Lewis Hamilton ha dominato la scena nei test Pirelli disputati sul circuito di Fiorano, scendendo in pista per due giornate consecutive — giovedì 9 e venerdì 10 aprile — al volante della Ferrari SF-26. Un programma intensissimo incentrato sullo sviluppo degli pneumatici da bagnato, che nella sola prima giornata ha portato il sette volte campione del mondo a macinare 142 giri e 423 chilometri sul tracciato emiliano, in quella che si configura come una delle sessioni di sviluppo gomme più produttive degli ultimi anni.
Punti Chiave
- Hamilton ha disputato entrambe le giornate di test (9 e 10 aprile) a Fiorano al volante della Ferrari SF-26, su scelta di Pirelli per garantire continuità nei dati raccolti.
- Nella prima giornata il britannico ha completato 142 giri per un totale di 423 chilometri, testando la gomma Full Wet e gli pneumatici intermedi.
- Il circuito è stato irrigato artificialmente per simulare condizioni di bagnato, con temperature dell’asfalto attorno ai 21 gradi.
- Pirelli ha portato in pista una nuova versione della Full Wet sviluppata in vista della stagione 2027, con miglioramenti nella capacità di smaltimento dell’acqua e nella finestra di utilizzo.
- Il prossimo appuntamento Ferrari è fissato per il 22 aprile con il Filming Day a Monza, dove Hamilton e Leclerc percorreranno fino a 200 chilometri.

Due giornate di fila per Hamilton: la scelta di Pirelli per la continuità dei dati
Non è frequente che un unico pilota occupi entrambe le giornate di un programma di test Pirelli, eppure è esattamente quanto accaduto a Fiorano. La decisione di affidare entrambe le sessioni a Lewis Hamilton è arrivata direttamente dall’azienda italiana: la logica è chiara e ha radici tecniche precise. Avere lo stesso pilota in pista per due giorni consecutivi garantisce una continuità nei riferimenti sensoriali e guida, permettendo a Pirelli di raccogliere dati comparabili e coerenti tra loro. Un cambio di pilota, anche tra due professionisti di alto livello, introduce inevitabilmente variabili legate allo stile di guida, al feedback e alla gestione del carico sul pneumatico — elementi che possono rendere più complessa l’interpretazione dei dati di sviluppo.
Per Hamilton, reduce da un avvio di stagione con la Scuderia Ferrari che vede il team al lavoro per colmare il distacco dalla Mercedes W17, si è trattato anche di un’opportunità per approfondire la conoscenza della vettura e del suo comportamento in condizioni di grip ridotto — uno scenario che in gara può fare la differenza nelle strategie ai box e nelle scelte sulle mescole.
142 giri e 423 km: il programma Full Wet e Intermedie sulla SF-26
I numeri parlano da soli: nella prima delle due giornate, Hamilton ha completato 142 giri sul circuito di Fiorano, coprendo un totale di 423 chilometri. Si tratta di un ritmo di lavoro elevatissimo, che testimonia quanto il programma fosse strutturato e denso. Il pilota britannico ha alternato sessioni dedicate alla gomma Full Wet — testando varie configurazioni della copertura — e prove sugli pneumatici intermedi, le mescole che si trovano a cavallo tra l’asciutto e il completamente bagnato e che spesso risultano decisive nelle gare disputate in condizioni variabili.
Le indicazioni raccolte in queste sessioni saranno fondamentali per orientare lo sviluppo delle coperture future. Ogni giro completato da Hamilton equivale a un pacchetto di dati: temperature di esercizio, usura del battistrada, comportamento idrodinamico, risposta alla sterzata, stabilità in frenata. Tutte informazioni che gli ingegneri Pirelli incroceranno con i dati telemetrici per definire le evoluzioni costruttive dei prossimi mesi.
Il circuito irrigato artificialmente: asfalto a 21°C per simulare il bagnato
Uno degli aspetti più interessanti di questi test riguarda le condizioni in cui si sono svolti. Il meteo di Maranello, nei giorni in questione, non ha offerto naturalmente le precipitazioni necessarie per testare pneumatici da bagnato in condizioni reali. Per ovviare a questo problema, gli addetti ai lavori hanno provveduto a irrigare artificialmente il circuito, creando una superficie umida che consentisse di lavorare sulle gomme rain in modo significativo.
Le temperature dell’asfalto si sono attestate attorno ai 21 gradi, un valore che rappresenta un contesto controllato e ripetibile — caratteristica preziosissima per i test di sviluppo, dove la variabile ambientale deve essere il più possibile neutralizzata. Irrigare il circuito in modo uniforme e controllato permette inoltre di confrontare le prestazioni di diverse specifiche di pneumatico su uno stesso riferimento, eliminando le distorsioni legate ai cambiamenti naturali delle condizioni meteorologiche.
La nuova Full Wet Pirelli pensata per il 2027: più smaltimento, finestra più ampia
Tra le novità più rilevanti portate in pista da Pirelli durante i test di Fiorano spicca una nuova versione della Full Wet, sviluppata specificamente in vista della stagione 2027. Si tratta di un progetto ambizioso che punta a intervenire su due fronti critici: migliorare la capacità di smaltimento dell’acqua e ampliare la finestra di utilizzo della gomma.
Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante. La gomma da bagnato integrale è notoriamente soggetta a un range di impiego molto stretto: se le condizioni migliorano e la pista si asciuga troppo, la Full Wet surriscalda rapidamente e perde efficacia, obbligando i team a rientrare ai box per montare gli intermedi. Allargare questa finestra significa offrire ai team — e ai piloti — maggiore flessibilità nelle gare disputate in condizioni estreme, riducendo al contempo i rischi legati a situazioni di idroplaning o perdita di controllo. I dati raccolti da Hamilton in questi due giorni forniranno a Pirelli indicazioni preziose per validare o correggere il concept della nuova copertura, ancora in fase di sviluppo.
Filming Day a Monza il 22 aprile: Hamilton e Leclerc per 200 km con la Ferrari
I test di Fiorano non rappresentano l’unico impegno in pista della Ferrari nelle prossime settimane. Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 aprile, quando la Scuderia di Maranello sarà protagonista di un Filming Day sul leggendario tracciato di Monza. In quella occasione saranno entrambi i piloti del team a scendere in pista: sia Hamilton che Charles Leclerc percorreranno fino a 200 chilometri a bordo della vettura.
I Filming Day, regolamentati dalla FIA con limiti precisi in termini di chilometraggio e tipologia di pneumatici utilizzati, rappresentano per i team un’occasione per attività promozionali ma anche per affinare alcuni aspetti della messa a punto. La scelta del Tempio della Velocità per questo appuntamento aggiunge un ulteriore livello di significato simbolico per la Ferrari, che su quella pista ha scritto alcune delle pagine più gloriose della propria storia in Formula 1. Nel frattempo, il lavoro di sviluppo sul gap con la Mercedes W17 prosegue, con la Scuderia impegnata su più fronti per portare la SF-26 al livello dei migliori della griglia.





