Charles Leclerc chiude terzo nelle qualifiche del GP di Miami, con Lewis Hamilton quinto: la Scuderia Ferrari occuperà la seconda e terza fila sulla griglia di partenza, ma il pilota monegasco non nasconde la delusione. Dopo una vigilia che lasciava intravedere persino la lotta per la pole, il confronto diretto con i rivali in Q3 ha ridimensionato le ambizioni della Rossa, confermando un deficit che sembra strutturale almeno in questo avvio di stagione.
Punti Chiave
- Charles Leclerc ha chiuso terzo nelle qualifiche del GP di Miami, Lewis Hamilton quinto: Ferrari in seconda e terza fila.
- Il tempo più veloce è stato segnato da Max Verstappen, seguito dalla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli.
- Leclerc ha ammesso un feeling peggiore rispetto alle sessioni del venerdì, segnalando un passo indietro nel bilanciamento della SF-26.
- Il pilota monegasco ha evidenziato un gap ricorrente sui rettilinei, dove la Power Unit Ferrari fatica a tenere il passo delle vetture rivali.
- Leclerc ha definito il problema «la stessa cosa da inizio anno», suggerendo una difficoltà non ancora risolta dalla squadra di Maranello.
Dalla speranza della pole alla realtà del terzo posto
Le premesse sembravano incoraggianti. Nelle sessioni precedenti alle qualifiche ufficiali, Charles Leclerc aveva mostrato un ritmo tale da far credere che la lotta per le prime posizioni fosse concretamente alla portata della SF-26. Il pilota monegasco stesso ha ammesso di aver visto possibile, almeno inizialmente, una collocazione in prima fila: «Forse, inizialmente, potevo vedere possibile la seconda posizione, forse anche la prima onestamente», ha dichiarato dopo le qualifiche.
La realtà della Q3, però, ha spento quelle ambizioni con la rapidità tipica dei confronti al vertice della Formula 1. I tempi di Max Verstappen prima, e quelli della Mercedes di Andrea Kimi Antonelli poi, hanno chiarito la gerarchia reale della giornata. Un risultato che non è una sorpresa isolata, bensì la conferma di una tendenza che si ripete con una certa regolarità dall’inizio del campionato.
La SF-26 perde bilanciamento rispetto al venerdì
Al di là del gap complessivo dai rivali, Leclerc ha voluto sottolineare un aspetto forse ancora più preoccupante nell’immediato: il feeling con la SF-26 era sensibilmente peggiorato rispetto alla giornata precedente. «Il feeling con la macchina era peggiore rispetto a ieri. Abbiamo perso un po’ rispetto al risultato di ieri», ha spiegato il numero 16, con un tono che non lasciava spazio all’ottimismo di circostanza.
Questo regresso nel bilanciamento complessivo della vettura rappresenta una variabile aggiuntiva che la squadra dovrà analizzare in vista della gara. Una monoposto che non risponde come previsto nel momento decisivo delle qualifiche è un segnale che richiede attenzione, indipendentemente dalla competitività generale del pacchetto. Il team di Maranello dovrà capire se si tratti di un problema di set-up corretto nella notte o di qualcosa di più profondo legato all’assetto scelto per Miami.
Il gap sui rettilinei: la Power Unit Ferrari sotto la lente
Leclerc ha indicato con precisione anche dove il distacco si fa più evidente: sui rettilinei, dove la Power Unit di Maranello non riesce a colmare il gap dalle vetture rivali. È un aspetto cruciale su un circuito come Miami, che presenta lunghi tratti veloci in cui la potenza motore gioca un ruolo determinante sia nella velocità di punta sia nel guadagno di tempo sul giro secco.
«Per adesso noi questa marcia in più non ce l’abbiamo», ha ribadito il pilota monegasco, con una sintesi che fotografa con chiarezza la situazione attuale. Non si tratta di un episodio isolato legato a una giornata storta, ma di un deficit che il pilota stesso inquadra come sistematico: «È sempre la stessa cosa da inizio anno», ha concluso con malinconia il numero 16. Parole che suggeriscono come il problema non sia ancora stato risolto nelle settimane precedenti e che richiederà probabilmente interventi più sostanziali da parte degli ingegneri di Maranello.
Hamilton quinto: Ferrari affronta il GP di Miami in rimonta
Se la qualifica di Charles Leclerc in terza posizione lascia comunque spazio a un certo ottimismo in chiave gara, il quinto posto di Lewis Hamilton complica ulteriormente il quadro per la Scuderia Ferrari. Il sette volte campione del mondo, al suo secondo anno in rosso, partirà dalla terza fila con la necessità di recuperare già nelle prime fasi della corsa.
La gara di Miami, su un tracciato cittadino che storicamente favorisce i sorpassi in determinati punti ma rende difficile il recupero nei tratti tecnici, sarà un test importante per capire il reale potenziale della SF-26 sul passo gara rispetto al giro singolo. Le qualifiche hanno confermato il divario, ma la domenica offre sempre variabili diverse: strategia al pit stop, gestione gomme e safety car potrebbero rimescolare le carte e ridare a Leclerc l’opportunità di salire sul podio, obiettivo minimo dalla sua posizione di partenza.
La prossima sfida per la Ferrari sarà trasformare il terzo posto in griglia in un risultato di rilievo domenica, lavorando nel corso della notte sul bilanciamento perduto e sperando che il passo gara della SF-26 si riveli più competitivo rispetto a quanto mostrato sul giro secco. Le indicazioni di Leclerc, però, impongono realismo: il gap dai rivali è reale, ricorrente, e richiede risposte concrete da Maranello nei prossimi appuntamenti del campionato.






