Gianpiero Lambiase, il leggendario race engineer di Max Verstappen soprannominato “GP”, lascerà Red Bull Racing nel 2028 alla scadenza del suo contratto per assumere il ruolo di Chief Racing Officer presso il McLaren Mastercard Formula 1 Team. Lo hanno confermato ufficialmente entrambi i team con comunicati separati, chiudendo di fatto quella che è stata una delle partnership più vincenti nella storia recente della F1.
Punti Chiave
- Gianpiero Lambiase lascerà Red Bull Racing nel 2028, alla scadenza del suo attuale contratto.
- In McLaren ricoprirà il ruolo di Chief Racing Officer, riportando direttamente al Team Principal Andrea Stella.
- Lambiase ha contribuito con Verstappen a conquistare quattro titoli mondiali e oltre 70 vittorie in gara con Red Bull.
- Il tecnico italiano ha iniziato la propria carriera in F1 come data engineer con Jordan Grand Prix nel 2005.
- McLaren cita anche i precedenti acquisti di Rob Marshall e Will Courtenay come parte della stessa strategia di rafforzamento del talento.
Una partnership da quattro Mondiali con Verstappen
Quello tra Gianpiero Lambiase e Max Verstappen è stato molto più di un semplice rapporto professionale: è diventato un simbolo dell’era di dominio Red Bull in Formula 1. Lambiase è entrato nel team di Milton Keynes nel 2015, inizialmente lavorando al fianco di Daniil Kvyat. L’anno seguente, nel 2016, è iniziata la collaborazione con il giovane olandese, destinata a scrivere pagine indelebili nella storia del Circus.
I numeri parlano da soli: quattro titoli mondiali piloti e oltre 70 vittorie in gara sono il lascito di un’intesa tecnica e umana fuori dal comune. Il loro stile comunicativo — diretto, pragmatico, capace di mantenere la calma nelle situazioni più tese — ha catturato l’attenzione degli appassionati di tutto il mondo, trasformando le comunicazioni radio tra i due in momenti iconici di ogni Gran Premio. Fino al 2028, tuttavia, nulla cambierà: entrambe le parti restano pienamente concentrate sulla pista, con l’obiettivo dichiarato di aggiungere ulteriori successi a un palmares già straordinario.
La carriera di “GP”: da Jordan Grand Prix a capo del racing Red Bull
Per comprendere il peso specifico di questa operazione di mercato è necessario ripercorrere l’intera carriera di Lambiase nel paddock della Formula 1. Il tecnico ha mosso i primi passi come data engineer con la Jordan Grand Prix nel 2005, una delle scuole di pensiero più formative della storia recente del Circus. Quando il team si è evoluto fino a diventare Force India, Lambiase ha fatto il salto di qualità assumendo il ruolo di race engineer a tutti gli effetti, mettendo a frutto la preparazione tecnica acquisita negli anni precedenti.
Il suo stile comunicativo — calmo ma diretto — lo ha reso uno degli ingegneri più rispettati dell’intero paddock. Non è un caso che nel corso degli anni abbia progressivamente aumentato le proprie responsabilità all’interno di Red Bull Racing, assumendo anche il ruolo di Head of Racing pur continuando a seguire Verstappen in pista ad ogni appuntamento del calendario. Una figura, dunque, a tutto tondo: capace di gestire sia le dinamiche operative del weekend di gara sia una visione strategica più ampia dell’intero reparto racing.
Il nuovo ruolo in McLaren: Chief Racing Officer con Stella
McLaren ha illustrato il trasferimento con un livello di dettaglio ben superiore rispetto alla comunicazione asciutta di Red Bull. Secondo il comunicato ufficiale del team di Woking, Lambiase entrerà a far parte del McLaren Mastercard Formula 1 Team con il titolo di Chief Racing Officer, riportando direttamente al Team Principal Andrea Stella.
Il ruolo non è una novità strutturale per McLaren: come specificato dal team stesso, la figura del Chief Racing Officer esiste già nell’organigramma con responsabilità di leadership complessiva sul race team. Attualmente, queste mansioni sono gestite dallo stesso Andrea Stella in aggiunta al suo incarico di Team Principal. L’ingresso di Lambiase permetterà dunque a Stella di concentrarsi maggiormente sulle responsabilità di vertice, con un professionista di altissimo livello a presidiare le operazioni di gara.
La strategia McLaren: Lambiase dopo Marshall e Courtenay
L’acquisizione di Lambiase non è un episodio isolato, ma si inserisce in una precisa e ambiziosa strategia di rafforzamento del capitale umano portata avanti da McLaren sotto la guida di Zak Brown e Andrea Stella, entrambi legati al team da contratti a lungo termine. Il comunicato McLaren cita esplicitamente i precedenti colpi di mercato rappresentati da Rob Marshall e Will Courtenay come esempi dello stesso approccio sistematico all’acquisizione di talenti di primo piano.
McLaren ha descritto Lambiase come “l’ultima assunzione progettata per rafforzare e supportare il pool di talenti esistente”, sottolineando come l’operazione riaffermi anche “l’impegno a lungo termine del team nel consolidare la propria posizione come squadra in grado di vincere il Campionato”. Non si tratta, dunque, di una mossa difensiva o reattiva, ma di un tassello che si inserisce in un progetto costruito con pazienza e visione sistemica. La capacità di attrarre professionisti del calibro di Lambiase è presentata come “una testimonianza della visione strategica e della cultura che sono integralmente incarnate nel McLaren Mastercard F1 Team”.
Con il 2028 ancora lontano, il paddock avrà tempo di osservare come questa transizione si svilupperà concretamente. Nel breve periodo, Lambiase resterà al suo posto in Red Bull, accanto a Verstappen, con l’obiettivo condiviso di aggiungere nuovi allori a una storia già ricchissima. Dal 2028 in poi, invece, sarà uno dei principali artefici dell’era McLaren, con il compito di tradurre la crescita tecnica e organizzativa del team in un progetto iridato ancora più solido e strutturato.





