesimi di secondo, una simile soluzione potrebbe fare la differenza in qualifica e in gara.

Halo, pance e avantreno: gli altri ritocchi della RB aggiornata

L’ala posteriore non è l’unica area della monoposto Red Bull ad aver ricevuto attenzioni. Le immagini del filming day hanno permesso di individuare modifiche anche nella zona dell’halo, dove è stato aggiunto un piccolo elemento aerodinamico. L’halo, la struttura di protezione del pilota ormai presente su tutte le monoposto di Formula 1, è diventato nel tempo un’area sempre più sfruttata dagli aerodinamici per incanalare e gestire i flussi d’aria verso le zone posteriori della vettura, e la Red Bull sembra aver trovato un ulteriore margine di ottimizzazione in questo settore.

Anche la parte centrale della vettura ha subito interventi: le pance appaiono ridisegnate, a indicare un lavoro di revisione del percorso dei flussi nella zona laterale della monoposto, area particolarmente sensibile per la gestione termica e aerodinamica. Infine, all’anteriore, sono stati introdotti nuovi flap laterali pensati per ottimizzare i flussi verso il fondo della vettura. Un pacchetto, quindi, che tocca più punti della monoposto in modo coordinato, segno di un aggiornamento strutturato e non episodico.

Vasseur e la profezia: «A Miami un campionato diverso»

Il contesto in cui si inseriscono questi aggiornamenti è quello di un campionato che, secondo le parole dello stesso Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, sta per cambiare volto. Prima del weekend di Miami, Vasseur aveva profetizzato che con il ritorno della F1 in Florida si sarebbe visto un campionato «diverso, nuovo». Un’affermazione che acquista ancora più significato alla luce dei numerosi pacchetti di sviluppo che le squadre stanno introducendo proprio in questa fase della stagione.

Il ritorno in Florida potrebbe effettivamente segnare un punto di svolta: con i margini tra le squadre sempre più ridotti, le innovazioni tecniche introdotte avranno un impatto diretto sugli equilibri in pista. Uno scenario che riporta al centro dell’attenzione l’ingegneria e lo sviluppo come fattori determinanti, capaci di spostare gerarchie che sembravano consolidate. Miami, con la sua atmosfera spettacolare e la sua capacità di catalizzare l’attenzione mediatica, sarà il primo vero verdetto di questa nuova fase del campionato di Formula 1.

I tifosi e gli addetti ai lavori attendono con trepidazione le sessioni di prove libere per capire se gli aggiornamenti della Red Bull — e quelli delle altre scuderie — troveranno conferma sul campo. Le novantadue curve del circuito di Miami, con le sue caratteristiche tecniche e le sue zone ad alto carico aerodinamico, forniranno indicazioni preziose. Le prossime tappe del campionato diranno se la strada imboccata da Red Bull, Ferrari e dagli altri team conduce davvero verso una nuova gerarchia.