F1 | Hamilton sui cambiamenti 2026: «Troppi a decidere, risultato non ottimale»

Lewis Hamilton, quarto in classifica dopo Suzuka, esprime dubbi sulle riunioni FIA di aprile sui cambiamenti F1: «Troppi a decidere». Votazione fissata per il 20 aprile, con novità attese già a Miami.

Lewis Hamilton non nasconde il suo scetticismo riguardo ai possibili cambiamenti che la Formula 1 e la Federazione Internazionale potrebbero introdurre durante la pausa di aprile. Il sette volte campione del mondo, che attualmente occupa la quarta posizione in classifica dopo il Gran Premio del Giappone a Suzuka, ha espresso dubbi concreti sulla capacità del sistema di produrre riforme davvero incisive, lamentando in particolare l’assenza dei piloti nelle riunioni istituzionali previste nelle prossime settimane.

Punti Chiave

  • Hamilton è quarto in campionato dopo Suzuka e si è detto scettico sulle riforme F1 previste nella pausa di aprile.
  • Il britannico critica l’assenza dei piloti dagli incontri della Federazione, nonostante siano loro a guidare le monoposto.
  • Il Comitato Tecnico Consultivo si riunirà il 9 e il 16 aprile, con focus su spettacolo in pista e dinamiche delle qualifiche.
  • Il 20 aprile è prevista la votazione sulle proposte, con l’obiettivo di applicare i cambiamenti già dal Gran Premio di Miami.
  • Ferrari si mostra molto promettente in questa fase della stagione, con Hamilton che sulla Rossa sembra rinato.

Le parole di Hamilton: «Troppi a prendere decisioni»

Dopo una tappa di Suzuka definita «un po’ sottotono», Lewis Hamilton ha avuto il tempo di riflettere sugli incontri istituzionali pianificati dalla Federazione per la pausa di aprile. Il pilota britannico, che sulla Ferrari sta attraversando una fase personale particolarmente positiva nonostante il divario con Mercedes rimanga un tema caldo nel paddock, ha scelto di non alimentare aspettative eccessive sul processo riformatore in corso.

Le sue parole, riportate da FormulaPassion e originariamente raccolte dal New York Times, sono state nette: «Non ho grandi aspettative, anche se spero che si riescano a introdurre cambiamenti significativi. Tuttavia, temo che ci saranno troppi a prendere decisioni e quando succede di solito il risultato non è dei migliori». Una dichiarazione che riflette una visione pragmatica — e forse disincantata — del funzionamento delle istituzioni sportive, dove la moltiplicazione degli interlocutori spesso rallenta o annacqua le riforme più urgenti.

Il problema dell’esclusione dei piloti dal tavolo decisionale

Uno dei punti più significativi sollevati da Hamilton riguarda la composizione stessa dei tavoli di lavoro previsti dalla Federazione. Il campione inglese ha lamentato apertamente l’assenza dei piloti dagli incontri istituzionali, sottolineando un paradosso evidente: le persone più direttamente coinvolte nell’esperienza in pista, quelle che ogni weekend salgono sulle monoposto e vivono in prima persona le criticità dello spettacolo e delle qualifiche, non siedono al tavolo dove si prendono le decisioni.

È una critica che va oltre il personale e tocca un tema strutturale nel governo dello sport automobilistico: il rischio che le riforme vengano decise da team, costruttori e tecnici senza che la voce di chi guida venga adeguatamente ascoltata. Hamilton, con la sua esperienza unica di sette titoli mondiali alle spalle, sa meglio di chiunque altro cosa significhi guidare in condizioni di gara e quanto certi dettagli regolamentari possano fare la differenza sul piano dello spettacolo e della sicurezza.

Il calendario degli incontri: 9, 16 e 20 aprile

Come rivelato dal New York Times, la discussione sul regolamento 2026 nella pausa di aprile si articolerà in tre momenti distinti. Giovedì 9 aprile e giovedì 16 aprile si riunirà il Comitato Tecnico Consultivo della Formula 1, un organismo che comprende tutti e undici i team, i cinque costruttori e il reparto tecnico della serie. Il focus principale di queste due sessioni sarà duplice: da un lato lo spettacolo in pista, ritenuto insufficiente da molti osservatori nell’attuale configurazione regolamentare; dall’altro le dinamiche delle qualifiche, criticate fin dall’inizio della stagione sia dai piloti che dagli appassionati di tutto il mondo.

Successivamente, lunedì 20 aprile è prevista la votazione sulle varie proposte emerse nei giorni precedenti. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: fare in modo che le novità approvate possano essere già operative a partire dal Gran Premio di Miami, rendendo tangibili i cambiamenti in tempi rapidi senza attendere la fine della stagione o l’avvio di quella successiva.

La Ferrari promettente e la pausa come banco di prova per tutti i team

Il contesto in cui si inserisce questa riflessione di Hamilton non è banale. Il pilota britannico, approdato in Scuderia Ferrari con grandi attese, si trova attualmente in quarta posizione nel campionato piloti dopo la tappa giapponese. La Ferrari, nel complesso, viene descritta come molto promettente in questa fase della stagione, e Hamilton stesso sembra aver trovato un feeling positivo con la monoposto del Cavallino Rampante, tanto da sembrare, secondo molti osservatori, letteralmente «rinato».

La pausa imposta dal calendario — legata al conflitto in Medio Oriente che ha reso necessario posticipare alcune gare — non sarà però un periodo di riposo per nessuno. Come sottolineato dagli addetti ai lavori, durante queste settimane ogni team lavorerà duramente per acquisire maggior vantaggio competitivo o per avvicinarsi ulteriormente ai top team della griglia. Aggiornamenti tecnici, simulazioni, analisi dei dati di Suzuka: la pausa sarà tutto tranne che una vacanza per le strutture tecniche dei dieci costruttori impegnati nel mondiale.

Resta ora da vedere se gli incontri di aprile riusciranno a produrre le riforme invocate da piloti e tifosi, o se le perplessità di Hamilton si riveleranno profetiche. La votazione del 20 aprile sarà il primo vero banco di prova della volontà politica della Formula 1 di intervenire sullo spettacolo in pista già nel corso di questa stagione, prima ancora dell’importante rivoluzione tecnica attesa per il 2026.