La casa di moda di lusso Gucci potrebbe diventare il nuovo title sponsor del Alpine F1 Team a partire dalla stagione 2027 di Formula 1. Stando a quanto riportato da GPblog, le due parti sarebbero già in trattativa, e se l’accordo venisse formalizzato, il team di Enstone potrebbe adottare la denominazione ufficiale Gucci Alpine Formula One Team, segnando una delle partnership commerciali più clamorose nella storia recente della massima serie automobilistica.
Punti Chiave
- Gucci è in trattativa per diventare il title sponsor di Alpine F1 a partire dal 2027, secondo quanto riportato da GPblog.
- L’attuale accordo di title sponsorship con BWT è atteso in scadenza al termine della stagione 2026.
- In caso di accordo, il team assumerebbe il nome ufficiale Gucci Alpine Formula One Team.
- Luca de Meo, ex CEO di Renault Group e figura chiave nello sviluppo del programma F1 di Alpine, è diventato CEO di Kering — la società madre di Gucci — nel settembre 2025.
- Alpine ha confermato di essere in contatto con diversi potenziali partner, pur mantenendo riservate le singole trattative.
BWT in scadenza dopo il 2026: Alpine cerca il grande salto commerciale
Per comprendere la portata di questa operazione, occorre partire dall’attuale assetto commerciale del team francese. BWT, l’azienda austriaca specializzata nel trattamento delle acque e iconica per il suo inconfondibile rosa che tinge le livree di diversi team di Formula 1, è attualmente il title sponsor di Alpine. Tuttavia, l’accordo tra le due parti è destinato a concludersi al termine della stagione 2026, lasciando aperta la finestra per un nuovo protagonista commerciale che prenda il posto di rilievo dalla stagione successiva.
È proprio in questo contesto che si inserisce il nome di Gucci. Secondo GPblog, la maison fiorentina sarebbe in fase di valutazione come sostituto naturale di BWT. Un’operazione che, se portata a termine, rappresenterebbe un cambiamento epocale non solo per Alpine, ma per l’intera Formula 1: portare uno dei marchi di lusso più riconoscibili al mondo sotto le insegne di un team della griglia sarebbe una mossa senza precedenti in termini di risonanza culturale e mediatica.
Il ruolo chiave di Luca de Meo: il filo che unisce Renault, Alpine e Kering
Al di là dei numeri, ciò che rende questa potenziale partnership particolarmente credibile e affascinante è la figura di Luca de Meo. Il manager italiano è diventato CEO di Kering — la holding di lusso che controlla Gucci — nel settembre 2025. Prima di questo incarico, de Meo aveva ricoperto il ruolo di CEO di Renault Group, la casa madre di Alpine, e aveva svolto un ruolo determinante nello sviluppo e nel rilancio del programma di Formula 1 del marchio francese.
La sua presenza al vertice di Kering crea quindi un collegamento diretto e personale tra i due mondi: quello automobilistico di Alpine e quello del lusso globale incarnato da Gucci. Conoscendo dall’interno sia le dinamiche del team di Enstone sia le ambizioni di un colosso della moda come Gucci, de Meo potrebbe essere il catalizzatore ideale per trasformare una trattativa in un accordo storico. Questo tipo di continuità relazionale, spesso sottovalutata nell’analisi delle sponsorizzazioni sportive, rappresenta spesso il fattore decisivo nel chiudere deal di questa complessità e portata economica.
Un accordo da decine di milioni di euro: la posta in gioco
Dal punto di vista finanziario, nessun dettaglio economico è stato reso pubblico. Tuttavia, la natura stessa di una title sponsorship in Formula 1 — con la visibilità globale che comporta, le centinaia di milioni di telespettatori raggiunti ogni stagione e la presenza sui principali mercati mondiali — fa sì che accordi di questo livello vengano valutati nell’ordine delle decine di milioni di euro per stagione. Una cifra in linea con le ambizioni di un brand come Gucci, che negli ultimi anni ha moltiplicato le proprie incursioni nel mondo dello sport e dell’entertainment per raggiungere nuove generazioni di consumatori.
La Formula 1, trasformata dalla nuova ondata di interesse globale generata anche dalla popolarità della serie Netflix “Drive to Survive”, rappresenta oggi uno dei palcoscenici commerciali più appetibili al mondo. Portare il logo di Gucci sulla fiancata di una monoposto — e per giunta come title sponsor, dunque nel nome stesso del team — garantirebbe una visibilità e un posizionamento difficilmente replicabili attraverso altri canali di comunicazione.
Alpine conferma i contatti ma mantiene il riserbo sulle trattative
Interpellato sulla questione, il team Alpine non ha né confermato né smentito le indiscrezioni riportate da GPblog, ma ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che lascia trasparire la sostanza delle attività commerciali in corso. «Alpine Formula One Team è costantemente alla ricerca di nuove opportunità di partnership ed è in contatto con un’ampia gamma di brand e aziende come potenziali partner. Le discussioni vengono tuttavia sempre mantenute riservate e vengono rese note solo quando confermate e concordate da tutte le parti», ha dichiarato il team, come riportato da GPblog.
Una risposta che, pur nella sua diplomazia istituzionale, non chiude la porta all’ipotesi Gucci. Al contrario, la formula scelta — «ampia gamma di brand e aziende» — suggerisce un’intensa attività di corteggiamento commerciale in vista del vuoto che si creerà con la fine del contratto BWT. Il team di Enstone sembra dunque consapevole dell’importanza di presentarsi alla stagione 2027 con un partner di prima fascia, capace di rilanciare l’immagine del progetto sia in pista che fuori.
Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi per capire se la trattativa tra Alpine e Gucci raggiungerà una conclusione formale. Qualora l’accordo venisse annunciato ufficialmente, la Formula 1 si troverebbe ad accogliere una delle sponsorizzazioni più iconiche e discusse della propria storia moderna, con ripercussioni significative sull’identità visiva del team e sulla sua posizione nel panorama commerciale globale della massima serie automobilistica.






