F1 | Perez: «Il degrado delle gomme è il problema chiave della Cadillac»

Sergio Pérez punta il dito sulla gestione delle gomme dopo il GP di Miami, dove ha chiuso 16° alle spalle di Alonso: il Canada sarà il primo test del nuovo pacchetto aggiornato della MAC-26.

Sergio Pérez ha individuato nella gestione delle gomme il nodo centrale da risolvere per consentire alla Cadillac di fare un salto di qualità nel prosieguo della sua stagione d’esordio in Formula 1. Nonostante le risorse limitate tipiche di una scuderia al primo anno, il team americano ha mostrato una solidità incoraggiante nelle prime quattro gare del campionato, con un solo ritiro all’attivo, e rimane in lotta ravvicinata con l’Aston Martin per posizioni di rincalzo nella classifica Costruttori. Ora, con il primo grande pacchetto di aggiornamenti introdotto al Gran Premio di Miami, la squadra è focalizzata sulla comprensione profonda della vettura aggiornata, la MAC-26, per sbloccare tutto il suo potenziale.

Punti Chiave

  • Sergio Pérez identifica il degrado delle gomme come la principale criticità da affrontare per la Cadillac nelle prossime gare.
  • Il team ha introdotto il suo primo importante pacchetto di aggiornamenti al Gran Premio di Miami sul modello MAC-26.
  • In quattro weekend di gara, Cadillac ha registrato un solo ritiro e ha ottenuto due arrivi al 13° posto, segno di affidabilità crescente.
  • In classifica Costruttori, Cadillac è appaiata all’Aston Martin grazie al 13° posto di Valtteri Bottas in Cina, che vale la posizione per differenza di risultati.
  • A Miami, Pérez ha chiuso 16° dopo una battaglia serrata con Fernando Alonso (15°), mentre entrambe le Aston Martin avevano qualificato davanti alle due Cadillac.

Un esordio solido ma ancora senza punti

Il bilancio dei primi quattro appuntamenti stagionali della Cadillac in Formula 1 è complessivamente positivo, se si considera il contesto di una squadra completamente nuova che si affaccia per la prima volta sul palcoscenico del Mondiale. Il team americano ha completato quattro weekend di gara con un solo ritiro, dimostrando una solidità meccanica e operativa tutt’altro che scontata per una realtà alla sua stagione inaugurale. I due arrivi al 13° posto già messi a referto sottolineano come la competitività stia crescendo gara dopo gara, anche se la zona punti rimane ancora fuori portata.

In classifica Costruttori, la Cadillac si trova attualmente a pari merito con l’Aston Martin in fondo alla graduatoria, senza punti all’attivo. Il 13° posto ottenuto da Valtteri Bottas in Cina vale però alla squadra la posizione di vantaggio sull’Aston Martin grazie al conteggio a parità di punteggio. Si tratta di un margine sottilissimo che racconta bene quanto ravvicinata sia la lotta tra le due scuderie in questa fase del campionato.

Miami: Aston Martin prende il sopravvento

Al Gran Premio di Miami il confronto con l’Aston Martin si è capovolto a favore degli avversari britannici. Entrambe le monoposto di Aston Martin hanno preceduto le due Cadillac nelle qualifiche, confermando un vantaggio sul giro secco che la scuderia americana dovrà lavorare per colmare. In gara, Pérez ha vissuto una battaglia intensa e prolungata con Fernando Alonso, con lo spagnolo che ha avuto la meglio tagliando il traguardo in 15ª posizione contro il 16° posto del messicano.

Un’analisi post-gara che lo stesso Pérez ha condiviso con lucidità riguarda la scelta strategica sulle mescole: il team ha optato per la gomma dura, ma l’ex campione del mondo ha ammesso che in retrospettiva sarebbe stato preferibile partire con la morbida. Una decisione che si è rivelata penalizzante in termini di ritmo gara, amplificando il problema della degradazione che già affliggeva la vettura in quella configurazione aggiornata.

Degrado gomme: il tallone d’Achille da correggere in Canada

Pérez non ha usato mezzi termini nell’indicare quale sia la priorità tecnica più urgente per il team. «Avevamo un po’ di degradazione, credo che stessimo consumando le gomme un po’ troppo», ha dichiarato il pilota messicano, come riportato da RacingNews365. L’analisi del weekend di Miami ha messo in luce come la degradazione gomme rappresenti oggi il limite più stringente della MAC-26 nella sua configurazione aggiornata.

Il prossimo appuntamento in calendario è il Gran Premio del Canada, e Pérez ha già indicato Montreal come il teatro dove il team dovrà presentarsi con risposte più concrete. «Capire questo pacchetto sarà fondamentale per fare ulteriori progressi in Canada. Dobbiamo comprenderlo meglio per cercare di portare soluzioni più efficaci, e non abbiamo molto tempo», ha spiegato il pilota. «Ma credo che una delle cose a breve termine che dobbiamo migliorare sia proprio la degradazione. Abbiamo alcune idee in proposito, ma il lavoro più grande nelle prossime settimane per il team sarà mettere insieme tutti i gruppi», ha aggiunto Pérez.

La MAC-26 aggiornata: comprendere il pacchetto per sbloccare le prestazioni

L’introduzione del primo importante upgrade sulla MAC-26 a Miami rappresenta un passaggio cruciale nella crescita tecnica del team. Una scuderia al debutto non dispone della base dati e dell’esperienza pluriennale che caratterizzano i team storici, e ogni aggiornamento porta con sé una fase di apprendimento che richiede tempo e analisi approfondita. Comprendere come la vettura aggiornata interagisce con le mescole Pirelli, in particolare in termini di usura, è esattamente il tipo di sfida a cui Pérez fa riferimento quando parla di «mettere insieme tutti i gruppi».

L’approccio metodico descritto dal pilota suggerisce che il team stia lavorando in modo coordinato tra l’area aerodinamica, quella delle sospensioni e l’ingegneria dei pneumatici per trovare un assetto che riduca lo stress sulle gomme senza sacrificare il passo sul giro. Si tratta di un equilibrio delicato, soprattutto con una monoposto di cui si sta ancora scoprendo il carattere con il pacchetto aggiornato. Il Canada, con le sue caratteristiche tecniche peculiari, sarà dunque un banco di prova importante per misurare i progressi fatti dal team su questo fronte specifico.

Il cammino della Cadillac in Formula 1 è ancora agli inizi, ma la direzione è chiara: affidabilità costruita, competitività in crescita, e ora la sfida tecnica della gestione termica delle gomme da vincere per avvicinarsi alla zona punti. I prossimi Gran Premi diranno se le «idee» citate da Pérez si tradurranno in risposte concrete sul circuito di Montréal e oltre.