Lewis Hamilton è arrivato nel paddock di Suzuka ricaricato dopo alcuni giorni trascorsi a Tokyo e, nella hospitality della Scuderia Ferrari HP, ha parlato ai media con toni decisamente positivi: dalle nuove monoposto che finalmente permettono duelli ruota a ruota nelle curve veloci, fino alla soddisfazione per il premio Oscar vinto dal film sull’F1. Il sette volte campione del mondo sembra aver trovato a Maranello non solo una nuova sfida tecnica, ma anche un ritrovato piacere di gareggiare.
Punti Chiave
- Hamilton ha elogiato le vetture di nuova generazione dopo le prime due gare, sottolineando la possibilità di seguire gli avversari nelle curve veloci.
- Il britannico ha descritto Suzuka come uno dei circuiti più iconici del calendario, con curve impegnative, tratti ad alta velocità e un pubblico appassionato.
- Hamilton ha espresso grande soddisfazione per l’Oscar alla miglior colonna sonora vinto dal film F1, di cui è in sviluppo una seconda parte.
- Per i prossimi cinque anni sono in cantiere numerosi progetti audio-video legati al mondo della Formula 1.
«Finalmente puoi seguire un avversario nelle curve veloci»
Dopo anni di discussioni, critiche e tentativi di riforma aerodinamica, le monoposto di nuova generazione sembrano aver centrato uno degli obiettivi più ambiti dalla Formula 1: restituire emozioni in pista. Hamilton lo ha detto con chiarezza, commentando le prime due gare della stagione. «Dopo anni di tentativi, abbiamo trovato una vettura con cui finalmente puoi seguire un avversario nelle curve veloci», ha dichiarato il britannico, aggiungendo: «e io, personalmente, mi sto divertendo davvero di più».
Una valutazione che va oltre il risultato sportivo personale e tocca la qualità complessiva dello spettacolo. Secondo Hamilton ci sono molti più sorpassi rispetto al passato, un elemento che per anni era stato il punto debole delle monoposto ad effetto suolo introdotte nel 2022. Pur riconoscendo che ci sono ancora «delle cose da sistemare», il campione ha concluso con ottimismo: «direi che lo sport sta senz’altro andando nella direzione giusta». Parole che suonano come un segnale importante, considerato che arrivano da un pilota con l’esperienza e il palmarès di Hamilton, capace di leggere l’evoluzione tecnica della disciplina meglio di chiunque altro.
Suzuka, il circuito «con tutto quello che serve»
Hamilton ha poi dedicato ampio spazio al Gran Premio del Giappone, descrivendo il tracciato di Suzuka con rispetto e ammirazione quasi reverenziale. «Ha tutto quello che serve: curve iconiche e impegnative, tratti da alta velocità e un pubblico appassionatissimo», ha spiegato il pilota della Scuderia Ferrari HP. Un’affermazione che rispecchia il sentimento di gran parte del paddock: il tracciato nipponico, con la sua doppia esse iniziale, la Degner, la Spoon e il leggendario Casio Triangle, è da sempre considerato il banco di prova definitivo sia per i piloti che per le vetture.
Ma Hamilton è andato oltre la semplice ammirazione per il layout. Guardando al potenziale delle nuove monoposto su questa pista, ha delineato uno scenario entusiasmante: «È sempre stato uno dei circuiti preferiti dai piloti e, se grazie a queste macchine riusciamo ad aggiungere anche i duelli in pista, potremmo avere la migliore delle combinazioni possibili». L’auspicio è che il mix tra un circuito storico e vetture finalmente in grado di combattere ruota a ruota possa regalare un Gran Premio del Giappone indimenticabile.
L’Oscar al film F1 e i progetti audio-video per il futuro
Non solo pista. Hamilton ha affrontato anche un tema che va oltre i confini dello sport, commentando con evidente soddisfazione il premio Oscar vinto dal film sull’F1 per la miglior colonna sonora. «Incredibile, non vi pare? Sono molto contento», ha detto il britannico, lasciando trasparire un orgoglio genuino per un riconoscimento che colloca la Formula 1 ai massimi livelli della cultura pop e dell’intrattenimento globale.
E non si tratta di un capitolo chiuso. Hamilton ha rivelato che i lavori proseguono: «Per il futuro stiamo lavorando alla seconda parte del film ma abbiamo anche molti altri progetti legati all’audio-video che ci terranno impegnati per i prossimi cinque anni». Un orizzonte temporale di grande ambizione, che conferma come il sette volte campione del mondo stia costruendo con cura la propria identità anche al di fuori del cockpit, portando la sua visione artistica e culturale su scala internazionale.
Il weekend del Gran Premio del Giappone a Suzuka si preannuncia dunque come un appuntamento ricco di interesse, con Hamilton in grande spolvero mentale dopo il soggiorno a Tokyo e con la Ferrari chiamata a confermare i progressi tecnici emersi nelle prime uscite stagionali. L’entusiasmo del britannico per le nuove vetture e per il circuito giapponese alimenta le aspettative dei tifosi della Rossa in vista di un fine settimana che potrebbe regalare esattamente quel tipo di spettacolo che Hamilton ha promesso.





