F1 | GP Miami, Russell: «Miami è un circuito che non mi piace»

George Russell chiude quinto le qualifiche del GP di Miami, stesso risultato dell'anno scorso, e ammette: «È un circuito che non mi piace». Compagno Antonelli più incisivo, gara con forti incognite meteo.

George Russell chiude al quinto posto le qualifiche del GP di Miami e non nasconde le proprie difficoltà: il pilota Mercedes ha ammesso apertamente di faticare su questo tracciato, replicando esattamente il risultato ottenuto nella stessa sessione dell’anno precedente. Dalla terza fila, Russell si troverà al fianco del suo ex compagno di squadra Lewis Hamilton, mentre il suo attuale teammate Andrea Kimi Antonelli ha inciso più favorevolmente sul risultato complessivo del team. A tutto questo si aggiunge un’importante variabile meteo per la gara, con la pista che potrebbe presentarsi bagnata e con scenari di incertezza che la Mercedes non ha avuto modo di preparare adeguatamente.

Punti Chiave

  • George Russell conclude le qualifiche del GP di Miami in quinta posizione, partendo dalla terza fila.
  • Il pilota Mercedes ha ottenuto lo stesso identico piazzamento anche nelle qualifiche del GP di Miami dell’anno precedente.
  • Russell ha dichiarato apertamente che Miami è un circuito che non gli piace, pur riconoscendo un miglioramento rispetto al passato.
  • Il compagno di squadra Antonelli ha offerto una prestazione più incisiva per il team nelle stesse qualifiche.
  • Grosse incognite meteorologiche per la gara: la Mercedes non ha dati con le gomme da bagnato attuali su questa pista.

Quinto come l’anno scorso: Russell e il rapporto complicato con Miami

C’è qualcosa di paradossalmente preciso nel rendimento di George Russell a Miami. Il pilota britannico della Mercedes, numero 63, ha concluso le qualifiche esattamente nella stessa posizione dell’anno precedente: quinto posto, terza fila, nessuna sorpresa positiva. Un risultato che lui stesso ha commentato con lucidità ai microfoni di Sky Sport F1 Italia, senza cercare alibi ma con la consapevolezza di chi sa di essere lontano dal proprio massimo su questo specifico layout.

«Oggi abbiamo migliorato di più, ma ho comunque faticato in questo circuito come l’anno scorso», ha dichiarato Russell nel post-qualifica. «Nel 2025 non ero arrivato in pole, ero quinto. Anche oggi sono arrivato quinto. Credo di essere andato meglio oggi, però Miami è comunque un circuito che non mi piace». Una confessione rara nel mondo della Formula 1, dove i piloti tendono a evitare ammissioni così dirette riguardo a circuiti specifici. Russell, invece, ha scelto la via della trasparenza, riconoscendo un limite reale nella propria affinità con le caratteristiche della pista floridiana.

Antonelli supera Russell: il confronto interno in Mercedes

Se il quinto posto di Russell rappresenta già di per sé una notizia, ancora più significativo è il contesto interno al team di Brackley. Il giovane Andrea Kimi Antonelli, alla sua prima stagione completa in Formula 1 con la Mercedes, ha saputo fare meglio del compagno più esperto nelle qualifiche di Miami, incidendo più favorevolmente sul risultato complessivo della squadra. Un segnale di crescita importante per il talento italiano, che dimostra di saper sfruttare al meglio le caratteristiche di un tracciato che invece mette in difficoltà Russell.

In terza fila, accanto a Russell, ci sarà Lewis Hamilton, il pilota con cui il britannico ha condiviso il box Mercedes per diversi anni prima del trasferimento del sette volte campione del mondo in Ferrari. Un accostamento che non mancherà di alimentare i confronti tra i due ex compagni di squadra, ora schierati fianco a fianco nella stessa fila di partenza ma con casacche diverse.

Le incognite meteo: «Non abbiamo guidato sotto la pioggia con queste gomme»

Al di là della prestazione in qualifica, la mente di Russell è proiettata anche verso la gara e verso uno scenario meteorologico che potrebbe ribaltare completamente le gerarchie. Il pilota Mercedes ha espresso con chiarezza la difficoltà del team nel prepararsi a un eventuale GP bagnato, sottolineando la mancanza di dati preziosi con le attuali specifiche di gomme.

«Non possiamo prepararci perché non abbiamo idee. Non abbiamo guidato sotto la pioggia con queste gomme piccole sul bagnato», ha spiegato Russell. «Ci sono tante incognite. Non sappiamo quanto sarà bagnata la pista, se sarà bagnata da gomme intermedie e gomme da bagnato estremo, quindi dobbiamo tenere tutto questo a mente». Una dichiarazione che evidenzia come l’intera griglia si trovi in una situazione di relativa cecità in caso di pioggia: senza riferimenti storici con le attuali mescole da condizioni umide, ogni scelta strategica in gara diventerà un salto nel buio, con i team costretti a raccogliere informazioni in tempo reale e ad adattarsi giro dopo giro.

Terza fila di partenza: le prospettive di Russell per la gara

Partire quinto in un Gran Premio non è necessariamente una condanna, e Russell lo sa bene. La terza fila offre ancora la possibilità di lottare per le posizioni di testa nelle prime fasi di gara, soprattutto in caso di safety car o di condizioni mutevoli che possano rimescolare le carte. Il pilota Mercedes dovrà però fare i conti con una macchina che, su questo circuito, non sembra esprimersi al massimo delle sue potenzialità — almeno nelle mani dello stesso Russell.

La variabile pioggia, paradossalmente, potrebbe rappresentare un’opportunità quanto un rischio. Se da un lato la mancanza di dati con le gomme bagnate espone tutti a incertezze, dall’altro un GP disputato in condizioni miste potrebbe premiare i piloti più istintivi e capaci di adattarsi rapidamente, qualità che Russell ha già dimostrato in più occasioni nel corso della sua carriera in Formula 1.

Il Gran Premio di Miami si preannuncia dunque come una corsa ad alto tasso di imprevedibilità, con le condizioni meteorologiche pronte a recitare un ruolo da protagonista. Per Russell, l’obiettivo sarà quello di smentire un circuito che storicamente non lo ha mai esaltato, capitalizzando ogni opportunità offerta dalla gara per risalire posizioni rispetto al quinto posto di partenza.