Kimi Antonelli si conferma leader del Mondiale di Formula 1 anche nelle qualifiche del Gran Premio di Miami, conquistando la pole position con soli 0.166 secondi di vantaggio su un sorprendente Max Verstappen. Il pilota Mercedes ha dovuto resistere fino all’ultimo momento a una rimonta inattesa del campione olandese, che ha firmato di gran lunga la migliore prestazione stagionale della Red Bull nel 2026. Delude invece la McLaren, assoluta protagonista nella sprint ma incapace di inserirsi nella lotta per la pole, con Norris quarto e Piastri settimo. Il compagno di squadra di Antonelli, George Russell, continua il suo calvario a Miami qualificandosi soltanto quinto.
Punti Chiave
- Kimi Antonelli conquista la pole position al GP di Miami con 0.166 secondi di vantaggio su Verstappen.
- Max Verstappen firma la migliore prestazione Red Bull del 2026, avendo già dato segnali anticipatori chiudendo in testa il Q2.
- McLaren, autrice di una doppietta nella sprint, crolla in qualifica: problemi tecnici per Piastri in Q1 e per Norris in Q2.
- George Russell, rivale diretto di Antonelli per il titolo, si qualifica solo quinto, aggravando il suo momento negativo a Miami.
- Franco Colapinto si distingue per il secondo giorno consecutivo, chiudendo ottavo e guidando il gruppo di inseguitori.
Antonelli regge, Verstappen accorcia a 0.166 secondi
Nelle fasi iniziali del Q3, Antonelli sembrava destinato a una pole tranquilla: il vantaggio accumulato rispetto alla concorrenza era superiore ai tre decimi di secondo, una misura che in qualifica lascia poco spazio al ribaltamento. Ma Verstappen ha interpretato il giro finale con una precisione e una ferocia che ha ricordato ai tifosi le sue migliori versioni. Il pilota Red Bull ha demolito quel margine portando il distacco finale a soli 0.166 secondi, strappando la prima fila con un giro che in casa Milton Keynes verrà certamente analizzato come punto di riferimento positivo per il prosieguo della stagione.
Verstappen aveva già lanciato un segnale chiaro durante il Q2, dove aveva chiuso con il miglior tempo assoluto. Un dettaglio che all’epoca poteva sembrare una casualità legata alla gestione delle gomme, ma che si è rivelato il preludio a una qualifica davvero competitiva. Per la Red Bull, si tratta di un risultato che rompe un trend negativo: quella di Miami è definita, senza possibilità di equivoco, come la prestazione più forte del team nel 2026 fino ad oggi.
McLaren: doppietta sprint, poi il crollo tecnico in qualifica
La vera sorpresa della sessione porta il nome di McLaren, o meglio, della sua assenza dalla lotta per la pole. Il team di Woking aveva dominato la sprint race con una straordinaria doppietta, lasciando intendere di avere il passo per puntare in alto anche nelle qualifiche. Invece la situazione si è complicata già nelle fasi eliminatorie. Oscar Piastri ha accusato un problema di power unit nel Q1, terminando addirittura sedicesimo — una posizione che per un potenziale pretendente alla pole suona quasi come un’anomalia. Lando Norris, invece, ha dovuto fare i conti con un problema al boost nel Q2.
I meccanici e gli ingegneri McLaren erano fiduciosi di poter risolvere entrambe le situazioni in tempo per il Q3, con i piloti pronti a inserirsi nella lotta per la prima posizione. Aspettative rimaste disattese: Norris ha chiuso quarto, Piastri settimo. Un doppio risultato deludente che lascia la squadra con molto su cui riflettere in vista della gara domenicale, dove partire dalla seconda e dalla quarta fila complica inevitabilmente i piani strategici.
Leclerc scalzato da Verstappen: Ferrari in terza fila con Hamilton sesto
Un altro protagonista mancato di questa qualifica è Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari era perfettamente in corsa per la prima fila fino all’ultimo tentativo di Verstappen. Il giro finale dell’olandese lo ha retrocesso al terzo posto, una posizione comunque di tutto rispetto ma che rappresenta un’occasione parzialmente persa per la Scuderia di Maranello, che sperava di poter schierare almeno una vettura in prima fila. Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton chiuderà invece il sabato in sesta posizione, alle spalle di Russell, in quello che è un sabato complessivamente sottotono per l’asse Ferrari-Mercedes nei ruoli di comprimari.
Leclerc e Hamilton avranno comunque opportunità importanti nella gara lunga, considerando i rispettivi ritmi su distanza e la tendenza delle gare di Miami a generare variabili strategiche significative. La terza e la sesta posizione in griglia non compromettono automaticamente i piani di rimonta per entrambi i driver.
Colapinto show, l’Audi di Bortoleto va a fuoco
Franco Colapinto ha confermato la brillante impressione lasciata nella giornata di venerdì qualificandosi ottavo e guidando il gruppo che si è conteso le posizioni dalla quarta fila in poi. Il pilota argentino di Alpine ha preceduto Isack Hadjar sulla seconda Red Bull e il suo compagno di squadra Pierre Gasly in decima posizione. Una prestazione di squadra notevole per Alpine, che porta entrambe le vetture nei primi dieci.
Sul fronte opposto dello spettro, il sabato di Audi è stato caratterizzato da un episodio che ha catalizzato l’attenzione dei presenti. Mentre Nico Hulkenberg ha saputo reagire positivamente dopo non aver nemmeno preso il via nella sprint, qualificandosi in undicesima posizione, il suo compagno di squadra Gabriel Bortoleto ha vissuto una giornata da dimenticare. Il brasiliano si è presentato in Q1 dopo un lungo intervento tecnico dei meccanici nel box, ha completato il giro in maniera molto lenta — chiudendo ventiduesimo e ultimo — per poi rientrare ai box con i freni letteralmente in fiamme. Una scena di grande impatto visivo che ha complicato ulteriormente il weekend del giovane pilota sudamericano e dell’intero team tedesco.
Racing Bulls e Haas, invece, non hanno mai dato l’impressione di poter rappresentare una minaccia per il Q3, confermando un momento di difficoltà per entrambe le squadre nella caccia alle posizioni di vertice sul tracciato di Miami.
Con Antonelli in pole e Verstappen affiancato in prima fila, la gara domenicale del Gran Premio di Miami si preannuncia avvincente già dalla partenza. Le difficoltà di McLaren nelle qualifiche potrebbero riaprire scenari di rimonta dal fondocampo per Norris e Piastri, mentre Russell dovrà recuperare terreno dal quinto posto per mantenere il contatto con Antonelli nel Mondiale. I problemi tecnici di Bortoleto e il crollo McLaren renderanno certamente i box protagonisti anche durante la corsa, dove la strategia sulle gomme e le soste ai box potrebbero rimescolare ulteriormente le carte.






