Charles Leclerc si ferma al quarto posto nelle qualifiche del GP del Giappone, un risultato che lascia più amaro che dolce nelle bocche di Maranello. Il monegasco ha tentato il colpo nell’ultimo giro del Q3, ma la Ferrari non è riuscita a strappare un posto nel terzetto di testa, dominato dalle Mercedes, ancora una volta imprendibili sul giro secco. Tra due McLaren e fuori dalla top 3, Leclerc guarda già alla gara di domenica con determinazione — e con la certezza di avere il passo per rimontare.
Punti Chiave
- Charles Leclerc conquista il quarto posto nelle qualifiche del GP del Giappone, posizionandosi tra le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris.
- Le Mercedes si confermano imprendibili in qualifica, risultando ancora fuori portata per la Ferrari sul giro singolo.
- Dopo un cambio d’assetto, Leclerc ha trovato un miglior feeling con la monoposto, ma ha perso tempo nel rettilineo e in alcuni settori chiave del tracciato di Suzuka.
- Il monegasco punta sulla gara di domenica, convinto di poter fare meglio della McLaren, pur riconoscendo la difficoltà di raggiungere le Mercedes.
- Leclerc ha segnalato perdite di tempo tra curva 14 e 16 e un momento delicato alla curva 8 durante il giro del Q3.

Quarto tra le McLaren: il quadro delle qualifiche a Suzuka
La griglia di partenza del GP del Giappone fotografa con precisione le gerarchie attuali del campionato: davanti a tutti le Mercedes, ancora una volta imprendibili nel momento che conta di più, quello del giro secco in qualifica. Dietro di loro, una battaglia serrata per le posizioni di rincalzo che ha visto Leclerc inserirsi tra le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, con il monegasco che ha preceduto il britannico della scuderia di Woking.
Un quarto posto che, sulla carta, potrebbe sembrare un risultato accettabile, ma che non rispecchia le reali ambizioni della Scuderia Ferrari HP. La Rossa ha dimostrato di avere un potenziale concreto, come dimostrato proprio dal cambio d’assetto operato tra le sessioni, che ha permesso a Leclerc di trovare un feeling migliore con la monoposto. Il problema, però, non è stato il passo — quello c’era — quanto la capacità di tradurlo in tempi sul giro in determinate zone del circuito di Suzuka.
«Con il 100% dell’acceleratore non puoi fare molto»: le parole di Leclerc a Sky Sport
Intervistato da Mara Sangiorgio di Sky Sport Italia F1 al termine delle qualifiche, Charles Leclerc ha analizzato con lucidità la sua prestazione, non nascondendo la frustrazione per le opportunità mancate. Le sue parole sono state dirette e schiette, come spesso accade quando il monegasco si trova a fare i conti con un risultato che non lo soddisfa pienamente.
«Il giro non è stato perfetto, ma sono comunque molto contento. Ho perso tanto tempo nel rettilineo e questo è frustrante. Sai di avere il passo, ma quando non riesci a sfruttarlo è davvero difficile. Come pilota possiamo fare tante cose in macchina, ma con il 100% dell’acceleratore abbassato non puoi fare molto e quando vedi che continui a perdere tempo non è piacevole» — ha spiegato Leclerc. Il riferimento al rettilineo è significativo: si tratta di una zona del tracciato dove le scelte aerodinamiche e la potenza del motore giocano un ruolo determinante, e dove la Ferrari ha evidentemente lasciato qualcosa per strada rispetto alle rivali.
Il pilota del Cavallino Rampante ha poi dettagliato ulteriormente i punti critici del suo giro: «Ho perso parecchio tempo tra curva 14 e 16, ho avuto un momento delicato alla 8, ma la macchina era buona e si è comportata bene». Un’analisi settoriale che rivela come le difficoltà siano state localizzate in specifici punti del tracciato di Suzuka, non frutto di una mancanza generale di velocità.
Ferrari forte in gara: Leclerc crede nella rimonta domenicale
Nonostante la delusione per il quarto posto, l’umore in casa Ferrari non è pessimista. La Scuderia di Maranello è storicamente molto forte in partenza e nelle prime fasi delle gare, una caratteristica che potrebbe rivelarsi decisiva a Suzuka, dove i sorpassi sono possibili ma richiedono preparazione tattica e velocità in uscita di curva.
Leclerc stesso ha tracciato una distinzione netta tra la performance in qualifica e le aspettative per la gara: «Per domani penso che saremo meglio della McLaren, ma raggiungere la Mercedes sarà difficile». Una valutazione realistica, che da un lato esprime fiducia nel potenziale della Ferrari nelle condizioni di gara — ritmo sul lungo stint, gestione delle gomme, pit stop — e dall’altro riconosce che il gap dalle Mercedes rimane un problema strutturale da risolvere.
La dichiarazione è anche una sfida aperta alle due McLaren di Piastri e Norris: partire quarto, con le due vetture di Woking ai lati, significa che Leclerc dovrà sfruttare ogni opportunità sin dal via per non restare incastrato in una posizione scomoda. La fiducia nel passo gara è il principale asso nella manica del monegasco.
Il cambio d’assetto: la chiave per trovare il feeling perduto
Uno degli elementi più interessanti emersi dalle qualifiche giapponesi riguarda il lavoro tecnico svolto dalla Ferrari tra le sessioni. Charles Leclerc ha confermato che il cambio d’assetto operato dal team ha prodotto risultati immediati: il monegasco ha trovato subito un feeling migliore con la monoposto, segno che la direzione intrapresa dagli ingegneri era quella giusta.
Questo tipo di adattamento rapido è fondamentale nei weekend di gara della F1 moderna, dove ogni decimo di secondo può fare la differenza tra il terzo e il quarto posto. La capacità del team di identificare il problema, intervenire e migliorare la guidabilità della vettura nel corso di una sola sessione è un indicatore positivo in vista della gara, dove le condizioni della pista evolvono costantemente e la capacità di adattarsi diventa ancora più importante.
Appuntamento dunque a domenica, con il GP del Giappone che si disputerà sul leggendario tracciato di Suzuka. Leclerc partirà quarto con la determinazione di chi sa di avere una macchina capace di fare di più e la voglia di dimostrarlo giro dopo giro. La Mercedes resta l’obiettivo difficile, ma le McLaren sono nel mirino: sarà una gara tutta da vivere.





