F1 Miami | Leclerc penalizzato di 20 secondi: scivola al 8°

I commissari del GP di Miami 2026 hanno inflitto 20 secondi di penalità a Charles Leclerc per aver tagliato le chicane all'ultimo giro, facendolo scivolare dal 6° all'8° posto. Verstappen penalizzato di 5 secondi ma resta 5°.

Il Gran Premio di Miami 2026 non si è concluso con la bandiera a scacchi: i commissari della FIA hanno dovuto esaminare una serie di episodi avvenuti in gara, infliggendo penalità che hanno rimescolato la classifica finale. Il caso più eclatante ha riguardato Charles Leclerc, che si è visto comminare una pesante penalità di 20 secondi, scivolando dalla sesta all’ottava posizione. Anche Max Verstappen è stato sanzionato, con una penalità di cinque secondi per aver attraversato la linea bianca all’uscita dei box, anche se la sua quinta piazza non è cambiata.

Punti Chiave

  • Charles Leclerc ha ricevuto una penalità di 20 secondi per aver tagliato più chicane dopo uno spin all’ultimo giro, scivolando dal sesto all’ottavo posto.
  • Max Verstappen è stato penalizzato di 5 secondi per aver attraversato la linea bianca all’uscita dei box durante un periodo di Safety Car, ma la sua quinta posizione è rimasta invariata.
  • Il contatto tra Liam Lawson e Pierre Gasly alla curva 17 non è stato penalizzato: i dati telemetrici hanno confermato un guasto al cambio di Lawson prima dell’impatto.
  • L’episodio di contatto tra George Russell e Verstappen alla curva 1 è stato archiviato come normale incidente di gara, senza alcuna sanzione per i due piloti.
  • I commissari del GP di Miami hanno dovuto esaminare complessivamente quattro distinti episodi dopo la conclusione della corsa all’Autodromo Internazionale di Miami.

La penalità da 20 secondi che affonda Leclerc

Il momento più drammatico della domenica di gara è arrivato proprio nelle battute finali della corsa. All’ultimo giro, Charles Leclerc ha perso il controllo della sua monoposto, finendo in testacoda e colpendo le barriere. Nonostante i danni riportati dalla vettura, il pilota monegasco ha scelto di continuare la sua corsa verso il traguardo. Tuttavia, la sua marcia verso la bandiera a scacchi ha sollevato immediate perplessità tra i commissari di gara.

Secondo quanto stabilito dai commissari della FIA, Leclerc ha tagliato più volte le chicane nel tratto finale del giro conclusivo, traendo in questo modo un vantaggio competitivo sugli avversari. La valutazione degli stewards è stata inequivocabile: il pilota della Ferrari ha lasciato il tracciato ripetutamente in maniera non accidentale, guadagnando posizioni che non avrebbe potuto mantenere percorrendo correttamente il circuito. La conseguenza è stata una penalità di ben 20 secondi, che ha ribaltato il risultato apparente: da sesto posto, Leclerc è precipitato all’ottava piazza nella classifica definitiva del GP di Miami 2026. Un epilogo amaro per il monegasco, che dopo aver già vissuto la tensione dello schianto a muro si è visto privare anche di due preziose posizioni in classifica.

Verstappen e la linea bianca all’uscita dei box

La penalità inflitta a Max Verstappen ha avuto un iter investigativo più complesso. L’episodio in questione riguardava il comportamento del campione olandese durante il periodo di Safety Car, quando la sua monoposto ha attraversato la linea bianca all’uscita della corsia dei box. Inizialmente il caso sembrava destinato all’archiviazione: i commissari avevano dichiarato che non esistevano prove video sufficienti per confermare l’infrazione.

La situazione si è ribaltata quando nuove inquadrature di telecamera hanno fornito la prova definitiva dell’accaduto, mostrando chiaramente che la ruota anteriore sinistra di Verstappen aveva attraversato la linea bianca. A quel punto, la penalità di cinque secondi è diventata inevitabile. Tuttavia, grazie al vantaggio accumulato in gara, la sanzione non ha avuto alcun impatto sulla classificazione finale del pilota Red Bull: Verstappen ha conservato la sua quinta posizione nel risultato ufficiale del Gran Premio di Miami.

Il caso Lawson-Gasly: il guasto al cambio salva l’AlphaTauri

Un altro episodio finito sotto la lente dei commissari ha riguardato la violenta collisione avvenuta alla curva 17 tra Liam Lawson e Pierre Gasly. L’incidente ha avuto conseguenze pesanti soprattutto per il pilota francese: Gasly era in posizione di vantaggio e aveva la precedenza nella curva, ma Lawson lo ha colpito, provocando uno spin che ha scaraventato la vettura di Gasly contro le barriere. Un impatto che avrebbe potuto portare a una pesante penalità per il neozelandese.

Tuttavia, i commissari hanno deciso di non comminare alcuna sanzione a Lawson, dopo aver analizzato in dettaglio i dati telemetrici della sua monoposto. I dati hanno rivelato che Lawson aveva subìto un guasto al cambio immediatamente prima del contatto con Gasly, una circostanza che rendeva di fatto impossibile per il pilota evitare la collisione. Gli stewards hanno ritenuto che, in assenza di controllo sulla vettura dovuto al cedimento meccanico, non vi fossero le condizioni per attribuire una colpa sportiva al giovane pilota. L’incidente è stato quindi classificato come involontario e nessuna penalità è stata inflitta.

Russell-Verstappen alla curva 1: racing incident

L’ultimo episodio esaminato dai commissari del GP di Miami ha coinvolto George Russell e nuovamente Max Verstappen, questa volta alla curva 1 del circuito. Le due monoposto sono entrate in leggero contatto durante la gara, una situazione che avrebbe potuto richiedere l’intervento degli stewards. Tuttavia, il caso è stato risolto in maniera relativamente rapida.

Entrambi i piloti, interrogati dai commissari, hanno concordato nel classificare il contatto come un normale episodio di gara, senza intenzionalità o comportamento scorretto da parte di nessuno dei due. I commissari della FIA hanno accolto questa valutazione condivisa, archiviando il caso senza procedere ad alcuna sanzione. Il contatto tra Russell e Verstappen è dunque rimasto senza conseguenze sportive per entrambi i piloti coinvolti.

La sessione post-gara dei commissari al Miami International Autodrome ha quindi prodotto due penalità effettive su quattro casi esaminati, con conseguenze molto diverse tra loro: decisive per Leclerc, ininfluenti per Verstappen. Il campionato di Formula 1 prosegue ora verso le prossime tappe del calendario 2026, con i team che dovranno analizzare attentamente quanto accaduto a Miami per evitare situazioni analoghe nelle gare a venire.