F1 Miami, Sprint Qualifying: Leclerc 4°, Hamilton 7°

Al Miami International Circuit, Charles Leclerc conquista la quarta posizione nella Sprint Qualifying con 1'28"239, mentre Lewis Hamilton scatterà settimo con 1'28"618 nella Sprint Race.

Al Miami International Circuit va in scena la seconda Sprint Qualifying della stagione e la Ferrari porta entrambi i suoi piloti nella fase decisiva, la SQ3. Charles Leclerc si qualifica quarto con il crono di 1’28″239, mentre Lewis Hamilton scatterà settimo dopo aver fermato i cronometri a 1’28″618. Condizioni ambientali impegnative, con l’aria a 31 gradi e l’asfalto che raggiunge i 50 gradi.

Punti Chiave

  • Charles Leclerc chiude la Sprint Qualifying in quarta posizione con il tempo di 1’28″239.
  • Lewis Hamilton ottiene la settima posizione con 1’28″618.
  • Entrambi i piloti Ferrari superano SQ1 e SQ2 con gomme Medium, come previsto dal regolamento.
  • La SQ3 si disputa con gomme Soft e prevede un unico tentativo cronometrato.
  • Le temperature in pista raggiungono i 50 gradi, rendendo le condizioni particolarmente difficili.

SQ1: entrambe le Ferrari passano il turno

La prima fase della Sprint Qualifying vede tutti i piloti in pista con gomme Medium, come imposto dal regolamento. Charles Leclerc stabilisce inizialmente un 1’29″290, mentre Lewis Hamilton segna 1’29″642. Non pago dei propri riscontri, entrambi si rilanciano per migliorare: Leclerc abbassa il proprio tempo a 1’28″733, Hamilton a 1’29″255. Entrambi i tempi sono sufficienti per accedere alla fase successiva, con la Rossa che supera il taglio senza particolari affanni.

Le condizioni di pista, con l’asfalto a 50 gradi, rappresentano una variabile non trascurabile nella gestione delle mescole e nell’estrazione del massimo dalla vettura in un singolo giro lanciato. La SQ1 si conferma comunque una formalità per i due ferraristi, che gestiscono i propri tentativi con margine.

SQ2: Leclerc sotto il muro del 1’28″5

Nel secondo segmento la musica non cambia sul fronte delle mescole: regolamento alla mano, tutti in pista ancora con gomme Medium. Charles Leclerc si migliora progressivamente, passando da un 1’28″470 iniziale a un definitivo 1’28″333, segnale di una vettura che risponde bene all’aumento del grip con il susseguirsi dei giri. Lewis Hamilton porta invece a referto un 1’28″841, anch’esso sufficiente per staccare il pass verso la fase finale.

La SQ2 conferma la competitività della Ferrari a Miami, con Leclerc in particolare capace di limare ulteriori decimi nella seconda tornata lanciata. Entrambi i piloti accedono quindi alla SQ3, che determinerà la griglia di partenza della Sprint Race.

SQ3: gomme Soft e un unico tentativo, Leclerc quarto

La fase decisiva della Sprint Qualifying cambia le carte in tavola: si montano le gomme Soft e il formato prevede un unico attacco al tempo, senza possibilità di secondo tentativo. Una condizione che aumenta la pressione su ogni pilota e lascia zero margine di errore. Charles Leclerc risponde con un 1’28″239, crono che vale la quarta posizione in griglia per la Sprint Race di Miami.

Lewis Hamilton si ferma invece a 1’28″618, un gap di 379 millesimi dal compagno di squadra, che gli vale il settimo posto. La differenza tra i due ferraristi nella fase decisiva — quasi quattro decimi — è il dato più significativo della sessione per la Scuderia di Maranello. Con un solo giro a disposizione, ogni errore di guida o di set-up si paga immediatamente, e Leclerc dimostra di trovarsi a proprio agio in queste condizioni di alta pressione.

Le due Ferrari si preparano dunque ad affrontare la Sprint Race partendo rispettivamente dalla quarta e dalla settima casella, con Leclerc in una posizione potenzialmente favorevole per lottare per il podio e Hamilton che dovrà invece guadagnare posizioni nelle prime fasi della gara breve.