Il GP di Miami ha regalato una vittoria a Kimi Antonelli su Mercedes, con McLaren che ha comunque portato a casa un prezioso secondo e terzo posto grazie a Lando Norris e Oscar Piastri. Al termine della gara, il team principal della scuderia di Woking, Andrea Stella, ha analizzato la situazione con lucidità ai microfoni di Sky Sports UK: la McLaren era in corsa per la vittoria, ma la superiorità della freccia d’argento si è rivelata determinante, soprattutto nel giro di uscita dai box di Antonelli. Un’ammissione di gap tecnico che però non offusca la soddisfazione per il risultato complessivo e la fiducia nel lavoro futuro.
Punti Chiave
- Kimi Antonelli ha vinto il GP di Miami, con Lando Norris secondo e Oscar Piastri terzo dopo il sorpasso su Leclerc nelle ultime battute.
- Stella ha riconosciuto che McLaren aveva una reale opportunità di vittoria, ma il giro di uscita dai box di Antonelli è stato «semplicemente fantastico» e ineguagliabile.
- Il team principal McLaren ammette che Mercedes ha ancora «un piccolo vantaggio» sulla MCL39, ma sottolinea come la scuderia sia pienamente in lotta.
- Stella ha confermato che sono in arrivo novità tecniche per le prossime gare, anticipando «un periodo emozionante» per il team.
- La McLaren arriva al 2026 da campione del mondo in carica, ma ha vissuto un inizio di stagione «relativamente difficile» prima di reagire.

La vittoria sfumata: il giro di Antonelli che ha fatto la differenza
Nel racconto di Andrea Stella, il momento chiave del GP di Miami è identificato con precisione chirurgica: il giro di uscita dai box di Kimi Antonelli, che ha di fatto sigillato la vittoria per Mercedes. «Abbiamo avuto l’opportunità di vincere, al 100%», ha dichiarato Stella con franchezza. «Eravamo inseguiti da una vettura leggermente più veloce di noi, nel contempo tenevamo d’occhio le condizioni meteorologiche e quando Kimi è entrato ai box il suo giro di uscita è stato semplicemente fantastico. Non siamo riusciti a eguagliarlo con la nostra prestazione nel giro di rientro, forse abbiamo perso un po’ di tempo nell’esecuzione».

Queste parole dipingono uno scenario in cui McLaren era realmente in partita per il gradino più alto del podio, prima che la combinazione tra la velocità pura della Mercedes e un’esecuzione ai box non perfetta togliesse alla MCL39 la possibilità di lottare per la prima posizione. Un dettaglio, quello del giro di rientro, che sottolinea quanto a questi livelli anche frazioni di secondo nei pit stop possano risultare decisive. Piastri, dal canto suo, ha completato una bella rimonta nella parte finale della gara, riuscendo nel sorpasso su Charles Leclerc nelle ultime battute per chiudere il podio in terza posizione.
Un inizio di stagione difficile: la reazione McLaren
Il contesto in cui si inserisce il GP di Miami è fondamentale per comprendere appieno le parole di Stella. La McLaren si presenta al 2026 da campione del mondo in carica, ma il team Papaya ha attraversato un avvio di stagione tutt’altro che agevole, dovendo fare i conti con una Mercedes che fin dalle prime gare si è mostrata superiore. «Abbiamo avuto un inizio di stagione relativamente difficile, abbiamo reagito», ha ammesso Stella, rivendicando però la capacità del team di rispondere alle difficoltà.
Il riferimento interno al gruppo è significativo: «Abbiamo sempre detto internamente che, indipendentemente da dove ci troviamo all’inizio, sappiamo di cosa siamo capaci. Quindi penso che lo abbiamo dimostrato». Un messaggio di fiducia rivolto sia alla squadra sia all’esterno, che testimonia come a Woking la consapevolezza dei propri mezzi non sia mai venuta meno, anche nei momenti più complicati. Portare a casa un secondo e terzo posto in una gara in cui Mercedes era favorita rappresenta quindi un segnale concreto di ripresa.
Aggiornamenti in arrivo: «Ci aspetta un periodo emozionante»
Uno degli aspetti più interessanti delle dichiarazioni di Andrea Stella riguarda il futuro immediato della McLaren. Il team principal ha anticipato l’arrivo di novità tecniche per le prossime gare, lasciando intendere che il lavoro di sviluppo sia tutt’altro che fermo. «Ci sono delle novità in arrivo per le prossime gare, quindi ci aspetta un periodo emozionante», ha affermato Stella, aggiungendo un «enorme grazie alla squadra per il duro lavoro che ci ha permesso di realizzare tutti gli aggiornamenti in varie aree della vettura che ci hanno reso competitivi».
Queste parole confermano che McLaren ha già lavorato su diversi fronti tecnici per ridurre il gap con Mercedes, e che i frutti di questo lavoro potrebbero essere visibili già nelle prossime uscite. Gli aggiornamenti citati da Stella non riguardano una singola area specifica, ma coinvolgono «varie aree della vettura», a testimonianza di un approccio globale allo sviluppo che mira a colmare il divario punto per punto.
Il gap con Mercedes: piccolo ma reale
Stella non si è sottratto alla domanda più diretta: la Mercedes è ancora davanti? La risposta è stata onesta e misurata. «Penso che la Mercedes abbia ancora un piccolo vantaggio su di noi, ma è bello essere lì e il campionato è molto lungo». Una valutazione che non minimizza il distacco, ma che lo inquadra in una prospettiva di campionato aperto e tutto da scrivere.
Il ritmo in gara di Antonelli a Miami ha confermato che le frecce d’argento possono contare su una vettura «leggermente più veloce», come riconosciuto dallo stesso Stella. Tuttavia, il fatto che McLaren sia riuscita a portare entrambi i piloti sul podio dimostra che il gap non è abissale e che con l’esecuzione giusta, e con gli aggiornamenti annunciati, la lotta per il titolo è tutt’altro che chiusa. «Avremmo accettato un secondo e terzo posto all’inizio del weekend. Non dobbiamo dimenticare da dove veniamo», ha concluso Stella, invitando alla moderazione ma anche alla fiducia.
Con gli aggiornamenti annunciati in arrivo per le prossime gare e un Mondiale che è ancora lungo, la McLaren si prepara a ridurre ulteriormente il margine nei confronti di Mercedes. Il GP di Miami ha fornito indicazioni preziose su dove intervenire — dall’esecuzione ai box al ritmo puro — e la scuderia di Woking sembra determinata a trasformare queste lezioni in un vantaggio concreto nelle settimane a venire.






