Lewis Hamilton centra il suo primo podio con la Scuderia Ferrari HP sul circuito di Shanghai, chiudendo terzo il Gran Premio di Cina davanti al compagno di squadra Charles Leclerc quarto. Un risultato doppiamente prezioso per la squadra di Maranello: sommando i piazzamenti della Sprint del sabato, il weekend cinese porta in dote 40 punti complessivi, che consolidano la seconda posizione nel Mondiale Costruttori. La gara ha regalato anche grande spettacolo, con Hamilton e Leclerc protagonisti di un duello serrato — quasi dieci scambi di posizione — rimasto corretto fino alla bandiera a scacchi.
Punti Chiave
- Lewis Hamilton conquista il suo primo podio con la Ferrari, terminando terzo a Shanghai con 3 secondi e mezzo di vantaggio su Leclerc.
- Charles Leclerc chiude quarto: insieme alla Sprint, il weekend vale 40 punti totali per la Scuderia Ferrari HP.
- Ferrari consolida la seconda posizione nel Mondiale Costruttori, ma il gap da Mercedes rimane un obiettivo da colmare nelle prossime settimane.
- La Safety Car al decimo giro — per la vettura di Lance Stroll ferma in pista — ha cambiato i ritmi della corsa, con tutti i top quattro ai box per montare gomme Hard.
- Il prossimo appuntamento è il Gran Premio del Giappone a Suzuka, tra due settimane.
Partenza perfetta e Safety Car: come si è sviluppata la gara
Ancora una volta le Ferrari SF-26 si sono distinguite allo spegnersi dei semafori. Hamilton ha scattato in testa superando Kimi Antonelli, mentre Leclerc ha immediatamente scavalcato George Russell portandosi al terzo posto. La sequenza di vertice sembrava destinata a restare stabile, ma al decimo giro l’ingresso della Safety Car per la vettura di Lance Stroll ferma in pista ha rimescolato le carte. I quattro piloti di testa hanno approfittato della neutralizzazione per rientrare ai box e montare gomme Hard, con l’obiettivo di arrivare fino alla bandiera a scacchi senza ulteriori soste.

Alla ripartenza Hamilton ha dimostrato prontezza e aggressività, superando Russell e risalendo in seconda posizione. Leclerc ha fatto altrettanto, scavalcando il pilota Mercedes. Tuttavia Russell, forte di un passo gara superiore, è riuscito a recuperare la seconda piazza, spingendo le due Ferrari a combattere tra loro per il podio. Da quel momento in poi lo Shanghai International Circuit ha assistito a uno spettacolo raro: Hamilton e Leclerc si sono scambiati la posizione quasi una decina di volte in un duello serrato ma sempre corretto, che ha tenuto incollato il pubblico cinese agli spalti per lunghi tratti della corsa.
Il duello Hamilton-Leclerc: «Ho dovuto controllare il battito cardiaco»
Il confronto interno alla Ferrari ha animato la seconda parte della gara al punto da far preoccupare — scherzosamente — il team principal Fred Vasseur. «A un certo momento ho dovuto controllare il mio battito cardiaco», ha ammesso il dirigente transalpino nel comunicato ufficiale della squadra. Vasseur ha però scelto deliberatamente di non impartire ordini di scuderia ai due piloti: «Mi fido di entrambi e non volevo chiedere loro di congelare le posizioni, perché sarebbe stato ingiusto. Sono professionisti e la battaglia di oggi è stata positiva per la squadra e per lo sport».
Alla fine a spuntarla è stato Lewis Hamilton, che ha tagliato il traguardo con 3 secondi e mezzo di vantaggio su Leclerc. Per il sette volte campione del mondo si tratta del primo podio con la tuta rossa: un traguardo personale che carica di significato un weekend già denso di soddisfazioni. «La gara di oggi è stata una delle più divertenti che abbia disputato negli ultimi anni», ha dichiarato Hamilton, «con battaglie dure ma corrette, soprattutto con Charles. Correre davanti a questo pubblico fantastico l’ha resa ancora più speciale».
Hamilton: «Siamo sulla strada giusta, grazie a Maranello»
Il tono di Hamilton nel comunicato post-gara è quello di un pilota motivato ma consapevole che il lavoro è ancora lungo. «Abbiamo imparato tanto e migliorato il modo in cui ottimizziamo il nostro pacchetto», ha spiegato il britannico. «Abbiamo ancora del lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta e sono molto grato a tutti a Maranello, perché ci permettono di continuare a spingere per avvicinarci alla Mercedes nelle prossime settimane». Il riferimento alla Mercedes come benchmark è esplicito e condiviso da tutta la squadra: il divario nei confronti della casa di Stoccarda rimane il principale dossier aperto sul tavolo degli ingegneri di Maranello.
Leclerc, dal canto suo, ha vissuto il weekend con spirito costruttivo nonostante il quarto posto finale: «Queste nuove vetture sono molto divertenti da guidare: è tutto questione di tattica e gestione dell’energia, e si può giocare con questi aspetti per avere la meglio sugli avversari». Il monegasco ha poi elogiato il compagno di squadra: «Lewis è stato forte per tutto il weekend, quindi non sorprende vederlo in terza posizione: se lo merita». Entrambi i piloti hanno anche riservato parole di congratulazioni per Antonelli, vincitore della gara alla sua prima affermazione in Formula 1.
Vasseur: «Gap da Mercedes, lavoriamo su tutto tranne la power unit congelata»
Fred Vasseur ha tracciato un quadro onesto e diretto della situazione tecnica della Ferrari. «Ovviamente siamo ancora piuttosto lontani da Mercedes e dobbiamo lavorare sodo nelle prossime settimane», ha dichiarato il team principal. Il dirigente ha poi precisato dove la squadra può intervenire: «Stiamo agendo su tutti gli elementi del nostro pacchetto, anche se è un po’ più complicato intervenire sulla power unit dato che al momento è congelata, e così dobbiamo fare progressi in altre aree». Il congelamento delle power unit regolamentare rappresenta dunque un vincolo entro il quale Ferrari dovrà trovare margini di miglioramento attraverso affinamenti aerodinamici, set-up e strategia.
Il bilancio complessivo del weekend cinese rimane comunque positivo: dopo il podio di Leclerc a Melbourne, quello di Hamilton a Shanghai è la seconda conferma consecutiva del potenziale della SF-26 in qualità di vettura da lotta per le posizioni di vertice, anche se non ancora al livello della Mercedes. I 40 punti accumulati tra Sprint e gara lunga permettono alla Scuderia di muoversi con più serenità in classifica costruttori, in attesa dei prossimi test sul campo.
Il Mondiale si concede ora una settimana di pausa prima di tornare in Asia: il Gran Premio del Giappone sul circuito di Suzuka, in programma tra quindici giorni, rappresenterà secondo la stessa Ferrari «un banco di prova impegnativo per piloti e vetture» e permetterà di avere «un quadro più completo dei valori in campo». La pista giapponese, con le sue curve ad alta velocità e le sue esigenze di carico aerodinamico, offrirà informazioni preziose sullo stato reale dello sviluppo della SF-26 rispetto alla concorrenza.





