F1 | GP Cina, Leclerc: «Su questa pista sono sempre pessimo»

Ferrari in seconda fila a Shanghai con Hamilton terzo e Leclerc quarto: il monegasco ammette le difficoltà storiche sul circuito cinese ma fissa l'obiettivo per domenica: «Vogliamo vincere».

Le qualifiche del GP di Cina regalano una Ferrari in seconda fila sul circuito di Shanghai, con Lewis Hamilton terzo e Charles Leclerc quarto. Un piazzamento che non soddisfa pienamente il pilota monegasco, storicamente in difficoltà su questa pista, il quale ha comunque guardato avanti con determinazione, dichiarando senza mezzi termini che domenica l’obiettivo della Scuderia di Maranello è uno solo: la vittoria.

Punti Chiave

  • Ferrari in seconda fila nelle qualifiche del GP di Cina: Hamilton terzo, Leclerc quarto.
  • Leclerc ammette apertamente di avere storicamente difficoltà sul circuito di Shanghai in qualifica.
  • Il monegasco segnala un cambiamento di approccio necessario con le nuove monoposto: meglio restare sotto il limite che rischiare in Q3.
  • Con le vetture attuali, secondo Leclerc, la posizione in griglia conta meno rispetto al passato e in gara si possono fare cose molto diverse.
  • Obiettivo dichiarato per la gara domenicale: «Domani partiamo con l’obiettivo di vincere».

Leclerc e il nodo Shanghai: «Mi manca qualcosa in questa pista»

A fine sessione, Charles Leclerc ha parlato ai microfoni di Sky Sport F1 con la consueta franchezza, senza cercare alibi e riconoscendo apertamente un limite che si trascina da anni. «Non sono molto contento. Devo dire che sono pessimo su questa pista, lo sono sempre stato. Non è che non faccio tanti sforzi, li ho fatti in questi anni, ma arrivato in qualifica mi manca qualcosa in questa pista», ha dichiarato il pilota della Ferrari.

Una confessione insolita per un pilota del suo livello, ma che testimonia l’onestà intellettuale con cui Leclerc analizza le proprie prestazioni. Il monegasco aveva inizialmente sperato in un risultato migliore, soprattutto dopo aver dimezzato il gap rispetto al venerdì. Interrogato sull’eventuale ottimismo che poteva emergere da quel progresso, ha però aggiunto una precisazione significativa: «Speravo di concludere più vicino. Tuttavia è vero anche che Russell ha avuto problemi, quindi non so come sarebbe finita.» Un modo per contestualizzare il risultato senza gonfiarne artificialmente il valore.

Il nuovo approccio alle qualifiche con le monoposto di nuova generazione

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalle parole di Leclerc riguarda il cambio di mentalità richiesto dalle nuove vetture di Formula 1 in sede di qualifica. Il pilota della Scuderia Ferrari ha spiegato che tra venerdì e sabato ha lavorato su alcuni aspetti, in particolare legati alla gestione della Power Unit: «Penso che sia più lato mio, ho cambiato certe cose. Queste macchine in qualifica devo ancora capirle, a volte è meglio essere sotto il limite e fare sempre la stessa cosa, che arrivare in Q3 e provare qualcosa.»

Si tratta di una filosofia di guida quasi opposta a quella che ha caratterizzato la carriera di Leclerc fino ad ora, noto proprio per la sua capacità di tirar fuori il massimo nei giri secchi. Il monegasco lo riconosce apertamente, con una punta di malinconia: «Questo cambiamento mi dispiace un po’, perché era sicuramente una delle mie forze nel passato. Però mi abituerò. Non è un disastro, dobbiamo lavorare meglio in qualifica, perché in gara la gestione della batteria è diversa, e a livello guida puoi rischiare un po’ di più.» Un passaggio che rivela come il nuovo regolamento tecnico stia ridisegnando le gerarchie delle competenze tra i piloti, mettendo alla prova anche i più forti nel giro secco.

«Quarto, terzo, secondo non cambia tantissimo»: Ferrari guarda alla gara

Al di là delle difficoltà in qualifica, Leclerc ha offerto una lettura complessiva della situazione che suona come un messaggio di fiducia verso la gara di domenica. Con le nuove monoposto, ha spiegato, il peso della posizione in griglia è cambiato rispetto al recente passato: «Non siamo troppo lontani e soprattutto con queste macchine, quarto, terzo, secondo non cambia tantissimo rispetto all’anno scorso, dove era molto importante la posizione in qualifica. In gara si possono fare cose molto diverse.»

Un’analisi che ridimensiona il significato del quarto posto e proietta già l’attenzione verso il Gran Premio vero e proprio. La Ferrari si trova in una posizione strategicamente favorevole, con entrambe le proprie vetture nelle prime quattro posizioni in griglia: una doppietta in seconda fila che permette alla Scuderia di coprire diverse strategie e di attaccare le posizioni di testa già nelle prime fasi di gara.

L’obiettivo di Leclerc per il GP di Cina: «Domani partiamo per vincere»

A chiudere le dichiarazioni del pilota monegasco è arrivata una frase netta, che non lascia spazio a interpretazioni o mezze misure. Alla domanda su cosa si aspetta dalla gara domenicale, Leclerc ha risposto senza esitazione: «Questa è una situazione ideale per la Ferrari. Domani partiamo con l’obiettivo di vincere.»

Parole che traducono la fiducia nel potenziale della vettura in condizioni di gara, dove la gestione delle gomme, della batteria e la possibilità di rischiare di più in termini di guida potrebbero fare la differenza rispetto al passo sul giro secco. La Ferrari, con Hamilton e Leclerc rispettivamente terzo e quarto, si presenta a Shanghai nella condizione migliore per puntare al vertice, e il messaggio del monegasco è chiaro: il lavoro fatto nel fine settimana è stato sufficiente per alimentare ambizioni da podio, se non da vittoria.

Appuntamento dunque a domenica con il Gran Premio di Cina, dove si scoprirà se la fiducia di Leclerc nel potenziale della Ferrari in gara troverà conferma sul tracciato di Shanghai. La seconda fila tutta rossa rappresenta comunque una base di partenza solida, e le parole del pilota monegasco fanno capire che Maranello arriverà alla partenza con ambizioni concrete di successo.