F1, GP Cina: Williams e McLaren KO al via, colpa Mercedes

Tre piloti clienti Mercedes fuori dai giochi prima del via a Shanghai: Norris e Piastri (guasti elettrici alla PU) e Albon (problema idraulico) non hanno disputato il GP di Cina.

Un Gran Premio di Cina da dimenticare per i team clienti Mercedes: Williams e McLaren non hanno preso parte alla gara sul circuito di Shanghai, con tre piloti — Lando Norris, Oscar Piastri e Alexander Albon — costretti a guardare la corsa dai box prima ancora dello spegnimento dei semafori. I guasti, di natura differente tra le due squadre, sembrano ricondursi in larga parte alle power unit fornite dalle Frecce d’Argento, gettando un’ombra sull’affidabilità del propulsore tedesco proprio nel momento in cui la stagione entra nel vivo.

Punti Chiave

  • Tre piloti su quattro ritirati prima del via sono clienti Mercedes: Norris e Piastri (McLaren) e Albon (Williams).
  • I guasti sulle McLaren sono di natura elettrica e riconducibili alla power unit, ma interessano componenti diversi sui due piloti.
  • Per Norris, la sostituzione dell’ECU non è bastata a risolvere il problema nel tempo disponibile.
  • La Williams di Albon ha accusato un problema idraulico emerso durante il giro di formazione verso la griglia.
  • La gara è stata vinta da Andrea Kimi Antonelli (Mercedes works), che ha preceduto George Russell e Lewis Hamilton.

Quattro piloti fuori al GP di Cina: il quadro completo dei ritiri

Il GP di Cina ha registrato ben quattro piloti assenti dalla griglia di partenza, un numero insolito che ha immediatamente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori. Oltre ai già citati Norris, Piastri e Albon, anche Gabriel Bortoleto con l’Audi R26 non ha preso parte alla gara. Il fatto che tre dei quattro piloti esclusi corressero con vetture equipaggiate dalla stessa power unit — quella Mercedes — ha inevitabilmente scatenato interrogativi sulla reale affidabilità del propulsore in questa fase della stagione.

La corsa, svoltasi sul tracciato cittadino di Shanghai, ha visto trionfare per la prima volta in carriera Andrea Kimi Antonelli, pilota ufficiale del team Mercedes, che ha preceduto sul podio i compagni di marca George Russell e Lewis Hamilton. Una doppia lettura paradossale: mentre il reparto ufficiale esultava con una tripletta, i team clienti non riuscivano nemmeno a scendere in pista.

McLaren: due guasti elettrici sulla Power Unit, Norris e Piastri KO

I tecnici di Woking hanno confermato che entrambe le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri hanno riscontrato guasti di natura elettrica, seppur su componenti differenti della power unit. Nel caso di Lando Norris, il problema è stato identificato direttamente nella power unit di derivazione Mercedes. Come riportato dai media Sky, il team ha tentato di rimediare con la sostituzione dell’ECU — l’unità di controllo elettronico che gestisce i parametri del motore — ma l’intervento non è stato sufficiente a ripristinare il corretto funzionamento della vettura nel tempo rimasto a disposizione prima della partenza. Un’operazione di questo tipo richiede tempo e precisione, e le finestre temporali regolamentari non hanno concesso alla squadra il margine necessario per portare a termine la riparazione.

Diversa la dinamica per Oscar Piastri: il problema sull’australiano è emerso proprio durante l’ingresso in griglia di partenza, una fase delicata in cui le vetture vengono portate al massimo delle condizioni operative. Anche in questo caso si è trattato di un’anomalia elettronica legata alla power unit, ma relativa a un componente diverso rispetto a quello che ha fermato il compagno di squadra. La McLaren ha dovuto quindi gestire contemporaneamente due tipologie diverse di guasto sulla stessa fornitura motoristica, una coincidenza che difficilmente passerà inosservata nelle riunioni tecniche con la casa motorizzatrice.

Williams, Albon fermo per problema idraulico durante il giro di formazione

Per Alexander Albon e il team Williams la storia si è sviluppata in modo leggermente diverso, anche se l’epilogo è stato identico. Il pilota thailandese-britannico era atteso al via dopo che il muretto box aveva programmato una partenza dalla pit lane, a seguito di un intervento sull’assetto della vettura che aveva interessato le sospensioni. Una scelta tattica legittima, che lasciava comunque ad Albon la possibilità di prendere parte alla gara e raccogliere punti preziosi in rimonta.

Tuttavia, durante il giro di uscita verso la griglia di partenza, la situazione è precipitata. La Williams ha rilevato un problema di natura idraulica sulla vettura, che ha costretto il team a ritirare definitivamente la partecipazione alla gara. Nel comunicato ufficiale diramato dalla squadra di Grove, è stato confermato il problema idraulico senza però specificare quali componenti fossero stati interessati dal guasto. L’idraulica è un sistema cruciale sulle monoposto moderne di Formula 1, gestendo elementi come il cambio, il differenziale e il sistema sterzante: un suo cedimento rende la vettura inaffidabile e potenzialmente pericolosa da condurre in gara.

Il nodo affidabilità Mercedes: un problema da risolvere subito

Al di là dei singoli episodi, ciò che preoccupa maggiormente è il quadro d’insieme. Tre vetture clienti — tutte equipaggiate con la power unit Mercedes — fuori dai giochi in un unico Gran Premio rappresenta un campanello d’allarme che la casa di Stoccarda non può ignorare. Mentre il team ufficiale festeggiava il successo di Antonelli con una storica tripletta, i clienti Williams e McLaren sommavano zero punti e zero giri completati.

Per McLaren, che punta con decisione al titolo Costruttori, perdere entrambe le vetture prima ancora dello spegnimento dei semafori è un colpo durissimo nella corsa al campionato. Williams, dal canto suo, vede sfumare un’altra occasione di raccogliere punti con Albon, uno dei piloti più consistenti nel midfield. Le prossime gare saranno fondamentali per capire se si sia trattato di una serie di episodi sfortunati e isolati oppure di un problema strutturale nella fornitura delle power unit Mercedes ai team clienti.

I team Williams e McLaren attendono ora i dati tecnici e le analisi post-gara di Mercedes per fare piena luce sulle cause dei guasti. Il calendario della stagione non concede pause: ogni weekend senza punti pesa enormemente sulla classifica, e risolvere questi problemi di affidabilità diventa una priorità assoluta per tutti i soggetti coinvolti.