Andrea Kimi Antonelli firma il miglior tempo nelle Prove Libere 3 del GP del Giappone e regala alla Mercedes una doppietta praticamente perfetta. Il giovane pilota delle Frecce d’Argento ha fermato il cronometro sull’1:29.362, rifilando oltre 6 decimi alle Ferrari e quasi un secondo intero all’avversario più vicino che non indossasse la tuta di Brackley. Una sessione di assoluto dominio per il team tedesco, che si presenta alle qualifiche con una forma impressionante nel circuito di Suzuka.
Punti Chiave
- Antonelli chiude le FP3 in testa con il tempo di 1:29.362, precedendo il compagno George Russell di 0.254 secondi.
- Charles Leclerc è il migliore dei non-Mercedes in terza posizione, ma accusa un ritardo di 0.867″ e lamenta difficoltà con la gestione della batteria.
- Lando Norris ha trascorso buona parte della sessione ai box per l’ennesima sostituzione della batteria della Power Unit, terminando sesto a 1.238″.
- Red Bull ha adottato una strategia differente rispetto agli avversari, scendendo in pista con le mescole medie anziché le soft.
- Oliver Bearman ha compiuto un 360° in pista senza conseguenze, evitando l’incidente grazie alla propria bravura.

La sessione: Mercedes padrona di Suzuka fin dai primi giri
Le Prove Libere 3 del Gran Premio del Giappone prendono il via nella notte italiana, con il programma del fine settimana ormai entrato nella sua fase più calda. Il primo pilota a scendere in pista è Franco Colapinto, che porta Alpine in vetta con un 1:33.665, un tempo ovviamente destinato a essere ampiamente migliorato nel corso della sessione. La vera azione comincia quando la Ferrari di Lewis Hamilton scende in pista, dopo una performance ritenuta un po’ deludente nelle sessioni precedenti. Hamilton si porta immediatamente in testa alla classifica, segnale che la Scuderia di Maranello vuole riscattarsi.
Poco dopo è il turno di Charles Leclerc, che migliora il compagno di squadra strappandogli la prima posizione per soli 38 millesimi. Una lotta tutta interna alla Ferrari, tuttavia di breve durata. Quando le due Mercedes entrano in scena, il quadro cambia radicalmente: Antonelli rifila ben 6 decimi alle monoposto di Maranello, ridisegnando in modo netto la gerarchia della sessione. Nel frattempo, la Red Bull sceglie una strada diversa, portando in pista i propri piloti con le mescole medie, una scelta strategica che si rifletterà sul risultato finale con Max Verstappen ottavo a 1.548″ dal best lap.
Norris bloccato ai box, Bearman protagonista di un episodio da brividi
Uno degli elementi più significativi di questa FP3 riguarda sicuramente Lando Norris. Il pilota McLaren, già in difficoltà in precedenza, si trova costretto a restare ai box con la monoposto smontata per l’ennesima sostituzione della batteria della Power Unit. Un problema tecnico ricorrente che lo priva di preziose tornate di lavoro in vista delle qualifiche. Quando Norris riesce finalmente a scendere in pista, la sessione è già a metà del suo percorso, e il britannico chiuderà sesto a 1.238″ dalla vetta, con un lavoro sul passo gara inevitabilmente limitato.
A metà sessione, la Mercedes consolida ulteriormente la propria doppietta con Russell e Antonelli in testa, separati da pochi decimi. È in questa fase che si registra anche l’episodio più spettacolare della giornata: Oliver Bearman perde il controllo della sua Haas e compie un 360° completo in pista. Grazie alla bravura del pilota inglese, la manovra non sfocia in un incidente, ma è la testimonianza di quanto il limite possa essere sottile su un tracciato esigente come Suzuka.
Il dominio finale: quasi un secondo di vantaggio su Leclerc
Quando la sessione si avvia verso la sua conclusione, il quadro che emerge è a tratti disarmante per gli avversari della Mercedes. Il divario accumulato dalle due Frecce d’Argento sull’inseguitore più veloce — Charles Leclerc — sfiora il secondo intero. Un margine che, in chiave qualifica, rappresenta una sfida enorme per Ferrari, McLaren e Red Bull. Leclerc, peraltro, ha palesato non poche difficoltà nella gestione della batteria, un fattore che in qualifica potrebbe penalizzare ulteriormente la Rossa di Maranello.
Antonelli chiude con l’1:29.362 e la certezza di essere il riferimento assoluto del sabato mattina a Suzuka. Russell lo segue a 0.254 secondi, completando la doppietta Mercedes. Leclerc è terzo a 0.867″, davanti a Oscar Piastri (McLaren, +1.002″) e Hamilton quinto a 1.021″. Da segnalare la settima posizione di Nico Hülkenberg per Audi, a 1.296″, e la nona di Gabriel Bortoleto, sempre per Audi, a 1.638″. Isack Hadjar chiude undicesimo per Red Bull a 1.732″, mentre in coda alla classifica troviamo le Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso, rispettivamente a oltre 4 secondi dal miglior tempo — un sabato mattina da dimenticare per il team di Silverstone.
Classifica tempi Prove Libere 3 GP Giappone
| P | PILOTA | TEAM | TEMPO |
|---|---|---|---|
| 1 | Andrea Kimi Antonelli | Mercedes | 1:29.362 |
| 2 | George Russell | Mercedes | +0.254 |
| 3 | Charles Leclerc | Scuderia Ferrari | +0.867 |
| 4 | Oscar Piastri | McLaren | +1.002 |
| 5 | Lewis Hamilton | Scuderia Ferrari | +1.021 |
| 6 | Lando Norris | McLaren | +1.238 |
| 7 | Nico Hulkenberg | Audi | +1.296 |
| 8 | Max Verstappen | Red Bull | +1.548 |
| 9 | Gabriel Bortoleto | Audi | +1.638 |
| 10 | Pierre Gasly | Alpine | +1.720 |
| 11 | Isack Hadjar | Red Bull | +1.732 |
| 12 | Liam Lawson | Visa Cash App RB | +1.735 |
| 13 | Arvid Lindblad | Visa Cash App RB | +1.926 |
| 14 | Esteban Ocon | Haas | +1.964 |
| 15 | Oliver Bearman | Haas | +2.196 |
| 16 | Alexander Albon | Williams | +2.371 |
| 17 | Franco Colapinto | Alpine | +2.397 |
| 18 | Carlos Sainz | Williams | +2.467 |
| 19 | Valtteri Bottas | Cadillac | +3.141 |
| 20 | Sergio Perez | Cadillac | +3.178 |
| 21 | Lance Stroll | Aston Martin | +4.123 |
| 22 | Fernando Alonso | Aston Martin | +4.167 |
Con la Mercedes chiaramente dominante e la Ferrari chiamata a trovare risposte sui problemi di gestione della batteria, le qualifiche del GP del Giappone si preannunciano come un banco di prova fondamentale. Antonelli si presenterà come grande favorito per la pole position, mentre Leclerc e Hamilton dovranno capitalizzare al massimo per limitare i danni e garantirsi una posizione di partenza che consenta ancora di giocarsi la vittoria in gara.





