F1 | Marko: «Red Bull recupererà, Verstappen straordinario»

Helmut Marko, intervenuto su OE24, elogia Verstappen per la rimonta al Nordschleife nonostante la squalifica e vede nella cancellazione delle gare di aprile un'opportunità di sviluppo per Red Bull.

Helmut Marko torna a fare sentire la propria voce sul mondiale di Formula 1, parlando senza filtri di Max Verstappen e delle prospettive di Red Bull nel campionato 2026. Dalle colonne del sito austriaco OE24, l’ex consulente della scuderia di Milton Keynes ha elogiato la prestazione dell’olandese nel Nordschleife — terminata con una squalifica del team — e ha tracciato un quadro tutt’altro che pessimistico per le settimane che verranno, con il GP del Giappone già all’orizzonte come prossima tappa cruciale.

Punti Chiave

  • Helmut Marko ha elogiato Verstappen per la rimonta al Nordschleife, nonostante la successiva squalifica del team.
  • Marko esclude che Verstappen possa perdere interesse per la F1: le gare GT sono una passione, non un’alternativa.
  • L’ex consulente Red Bull ritiene che la scuderia sia capace di recuperare rapidamente terreno nel campionato 2026.
  • Le due gare di aprile cancellate vengono lette come un’opportunità di lavoro aggiuntivo, non solo come una perdita di punti.
  • Marko ammette che, senza una vettura competitiva, saltare alcune gare non è necessariamente uno svantaggio.

La prestazione di Verstappen al Nordschleife: «Un lavoro di alto livello»

L’episodio che ha acceso la riflessione di Marko è ben preciso: Max Verstappen ha dominato la scena nel leggendario circuito del Nordschleife, risalendo nel gruppo con la consueta determinazione e mettendo in mostra una volta di più le sue qualità al volante. La giornata, però, si è conclusa in modo amaro con la squalifica del team, che ha cancellato ufficialmente il risultato conseguito in pista. Un finale beffardo, ma che non ha scalfito il giudizio di Marko sull’olandese.

«È stato notevole il modo in cui Max Verstappen sia riuscito a risalire nel gruppo», ha dichiarato Marko. «Anche se la sua squadra è stata poi squalificata al termine della giornata, resta comunque un lavoro di alto livello in vista della 24 Ore, oltre che un grande successo». Parole di stima inequivocabili da parte di chi ha seguito Verstappen fin dai primi passi nella massima categoria, e che oggi, pur lontano dal paddock, non smette di osservare con attenzione ogni sua mossa.

Verstappen e la passione per le GT: nessun rischio per la F1

Una delle domande che circola con maggiore insistenza nell’ambiente è se il fascino delle competizioni GT possa distrarre Verstappen dalla Formula 1, o peggio ancora spingerlo a ridurne progressivamente l’impegno. Marko ha risposto in modo diretto, ridimensionando le preoccupazioni: si tratta di una passione personale del pilota, non di una strategia alternativa alla carriera in F1.

«Se temo che Max possa perdere interesse per la F1 a favore delle gare GT? È una sua passione e già lo scorso anno aveva fatto qualcosa di simile», ha spiegato l’ex consulente austriaco. «Vorrebbe partecipare alla 24 Ore di Le Mans e di Spa e prendere parte a tutte le grandi ‘classiche’». Un profilo, quello di Verstappen, che ricorda i grandi campioni del passato capaci di cimentarsi in discipline diverse senza mai rinunciare al palcoscenico principale della carriera. La 24 Ore di Le Mans e la 24 Ore di Spa rappresentano dunque obiettivi personali di un pilota completo, non segnali di disaffezione verso la massima formula.

Red Bull e la rimonta nel campionato 2026: «Tutto resta ancora aperto»

Il quadro sportivo della Red Bull nel 2026 non è dei più rosei, con la squadra che fatica a esprimere il potenziale necessario per lottare stabilmente nelle posizioni di vertice. Eppure Marko non appare allarmato, anzi: richiama la storia e la cultura tecnica della scuderia per motivare un ottimismo misurato ma solido. La capacità di Red Bull di ribaltare situazioni difficili è, secondo lui, un elemento distintivo che non va sottovalutato.

«La Red Bull è conosciuta per la sua capacità di recuperare terreno in maniera rapida ed efficace e, sotto questo aspetto, tutto resta ancora aperto», ha affermato Marko. Un messaggio chiaro rivolto tanto ai rivali quanto ai tifosi: la scuderia di Milton Keynes non è fuori dai giochi, e il corso del campionato può ancora cambiare significativamente.

Le gare cancellate di aprile: un’opportunità in più per lavorare

Un elemento inatteso è entrato nel ragionamento strategico di Marko: la cancellazione di due gare previste ad aprile. Un evento che, in circostanze normali, verrebbe vissuto esclusivamente come una perdita di opportunità agonistiche, ma che l’austriaco legge con un’ottica diversa, quasi pragmatica.

«L’aspetto positivo è che la cancellazione delle due gare di aprile offre ulteriore tempo per lavorare», ha dichiarato Marko. «Certo, saranno due opportunità in meno per Max Verstappen di conquistare punti, ma quando non si dispone di una vettura abbastanza competitiva per lottare nelle prime posizioni, questo non rappresenta necessariamente uno svantaggio». Un’analisi lucida che fotografa lo stato attuale della RB21 e la consapevolezza interna alla squadra: prima di tornare protagonisti, serve un pacchetto tecnico all’altezza. Il tempo guadagnato dagli slot liberi potrebbe rivelarsi prezioso per accelerare lo sviluppo della monoposto.

Con il GP del Giappone alle porte, Red Bull si trova dunque a un bivio: confermare i segnali di progresso o accusare ulteriormente il ritardo dai rivali. Marko, da fuori, continua a monitorare la situazione con l’occhio di chi quella squadra l’ha costruita nel corso di decenni, e il suo messaggio è uno solo: la rimonta non è solo possibile, è attesa.