F1 GP Cina, Vasseur: «Eravamo a -8 decimi da Mercedes, ora a -4»

Ferrari in seconda fila a Shanghai con Hamilton 3° e Leclerc 4°. Vasseur rivela che il gap da Mercedes è sceso da 8 a 4 decimi in tre sessioni: «Domani andremo bene».

La seconda fila tutta rossa nelle qualifiche del GP di Cina — secondo appuntamento del mondiale — racconta una storia di progressione costante per la Scuderia Ferrari. Lewis Hamilton partirà terzo e Charles Leclerc quarto sul circuito di Shanghai, con il miglior tempo della sessione firmato da Andrea Kimi Antonelli. A fare il punto della situazione è stato il team principal Frederic Vasseur, intervenuto ai microfoni di Sky Sport F1 al termine delle qualifiche, con toni decisamente ottimisti in vista della gara di domenica.

Punti Chiave

  • Ferrari chiude le qualifiche del GP Cina con Hamilton 3° e Leclerc 4°: seconda fila interamente rossa.
  • Il distacco da Mercedes è sceso da 8 decimi a Melbourne, a 6 nella giornata di sabato mattina, fino a 4 decimi nelle qualifiche ufficiali.
  • Nella Sprint di Shanghai, Leclerc aveva conquistato il secondo posto e Hamilton il terzo, segnali positivi già nella giornata di sabato.
  • Vasseur sottolinea che Mercedes rimane ancora superiore in rettilineo, ma la convergenza di prestazioni è evidente.
  • Ferrari dispone ancora di un set di gomme hard e di medie per la gara domenicale, un vantaggio strategico non trascurabile.

Il gap da Mercedes: da 8 a 4 decimi in tre sessioni

Il dato più significativo emerso dalle parole di Vasseur è la curva di avvicinamento alla Mercedes, che racconta una Ferrari in crescita rapida. «È difficile costruire una statistica basata su due eventi, ma stiamo andando nella direzione giusta», ha esordito il team principal transalpino. «Eravamo dietro Mercedes di 8 decimi a Melbourne, di 6 ieri, di 4 oggi. C’è una convergenza di prestazioni, ma loro sono ancora più veloci nel rettilineo».

Una progressione lineare e misurabile, dunque, che in appena tre sessioni di qualifica ha dimezzato il distacco dalla vettura di riferimento del momento. Il punto debole rimane la velocità di punta nei rettilinei, dove le frecce d’argento conservano un vantaggio strutturale che la SF-26 non è ancora riuscita a colmare del tutto. Tuttavia, la direzione imboccata da Maranello è quella giusta, e Vasseur non fa mistero della sua fiducia crescente.

Strategia gomme e aspettative per la gara di Shanghai

Guardando alla gara, il numero uno della Scuderia ha fornito dettagli preziosi sulla situazione delle mescole a disposizione. «Stamattina avevamo le medie e abbiamo ancora un set di hard e medie», ha spiegato Vasseur. «Domani andrà meglio perché conosciamo meglio la pista». Disporre di un set di gomme dure e di un ulteriore set di medie integre rappresenta un’arma tattica importante per il muretto Ferrari, che potrà costruire la propria strategia con maggiore flessibilità rispetto ad altri avversari.

Il team principal ha anche inquadrato le ambizioni in modo realistico, senza promesse eccessive ma con solida fiducia. «Finora siamo partiti bene, stiamo migliorando in qualifica. Tutti miglioreranno. Non ci aspettiamo di guadagnare due o tre posizioni ogni partenza per tutta la stagione. Ma domani andremo bene». Un messaggio chiaro: la Ferrari sa dove si trova, conosce i propri margini e punta a sfruttarli al massimo nella corsa lunga.

La Sprint di Shanghai: Leclerc 2°, Hamilton 3° e la lotta interna

Le qualifiche non sono state l’unico segnale positivo della giornata di Shanghai per il Cavallino Rampante. Già nella Sprint, i risultati avevano fatto ben sperare: Charles Leclerc aveva tagliato il traguardo in seconda posizione, mentre Lewis Hamilton — il sette volte campione del mondo alla sua prima stagione in rosso — aveva chiuso terzo. Un doppio podio nella gara corta che conferma come la SF-26 si trovi a proprio agio sulle strade di Shanghai.

Non sono mancate, tuttavia, le situazioni di tensione interna tra i due piloti Ferrari durante la Sprint. Vasseur ha affrontato l’argomento con pragmatismo: «Bisogna sempre gestire queste situazioni quando ci sono due macchine che passano fianco a fianco. È lo stesso per ogni team e pilota. Loro sono dei professionisti, è positivo per noi avere due grandi piloti che si spingono a vicenda. Fa parte delle prestazioni. È così dall’inizio della stagione». Una lettura serena del confronto interno, letto come stimolo reciproco piuttosto che come fonte di preoccupazione.

Una stagione in crescita: il quadro generale di Ferrari nel mondiale

Con sole due gare disputate nel mondiale di F1, il bilancio di Maranello appare incoraggiante. La stagione è partita bene, come confermano sia i risultati numerici che le parole del team principal. La seconda fila conquistata a Shanghai, combinata con i risultati della Sprint e con la costante riduzione del gap nei confronti di Mercedes, disegna il profilo di un team che sta lavorando con metodo e che sta trovando con crescente regolarità la finestra prestazionale della propria monoposto.

Vasseur ha voluto mantenere i piedi per terra, ricordando che il campionato è ancora lunghissimo e che tutte le squadre continueranno a sviluppare le proprie vetture. Tuttavia, la traiettoria tracciata in queste prime due tappe — Melbourne e Shanghai — suggerisce che la Ferrari ha le basi per competere ai vertici con continuità. La sfida per domenica è concreta: partire dalla seconda fila con gomme fresche e un pacchetto strategico solido è il presupposto ideale per attaccare le posizioni davanti.

La gara del GP di Cina sul circuito di Shanghai rappresenta quindi un banco di prova importante per capire fino a che punto la Scuderia Ferrari possa tradurre la velocità mostrata sul giro secco in un risultato concreto di gara. Vasseur e il suo team ci credono, e i dati sembrano supportare l’ottimismo del team principal francese.