F1 | Monza si rinnova: 40 milioni per restare in calendario

Il Consiglio Comunale di Monza ha approvato con voto pressoché unanime il piano da 40 milioni di euro per rinnovare l'Autodromo, legato al contratto F1 con Liberty Media fino al 2031.

L’Autodromo Nazionale di Monza è pronto a voltare pagina. Il Consiglio Comunale di Monza ha approvato gli interventi più delicati del piano di ammodernamento del Tempio della Velocità, sbloccando opere per circa 40 milioni di euro e autorizzando i lavori che richiedevano deroghe urbanistiche specifiche. Una mossa strategica, tanto attesa quanto necessaria, che si inserisce nel percorso che ha portato al rinnovo del contratto con la Formula 1 — gestita da Liberty Media — per il periodo 2026-2031, assicurando al Gran Premio d’Italia un futuro stabile nel Mondiale.

Punti Chiave

  • Il Consiglio Comunale di Monza ha approvato interventi da circa 40 milioni di euro con voto pressoché unanime.
  • Il piano prevede tre opere principali: copertura permanente della palazzina box, nuova sala stampa e nuova direzione gara.
  • Il restyling si collega al rinnovo del contratto con la F1 per il periodo 2026-2031.
  • L’obiettivo è completare i lavori entro il 2026-2027, con alcuni cantieri già avviabili nei prossimi mesi.
  • Il presidente Redaelli stima un indotto economico per il territorio di circa 250 milioni di euro generato dall’Autodromo.

Copertura permanente, sala stampa e direzione gara: i tre interventi chiave

Il piano di ammodernamento dell’Autodromo di Monza si articola attorno a tre interventi principali, tutti considerati di pari importanza strategica e tutti pensati per portare l’impianto brianzolo agli standard che la Formula 1 moderna impone. Il primo e più visivamente impattante riguarda la palazzina box (edificio B2): verrà realizzata una copertura permanente di oltre 5.000 metri quadrati, in gran parte vetrata e caratterizzata da una forma curva, dotata anche di pannelli fotovoltaici. Sotto questa struttura sorgeranno nuove aree hospitality di alto livello, mettendo definitivamente fine alla tradizione delle installazioni temporanee montate e smontate ogni anno in occasione del Gran Premio d’Italia. Un cambiamento che non è solo estetico, ma segna una trasformazione profonda nel modo in cui Monza si propone a team, sponsor e ospiti VIP.

Il secondo intervento riguarda la sala stampa, che verrà completamente rifatta al posto delle strutture attuali. La nuova struttura avrà una superficie di circa 1.794 metri quadrati, ovvero oltre 1.000 metri quadrati in più rispetto all’attuale. Sarà collegata tramite un ponte all’edificio sul rettilineo principale e ospiterà media accreditati, uffici FIA e aree ristoro. Un salto di qualità significativo per chi lavora al Gran Premio, considerando che le attuali strutture non rispecchiano più i parametri richiesti da Liberty Media e dalla FIA per gli eventi del Mondiale.

Il terzo tassello del puzzle è la nuova direzione gara, che sorgerà nell’area del Parco Chiuso, adiacente al centro medico. Si tratterà di una struttura su due livelli, più ampia e tecnologicamente avanzata rispetto all’attuale, con una moderna sala di controllo e uffici vetrati affacciati direttamente sulla pista. Un dettaglio, quest’ultimo, che non è solo architettonico: avere visibilità diretta sul tracciato è una condizione operativa fondamentale per chi gestisce la sicurezza e la direzione di un Gran Premio di Formula 1.

La tabella di marcia: cantieri aperti dopo il GP, fine lavori entro il 2027

I lavori seguiranno una pianificazione precisa, studiata per non compromettere lo svolgimento del Gran Premio d’Italia. Alcune attività partiranno già nei prossimi mesi, mentre gli interventi più invasivi e strutturalmente complessi scatteranno soltanto dopo l’evento, evitando qualsiasi interferenza con la gara. L’obiettivo dichiarato è completare il restyling complessivo entro il biennio 2026-2027, in modo da poter presentare un impianto rinnovato già nel pieno del nuovo accordo con Liberty Media.

La tempistica non è casuale. La Formula 1 sta evolvendo rapidamente verso circuiti sempre più moderni, con nuove tribune, terrazze VIP, spazi dedicati a eventi corporate e infrastrutture permanenti di alto livello. In questo contesto, anche piste con una storia straordinaria devono fare i conti con le esigenze di un business globale in continua crescita. Il monito più eloquente arriva dall’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, la cui uscita dal calendario F1 ha dimostrato in modo inequivocabile che la tradizione, da sola, non è più sufficiente per garantire un posto nel Mondiale.

Redaelli: «Indotto da 250 milioni, un valore condiviso per tutto il Paese»

La soddisfazione per il via libera del Consiglio Comunale è stata espressa con chiarezza dal presidente dell’Autodromo, Giuseppe Redaelli, che ha commentato l’esito del voto sottolineando la portata storica del momento per l’impianto e per il territorio. «Siamo estremamente soddisfatti per l’esito del passaggio in Consiglio Comunale, che rappresenta un momento decisivo per il futuro del nostro impianto», ha dichiarato Redaelli. «Il pressoché unanime consenso espresso nel voto testimonia il valore condiviso di questo progetto e la consapevolezza dell’importanza strategica dell’Autodromo per il territorio e per il Paese, su cui ritorna un indotto attorno ai 250 milioni di euro».

Una cifra, quella dei 250 milioni di euro di indotto, che dà la misura concreta di quanto il Gran Premio d’Italia valga non solo in termini sportivi ma anche economici per l’intera area lombarda e per il sistema Paese. Redaelli ha voluto poi ringraziare esplicitamente tutte le istituzioni che hanno reso possibile il risultato, in quello che descrive come un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale: «Desidero esprimere un sentito ringraziamento all’Automobile Club d’Italia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Regione Lombardia, al Consorzio del Parco di Monza, all’Ente Regionale Valle Lambro, al Comune di Monza, alla Soprintendenza e a tutti gli enti e le istituzioni territoriali per la collaborazione leale e concreta dimostrata in questi anni».

Il presidente ha poi concluso con un appello alla continuità di questa sinergia: «È proprio grazie a questa sinergia tra enti nazionali e territoriali che possiamo affrontare con fiducia le sfide future. Questa collaborazione dovrà essere mantenuta e ulteriormente rafforzata, affinché si possano garantire continuità, sviluppo e un futuro sereno all’Autodromo Nazionale Monza, preservando il suo ruolo centrale nel panorama internazionale del motorsport».

Il contratto 2026-2031 con Liberty Media: Monza punta a restare inamovibile

Il piano di ammodernamento da 40 milioni non nasce in isolamento, ma si inserisce direttamente nel quadro del rinnovo contrattuale con la Formula 1, gestita da Liberty Media, per il periodo 2026-2031. Assicurarsi un accordo pluriennale con il promotore del Mondiale è solo metà dell’opera: l’altra metà consiste nel dimostrare, attraverso investimenti concreti sulle infrastrutture, di saper stare al passo con gli standard sempre più elevati richiesti dalla categoria. L’approvazione del Consiglio Comunale, con voto pressoché unanime, segnala che l’intera filiera istituzionale — dal governo centrale agli enti locali — ha compreso che il Gran Premio d’Italia rappresenta un asset strategico da proteggere e valorizzare.

Il Tempio della Velocità ha scritto pagine indimenticabili nella storia della Formula 1: il rettilineo principale, la Parabolica, le curve di Lesmo e il vecchio ovale sopraelevato fanno parte dell’immaginario collettivo del motorsport mondiale. Ma il futuro si costruisce con investimenti moderni, e il piano approvato dal Comune di Monza è il primo, concreto passo verso un Autodromo capace di reggere il confronto con i nuovi circuiti entrati nel calendario F1 negli ultimi anni.

I prossimi appuntamenti saranno cruciali: l’avvio dei primi cantieri nelle settimane e nei mesi a venire, il completamento delle opere più invasive dopo il Gran Premio d’Italia, e infine il traguardo del restyling totale entro il 2026-2027. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Monza potrà presentarsi ai propri ospiti — team, piloti, media e tifosi — con un volto completamente rinnovato, pronto per almeno un altro decennio da protagonista nel Mondiale di Formula 1.