La Formula 1 torna protagonista sul leggendario circuito di Suzuka per il terzo appuntamento del mondiale, il GP del Giappone, in programma dal 27 al 29 marzo. La sfida principale, almeno stando agli equilibri emersi nelle prime due gare stagionali, è contro le inarrestabili Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli, entrambi già a segno con una vittoria ciascuna. Ferrari, Red Bull e McLaren sono chiamate a invertire la rotta su un tracciato che ha fatto la storia della categoria.
Punti Chiave
- Il GP del Giappone si disputa a Suzuka dal 27 al 29 marzo, terzo round del mondiale F1.
- Kimi Antonelli ha vinto il GP di Cina, portando l’Italia sul gradino più alto del podio per la prima volta nella sua carriera in F1; Russell aveva invece vinto in Australia.
- Lewis Hamilton ha conquistato il suo primo podio in rosso con Ferrari, chiudendo terzo a Shanghai davanti al compagno di squadra.
- McLaren ha subito una doppia defezione prima ancora del via in Cina, con Norris e Piastri ritirati prima dello spegnimento dei semafori.
- Tutta la F1 è visibile in esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207), in streaming su NOW, e in differita su TV8 per qualifiche e gara.

Antonelli e Russell: la Mercedes domina il mondiale
Il quadro che emerge dalle prime due gare del mondiale è piuttosto chiaro: la Mercedes di Brackley è la squadra da battere. In Australia, George Russell ha fatto sua la vittoria, completando una doppietta del team dalle frecce d’argento. In Cina, invece, è stato il giovane Kimi Antonelli a salire sul gradino più alto del podio per la prima volta in carriera nella classe regina, sbaragliando la concorrenza in quella che si è rivelata una prestazione di altissimo livello. Non solo: Russell ha comunque trionfato nella Sprint del sabato a Shanghai, dimostrando la solidità complessiva del pacchetto Mercedes in ogni formato di gara.

La doppietta nel GP di Cina ha così portato Antonelli a un risultato di straordinaria rilevanza storica: il pilota italiano ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio, sotto lo sguardo orgoglioso di Toto Wolff, il team principal che su di lui ha investito enormemente in termini di fiducia e risorse. Una scommessa che, almeno per ora, sembra stia pagando con gli interessi.
Il primo podio di Hamilton in rosso e le ambizioni Ferrari

Anche in Cina, esattamente come era accaduto in Australia, il podio è stato completato da una Ferrari. A Shanghai, però, c’era qualcosa di speciale: Lewis Hamilton, il sette volte campione del mondo, ha conquistato il suo primo podio in rosso, chiudendo la gara davanti al compagno di scuderia. Un traguardo emotivamente carico di significato per il britannico, arrivato a Maranello con l’obiettivo di riportare il Cavallino Rampante in cima alla classifica mondiale.
A Maranello regna tuttavia la convinzione di poter ridurre il gap nei confronti della Mercedes, e il GP del Giappone potrebbe rappresentare un banco di prova cruciale. In questo contesto, si inserisce un elemento tecnico di grande interesse: sul tracciato di Suzuka potrebbe fare il suo debutto ufficiale la cosiddetta «ala Macarena», una soluzione aerodinamica finora solo testata e mai schierata in gara. Se la Ferrari dovesse portarla in pista, rappresenterebbe un segnale concreto della direzione di sviluppo intrapresa dalla scuderia di Maranello.
Red Bull e McLaren: le grandi incompiute cercano riscatto
Dall’altra parte del box, sia Red Bull che McLaren hanno vissuto un inizio di stagione ben al di sotto delle aspettative e sono attese a una risposta decisa sul circuito giapponese. In Cina, Max Verstappen è stato costretto al ritiro dopo una gara che, nonostante un avvio difficoltoso, non si era messa male per il campione olandese. Un risultato che alimenta ulteriormente le interrogazioni sullo stato della monoposto di Milton Keynes.
Ancora più drammatica la situazione in casa McLaren. I campioni del mondo in carica non sono partiti nel migliore dei modi in questo 2026: in Cina, entrambi i piloti papaya — Lando Norris e Oscar Piastri — sono stati costretti al ritiro ancor prima dello spegnimento dei semafori che sancisce il via alla gara. Per Norris si è trattato del primo ritiro stagionale, ma per Piastri la situazione è più preoccupante: quello di Shanghai ha rappresentato il secondo zero in classifica dopo quello rimediato in Australia, quest’ultimo per un suo errore. Un avvio da dimenticare per una squadra che puntava a confermarsi ai vertici.
Orari completi GP Giappone e dove vederlo in TV
Il Gran Premio del Giappone andrà in scena sul circuito di Suzuka nell’arco di tre giornate, dal 27 al 29 marzo. Di seguito gli orari completi di ogni sessione in programma per il terzo round del mondiale:
Venerdì 27 marzo
Prove Libere 1: 3:30 – 4:30
Prove Libere 2: 7:00 – 8:00
Sabato 28 marzo
Prove Libere 3: 3:30 – 4:30
Qualifiche: 7:00 – in differita su TV8 alle ore 14:00
Domenica 29 marzo
Gara: 7:00 – in differita su TV8 alle ore 14:00
Per quanto riguarda la copertura televisiva, l’intero mondiale di Formula 1 è visibile in esclusiva su Sky Sport F1 (canale 207), disponibile anche in streaming attraverso la piattaforma NOW. Le qualifiche e la gara sono invece trasmesse in differita su TV8, canale in chiaro, con inizio alle ore 14:00. Anche i campionati di Formula 2 e Formula 3, che accompagnano la classe regina nel circus, saranno trasmessi in esclusiva su Sky Sport F1 e in streaming su NOW.
Il GP del Giappone si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi del calendario, con Mercedes favorita ma insidiata da Ferrari, desiderosa di trovare conferma dopo i primi podi stagionali, e da Red Bull e McLaren, pronte a rialzarsi dopo le difficoltà delle prime due uscite. Suzuka, con le sue curve iconiche e il tracciato tecnico, potrebbe già delineare importanti indicazioni sull’andamento del mondiale.





